ARCHIVIO NOTIZIE GENNAIO 2012

Otto piccoli maasai sulla neve
Chissà che freddo, ma che esperienza unica per otto piccoli maasai, che per una settimana da oggi sono ospiti di una struttura sciistica sull'Adamello. Vengono dal Kenya e fanno parte di una Fondazione nata dall’incontro tra un italiano, Luca Belpietro, che vive stabilmente in Kenya e gestisce il lodge "Campi ya kanzi", la comunità Maasai e l’attore americano Edward Norton.  Belpietro e Norton si erano già fatti notare alla maratona di New York, correndo insieme a quattro maasai adulti, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla "Maasai Wilderness Conservation Trust", fondata da Belpietro con la moglie Antonella nel 2000. Questi piccoli Maasai frequentano il quarto anno della Scuola Primaria (le elementari keniote che durano otto anni) e vivono nel Kuku Group Ranch, una riserva alle falde del Kilimanjaro che confina con il parco nazionale di Tsavo e con le Chyulu Hills.(31/01/2011) 

Kitangani, la perla del Sun Palm di Watamu 
Una perla azzurra che si specchia delle infinite gradazioni di blu della Watamu Bay. E' il Kitangani Beach Bar & Restaurant, un gioiello incastonato nella struttura alberghiera di Alba Tour, Sun Palm Beach. Un locale che accoglie con piacere anche gli esterni, grazie alla spiaggia organizzata, al forno a legna per la pizza e alla buona cucina con eccellenze di mare, sotto l'egida di un "decano" di Malindi, il toscanaccio Maurizio Michelotti. Kitangani al Sun Palm Beach è un ambiente molto mediterraneo tra la rigogliosità delle palme e un panorama invidiabile di mare e faraglioni. Un ristorante curato con le caratteristiche avvolgenti e rilassanti del locale africano ma con il sapiente tocco italiano. Oltre a pranzare tutti i giorni e godere del mare, con i lettini in spiaggia, Kitangani il venerdì sera si trasforma in un paradiso serale, con atmosfera incantevole di candele e palme illuminate. Dalle 21.30, con possibilità di prenotare anche la cena, esibizione dal vivo della "Wakilisha Band" (pop-rock internazionale) e dalle 23 in poi discoteca sulla spiaggia, con ingresso aperto a tutti, anche ai turisti di altri villaggi, a Kshs.500. Kitangani è una piacevolissima esperienza da provare a Watamu.(30/01/2011) 

Karibu tena Remo!
Si potrebbe scrivere un libro su Remo Lenzi, una delle grandi saghe familiari italiane in Kenya. L'imprenditore romano con la passione per i viaggi e l'avventura arrivò nel Paese africano più di trent'anni fa, acquistò i terreni che si affacciano sulla splendida dove sorgono le sue creature Crystal Bay Resort e, appunto, "Papa Remo Beach", l'oasi a lui dedicata dai figli Roberto e Laura. Ora Remo torna sul luogo dei primo amore e anche noi, come molti kenioti e amici residenti, gli diciamo: "Karibu Tena, mzee".(29/01/2011)

Musica e divertimento al Billionaire
Il giovedì a Malindi da quest'anno è la serata Billionaire o se preferite "Lion in the sun on the beach". Con musica, cocktails, balli sui cubi e un dj italiano, la spiaggia più esclusiva della costa promette spettacolo e divertimento fino alle ore piccole, in riva al parco marino. La discoteca apre alle 23 e la musica è varia e curata con un occhio al revival e uno alle nuove tendenze. Per informazioni su tavoli e liste, chiamare il Guest Relation Manager Fabio Ragghianti 0720/2258970.(28/01/2011)

Tè da record mondiale in Kenya

Le condizioni atmosferiche favorevoli e quelle valutarie hanno potenziato il raccolto di te' del Kenya per il 2010, portando i proventi delle esportazioni a livelli record, e il settore ha superato l'orticoltura come fonte principale di reddito del paese in valuta forte. Il Tea Board  del Kenya, l'ufficio statale del settore, ha detto notizia di un balzo del 27% nel raccolto, a un record di 399 milioni di kg, e dei proventi delle esportazioni del 40% a 97 miliardi di scellini (1,2 miliardi di dollari), contro i 78 miliardi dell'orticoltura. Il Kenya e' dallo scorso anno il principale esportatore mondiale di te' nero, avendo superato l'India e lo Sri Lanka.(27/01/2011)

Live For Africa, una bella storia di solidarietà. 
E' la storia bellissima di un doppio amore: quello naturale e reciproco di un padre e una figlia, e quello di entrambi per l'Africa e la sua gente. Giuseppe e Veronica Perozziello, dopo un viaggio tra il Maasai Mara e lo Tsavo, si fermano a Kathama, una quarantina di chilometri all'interno di Malindi e scoprono una scuola che versa in condizioni fatiscenti. Per 85 bambini studiare è un vero problema, non ci sono i banchi, non c'è il pavimento. Da qui inizia un impegno che coinvolge anche altri amici, associazioni di Napoli e dintorni e che porta padre e figlia a fondare una Onlus nell'agosto 2010. Oggi Live for Africa è realtà (www.liveforafrica.org) ed oltre alla scuola di Kathama, che ha i banchi, le panche, il pavimento di cemento e presto avrà anche muri come si deve, l'associazione aiuta un'altra scuola elementare nel distretto di Gongoni e altre comunità. "Lo scopo della nostra associazione -spiega Giuseppe Perozziello - è quello di aiutare le piccole comunità che abitano nell’entroterra di Malindi cercando di reperire risorse in Italia per poi destinarle a micro-progetti umanitari in Kenya". A volte basta poco, una grande volontà, disponibilità d'animo e di tempo e...l'amore di un padre e una figlia. Nei prossimi giorni le informazioni su Live For Africa saranno anche nella nostra sezionesolidarietà, insieme alle Onlus e alle associazioni che sosteniamo.(26/01/2011) 

Strada in rifacimento per Che Chale

Chi è solito recarsi alla spiaggia dorata di Che Chale passando dalla strada di Ngomeni, la stessa che porta alla base italiana San Marco, sappia che in questi giorni la strada è in rifacimento, quindi ci sono almeno due deviazioni: una verso sinistra che porta le automobili a scendere nel canalone e una successiva a destra che entra in un villaggio. Per chi le affronta con il fuoristrada puà trattarsi di un simpatico diversivo, per chi invece va (o si fa portare) con una macchina normale, c'è qualche difficoltà in più, anche per la presenza di massi di corallo sulla strada.(25/01/2011) 

Malindi United, realtà calcistica unica in Kenya
Una vera accademia di calcio, l'unica italiana in Africa Orientale e l'unica in Kenya ad avere tre leve di calciatori. La Malindi United di Riccardo Botta ha cominciato l'anno con una rivoluzione d'organigramma che le farà fare un salto di qualità, oltre ad attirare investitori, associazioni, federazioni e squadre di calcio internazionali. Alla scuola calcio Karibuni-Genoa per i bimbi da 10 ai 13 anni, si aggiunge quella dai 13 ai 16, capitanata da Eugene, uscito dalla Karibuni-Genoa e con altri bei talentini, come Baraka Badi, il più bravo tra tutti gli studenti e promessa anche sul campo verde. Poi c'è l'accademia per i più grandicelli, il cui fiore all'occhiello è Charles Bruno, che dall'accademia italiana di Malindi ha spiccato il volo verso le nazionali giovanili, con tappa in Italia e provini con Genoa e Milan e infine la nazionale maggiore, in panchina nel torneo del Nilo in Egitto. La Malindi United "Under 18" farà il suo esordio ufficiale nel secondo torneo Karen Blixen, a fine febbraio. Insieme a Charles, è prevedibile che altri talenti faranno parte della comitiva nazionale che, con Botta allenatore, prenderà parte al torneo internazionale d'Italia per nazionali Under 18, a maggio in Umbria. Grandi attese e grandi progetti per la Malindi United, quindi. Un'occasione anche per Malindi, per la sua immagine e per chi vuole investire sul sociale attraverso il calcio. A giorni si attende anche il sostegno a distanza di un calciatore da parte dell'Avellino, che ha promesso una collaborazione.(24/01/2011) 

Ville italiane, prima fonte di lavoro locale
Sono quasi diecimila le ville private tra Malindi, Watamu e Mambrui. La maggior parte appartengono ad italiani. Secondo le statistiche che malindikenya.net ha pubblicato un anno fa e che i media nazionali (Standard, Star ma anche la tv Al Jazeera e la Kbc) in questi giorni hanno ripreso e attualizzato, le abitazioni rappresentano la maggior sorgente di lavoro per la popolazione locale. Non soltanto perchè in media ogni abitazione ha tre dipendenti che si occupano della casa (houseboy, askari e giardiniere come minimo, ma molti sono anche i cuochi), ma perchè la manutenzione di cui necessitano porta tantissimi kenioti ad offrire spesso prestazioni occasionali o servizi. Basti pensare ai tetti di makuti da cambiare o riparare come minimo ogni quattro anni, agli impianti elettrici, alle piscine e via discorrendo. Senza contare gli artigiani che grazie al continuo aumento delle case private, partendo da piccoli "workshop", oggi possono vantare falegnamerie complete e piccole fabbriche di mobili. Le ville hanno creato una sorta di terziario avanzato tra Watamu e Mambrui, e le previsioni per i locali sono rosee, dato che nel 2011 si prevedono più di mille ville in costruzione.(23/01/2011)

Zuccherificio a Kwale
Entro i prossimi quattro mesi iniziera' la costruzione a Kwale, nei pressi di Mombasa, la piu' importante citta' portuale del Kenya, di uno zuccherificio che diventera' operativo a fine 2013. L'impianto, il cui costo previsto e' pari a circa 222,3 milioni di euro, potra' lavorare giornalmente 3.000 metri cubici di canna da zucchero. Sara' anche in grado di produrre giornalmente 30.000 litri di etanolo e 18 MW annue di elettricita', 12 delle quali destinate alla rete nazionale.(22/01/2011)

Jungle night al Casino
Il Lost raddoppia ed entra al Casino Malindi. Dopo la serata del mercoledì (beach party, ogni mercoledì) il creativo delle serate malindine Giancarlo Trentavizi porta la sua "tribù" nello spazio all'aperto del ristorante La Griglia del Casino da domani, per un mese, ogni venerdì sera per la "Jungle Night" dalle 23, con il disc-jockey Mario Di Tommaso. Ingresso Kshs. 1500 con consumazione, per quattro venerdì di seguito.(21/01/2011) 

Kenya meta preferita dagli italiani
I dati sono quelli della rivista del TTG, confermati dall'Associazione dei Tour Operator e da altre statistiche del settore vacanziero: il Kenya da dicembre a questa parte è la meta preferita dagli italiani. Ha superato nell'ordine Thailandia ed Egitto, ha surclassato i Caraibi e per ovvi motivi la Tunisia, e ha riempito le valige e i sogni dei nostri connazionali, con le sue promesse di sole, relax e bagni di natura. Chiaramente nel record giocano, come sempre, le situazioni contingenti: gli squali del mar rosso hanno fatto perdere la prima piazza all'Egitto, Sharm El Sheikh, Hurgada e Marsa Alam hanno svettato incontrastate dal 2008 a oggi, dopo gli attentati terroristici, grazie a una ricostruzione dell'immagine e fidando suio prezzi bassi e sulla distanza breve del volo dall'Italia. Anche se il clima non è splendido come qui, in inverno. Diverso il discorso della Thailandia, meta che può contare anche su turismo meno organizzato, ma il cui viaggio è comunque caro. Il Kenya raddoppia questa posizione, perchè conferma di essere la meta più replicata dagli italiani, ovvero chi viene, nel 25 per cento dei casi, ci ritorna e magari diventa un ospite abituale. Primato irraggiungibile per chiunque altro. Questo è dovuto alla comunità italiana di Malindi e alle buone condizioni di vita.(20/01/2011) 

Funziona il vaccino per la malaria!
La sperimentazione sul campo è partita da un anno e già si possono apprezzare i risultati: il primo vaccino contro la malaria funziona e convince anche i medici che lavorano in Africa. Secondo la rivista "The Lancet", i risultati dello studio di fase due condotto sui bambini in Kenya e Tanzania hanno mostrato una protezione a quindici mesi del cinquanta per cento, giudicata molto positiva dagli scienziati coinvolti. Il trial del vaccino prodotto dalla GSK ha riguardato 447 bambini tra i 5 e i 17 mesi di vita reclutati nei due paesi, a metà dei quali è stata somministrata l'iniezione antimalarica mentre l'altra metà è stata utilizzata come gruppo di controllo. Al termine del periodo di sperimentazione, l'11,4 per cento dei vaccinati ha sviluppato la malaria, mentre nell'altro gruppo la percentuale è stata doppia. Il vaccino lavora eliminando il parassita che causa la malattia al momento del suo ingresso nel sangue o nel fegato. "Anche se la copertura non è totale - ha spiegato Ally Olotu del Kenya Medical Research Institute - il vaccino è comunque molto promettente per sviluppare interventi di salute pubblica nei paesi dove questa malattia e' endemica". Nel proseguire a sconsigliare a tutti la profilassi (meglio acquistare qui le medicine a basi di artemisina, che stanno avendo ottimi riscontri anche tra la popolazione locale, in attesa del vaccino) invitiamo i nostri lettori a chiederci sempre lumi e novità sull'argomento, scrivendo a info@malindikenya.net.(19/01/2011)

Malindi Italia su Millionaire
La Malindi italiana è su Millionaire di gennaio. Grazie alla collaborazione con il nostro ufficio stampa, il noto periodico ha confezionato un piacevole articolo in cui si illustrano gli aspetti "di vita" dei residenti e le possibilità per chi volesse trasferirsi, acquistare casa o aprire un'attività. Si parla di qualche imprenditore che "ce l'ha fatta" e ovviamente di noi e di Freddie del Curatolo, con il suo libro "Malindi Italia" che illustra in maniera ironica le modalità di trasferimento. Come sempre c'è qualche dato inesatto, ma il ritratto della Malindi gestita dai nostri connazionali non rivela tracce di malizia o negatività. La collettività sta facendo molto per eliminare le "mele marce" e anche la stampa italiana se ne accorge. Oggi Malindi è un luogo in cui si consiglia non solo di andare in vacanza, ma addirittura di trasferirsi a vivere, qualora l'Italia non andasse più bene.(18/01/2011) 

Kibaki: "a processo mandanti caos elettorali"
Il presidente kenyano, Mwai Kibaki, ha ribadito l'impegno del governo di coalizione ad avviare procedimenti giudiziari, affinche' sia resa giustizia alle vittime delle violenze postelettorali del 2007-2008. "Sebbene il progetto di legge per l'istituzione di un Tribunale speciale sia stato respinto due anni fa dal Parlamento", ha affermato Kibaki in una dichiarazione battuta da Agiafro, "il governo intende tuttavia far svolgere processi su quei gravi fatti". Il capo dello Stato ha quindi invitato i connazionali a "dar prova di moderazione, tolleranza e pazienza, affinche' non vada vanificato quanto fatto finora".(17/01/2011) 

L'Egitto vuole carne e té dal Kenya
L'Egitto dara' 'presto' il via all'importazione di carne dal Kenya e aumentera' l'import di te'. Lo ha reso detto il primo ministro egiziano, Ahmed Nazif, al termine di un incontro a Il Cairo con il vice presidente kenyano, Kalonzo Musyoka. Nazif ha spiegato che l'import di carne comincera' subito dopo la verifica della conformita' della carne kenyana alle norme egiziane e internazionali. In un incontro con i giornalisti, Nazif ha detto che investitori egiziani sono interessati a intervenire nei settori Trasporti, Agricoltura, Idraulica ed Energia del Kenya. Dal canto suo, Musuyoka ha affermato che il suo Paese e' pronto a collaborare con Il Cairo nei comparti Turismo, Infrastrutture e Istruzione.(16/01/2011)

Le conchiglie di Hassan
E' una delle cartoline di Malindi, per i turisti che passano da Uhuru Gardens, la cosiddetta "piazzetta degli affari" della Old Town, il centro cittadino. Hassan con il suo banchetto delle conchiglie vale sempre uno sguardo, una visita. Hassan Abdullah è uno dei tanti bajun che abitano nel quartiere arabo di Shela che si affaccia al porto. Da lì si va in cerca di conchiglie e lui, con qualche aiutante, ha imparato a cercare e distinguere quelle che possono essere messe in vendita e piacere ai turisti. "Da ragazzo ero un pescatore come tanti altri membri della mia famiglia - racconta Hassan - poi ho deciso di specializzarmi nella raccolta delle conchiglie. Ho aperto questo banchetto nel 2000 e da allora lavoro abbastanza bene". 
Hassan fornisce conchiglie anche su ordinazione, come quando un grande hotel gli chiese gusci grandi e ben levigati per usarli come coppette per gli antipasti di pesce. "In alta stagione posso arrivare a guadagnare anche diecimila scellini al giorno - ammette Hassan - ma devo mettere da parte soldi per i periodi morti, quando ci sono intere giornate senza il minimo guadagno". Da un paio d'anni, però, c'è una speranza in più: "oggi si lavora bene con il turismo interno - spiega il venditore di conchiglie - ai kenioti che hanno qualche soldo da spendere, o a quelli che arrivano da nord, piacciono molto le conchiglie come ornamenti per la casa. Ben vengano, anche se certo non spendono come gli italiani". (servizio di Charles Charo)(15/01/2011)

Guna: buoni scuola per la Malindi Bay Academy
Buoni scuola diretti agli alunni, e direttamente alla scuola. Questa la "ricetta" della Guna, la più importante azienda italiana di prodotti omeopatici, insieme con l'AIOT (Associazione Medica Italiana di Omotossicologia). Grazie a loro almeno dieci ragazzini di Malindi ogni anno potranno studiare in maniera consona alle loro capacità e saranno seguiti a dovere per tutta la durata delle elementari. In pratica si tratta di "borse di studio" per le quali vengono privilegiati bambini orfani o che vivono in condizioni famigliari problematiche. "Il distretto di Malindi è molto povero e disagiato - spiega Luca Poma, curatore mediatico dell'iniziativa della Guna - erroneamente si ritiene che, essendo Malindi una meta turistica, qui la gente locale viva meglio che altrove. Non è assolutamente vero, anzi si riscontrano quei grandi paradossi, quelle distonie che rendono la vita di chi soffre ancor più problematica e deprimente". Così il progetto, ideato nel 2008, partito lo scorso anno e operativo in maniera definitiva in questo, inizierà a garantire l'intero ciclo scolastico primario a dieci bambini della Malindi Bay Academy. dai 4 ai 14 anni. Malindikenya.net seguirà questo progetto interessante, così come farà il periodico "Internazionale".(14/01/2011) 

Mapango si rinnova con cabaret e live music
Il Mapango di Watamu non è solo una splendida appendice del villaggio turistico Aquarius. Il Mapango è un bellissimo locale sulla spiaggia che di giorno può ospitare i clienti sui lettini a pochi metri da una delle baie più belle di Watamu, offrire la sua cucina internazionale con accenni esotici, pesce sempre freschissimo e una delle migliori pizze della costa nel paradiso di relax con piscina d'acqua di mare. Ora il Mapango lancia anche il suo programma d'intrattenimento serale, con lo spettacolo di cabaret italiano, mercoledì sera dopo le 23, organizzato dallo staff d'animazione composto da esperti connazionali, e con il piano bar e la "live music" nazionale e internazionale a cura del capovillaggio, il musicista Filippo Solieri, sabato sera a partire dalle 20.30. Due appuntamenti settimanali che presto potrebbero raddoppiare e che rappresentano un "unicum" a Watamu, così come unico è un luogo dove la sera si può abbinare una buona cena in riva al mare e piano bar di classe. Il nuovo Mapango è una piacevole realtà da provare, fin da questa sera con il cabaret e da sabato prossimo con la musica dal vivo.(13/01/2011) 

Avellino a Malindi per sostenere l'accademia di calcio
Dopo Genoa, Bari, Virtus Cupello, Unione Sportiva Pescia e altre realtà minori del calcio italiano, anche i gloriosi "lupi d'Irpinia" aiuteranno l'accademia di calcio italiana di Malindi. Il socio di riferimento dei verdi, l'imprenditore Igino Iacovacci e suo figlio Alberto, vicepresidente, erano sabato al campo di gioco e allenamento della Malindi United e della Karibuni-Genoa per vedere in azione i giovani di cui avevano sentito parlare, specialmente Eugene Moses, dato che la "stella" Charles Bruno è in Egitto con la nazionale A. Ma l'intento che interessa maggiormente la proprietà che sta brillantemente gestendo il nuovo Avellino (con la famiglia Iacovacci anche l'imprenditore Marco Cipriano e il socio Mario Contino, che hanno mandato i loro saluti telefonicamente prima della partita) è quello sociale. Alberto Iacovacci si è detto pronto ad aiutare la nostra accademia di calcio, probabilmente prendendosi cura economicamente di uno dei giovani promettenti, che tra qualche mese, durante il torneo internazionale in Umbria al quale il Kenya Under 18 guidato da Botta è stato invitato, potrà essere anche visionato e, perchè no, chiamato per uno stage nei lupi d'Irpinia. Così come è nata l'idea di un'amichevole tra Avellino e Kenya (impegni dei verdi permettendo) con incasso da devolvere all'accademia. Insomma, le intenzioni dei proprietari dell'Avellino sono serie. "Per prima cosa invieremo materiale, divise palloni e altro - ha promesso Iacovacci padre, appassionato d'Africa e ospite fisso del Kilili Baharini Resort - e poi non faremo mancare il nostro supporto". Padre e figlio Iacovacci hanno poi assistito a una partita amichevole tra grandi e piccoli (mescolati) della Malindi United e della Karibuni-Genoa, seguendo con interesse la prova di Eugene Moses e quella del laterale Baraka Badi, promettentissimo terzino non ancora quindicenne da tempo aggregato alla Malindi United.(12/01/2011) 

Kenya Airways aumenta la flotta
La flotta di Kenya Airways ha una nuova unita': un aereo di costruzione brasiliana Embraer E190, che si aggiunge ai cinque E-170 della stessa casa, gia' in dotazione della compagnia di bandiera. Il nuovo acquisto, ha spiegato in conferenza stampa il numero uno della compagnia, Bram Steller, avra' un ruolo "importante" per l'espansione della societa' e sara' utilizzato nelle rotte continentali a medio e lungo raggio. Queste ultime comprendono Lusaka, Lilongwe, Nampula (Mozambico), Harare, Addis Abeba e Gibuti.(12/01/2011) 

Legge per regolarizzare i safaristi
Giro di vite nei confronti di kenioti e stranieri che organizzano safari nei parchi nazionali del Paese senza licenze o senza la necessaria esperienza e magari senza neanche le strumentazioni o i veicoli a norma. Lo ha deciso il Governo con un decreto legge che è stato introdotto nei giorni scorsi e che a breve diventerà operativo. Il Kenya ha infatti varato una normativa che bandisce gli operatori turistici che non rispettano le regole. "Saranno chiuse tutte le agenzie di safari che non rispettano le regole e chi li organizza privatamente ma con scopo di lucro" si legge nel decreto. Insomma, basta ai "safari fai da te" e anche i beach boys dovranno adeguarsi, seguendo corsi di aggiornamento, di guida e tenendosi a norma con i loro pulmini e fuoristrada. Una legge dello stesso tenore fu varata dalla Tanzania un anno fa e le statistiche dicono che anche grazie a quella decisione sono diminuiti gli incidenti stradali nei parchi. Con la nuova legislazione approvata dal Parlamento di Nairobi si intende infatti bloccare l'imperversare, in parchi e riserve naturali, di guide turistiche e accompagnatori improvvisati, sia kenyani sia stranieri, senza un'adeguata formazione professione e non rispettosi dell'ambiente.(11/01/2011) 

Cambio al Paparemo
Paparemo Beach, l'esclusiva spiaggia di Watamu, comunica ufficialmente che per prenotare il lettino e il pranzo nella struttura balneare di proprietà della famiglia Lenzi e gestita dal Crystal Bay, l'unico numero di telefono da chiamare è quello fisso, in quanto la manager Cristina Vittici non lavora più per Paparemo Beach e non è autorizzata ad accettare prenotazioni.(10/01/2011)

Nozze giriama sui media
L'interazione e la mescolanza della comunità italiana di Malindi con la cultura e le tradizioni dell'etnia di Malindi, la tribù giriama, incuriosisce l'Italia. Quotidiani, periodici, decine di siti internet e blog esaltano il lato sociale dell'iniziativa nata da malindikenya.net, e molti inevitabilmente si soffermano sull'aspetto "gossip", incentrando la loro attenzione sul matrimonio giriama della fotografa romana Tiziano Luxardo e sugli illustri ospiti di quella serata. In realtà non sono stati soltanto i media italiani ad occuparsi di questa inedita "liaison" tra la cultura italiana e quella locale, ma anche la stampa keniota (Nation, Star, Standard) ha dato grande risalto ai due avvenimenti della settimana (il matrimonio e l'investitura ufficiale a giriama onorario del nostro direttore Freddie del Curatolo) con intere pagine correlate di fotografie. In tutto questo, oltre a un'immagine d'integrazione reciproca e simpatico scambio di usi e costumi, chi guadagna è sicuramente l'associazione MADCA (Malindi District Cultural Association) che si occupa del recupero e della conservazione della cultura e delle tradizioni giriama. Tutto questo è stato fatto anche per farla conoscere presso gli italiani in Kenya e per aiutarla.(09/0172011)

Malindi Music Festival secondo atto: 19 febbraio con Tony Esposito 
Da "Malindi protects children" a "Malindi for education", ma il senso non cambia: la seconda edizione del Festival Musicale di Malindi organizzato dal Cisp in collaborazione con il settore turistico di Malindi e dintorni, è stata fissata per sabato 19 febbraio e vedrà la partecipazione di un altro testimonial italiano, dopo Tulllo De Piscopo sarà con ogni probabilità l'altro grande percussionista italiano, Tony Esposito, ad impreziosire il cast africano, ma le sorprese potrebbero non essere finite. "Dopo la prima edizione - si legge nel comunicato che il Cisp invierà a tutte le attività della costa keniota - abbiamo deciso ripetere l'esperienza ed organizzare anche per il 2011 una grande manifestazione musicale a sostegno dei diritti dell'infanzia". L'anno scorso la copertura mediatica e il ritorno di immagine sono stati eccellenti, e l'impegno da parte dell'imprenditoria italiana di Malindi in termini di servizi, più che di fondi, è stato importante. Quel che è stato raccolto tramite donazioni e vendita di cd e magliette, poi, è servito per interventi in favore dei bambini nelle aree rurali del distretto di Malindi e Magarini. "Anche quest'anno contiamo sull'aiuto degli sponsor malindini - spiegano dal Cisp - hotel, resort, attività. Ciò può essere fatto tramite sponsorizzazioni o anche dedicando tempo o offrendo servizi". L'importante è mettersi a disposizione per un evento che, alla sua seconda edizione e in un periodo di visibilità ancora maggiore, nel pieno della stagione turistica, può diventare davvero un "classico" per Malindi, qualcosa che rimanga nel tempo e offra la giusta visione di un territorio dove gli italiani non si preoccupano solo di guadagnare con il turismo ma, regalando musica e spettacolo, danno visibilità al loro impegno sociale. Per tutte le attività che hanno intenzione di essere parte integrante del Festival, in qualsiasi modo, la risposta deve essere veloce, per stampare il logo degli sponsor e farli apparire nei comunicati che saranno inviati in Italia e appariranno in Kenya, la "dead line" è il 18 gennaio! Malindikenya.net c'è. Aspettiamo anche voi! Potete chiamarci allo 0720/178982 o contattare il CISP (Tania Miorin 0724/204288) (08/01/2011) 

Congelamento beni ai trafficanti di droga
Il governo del Kenya sta esaminando un provvedimento che prevede il congelamento dei beni appartenenti a chi e' coinvolto nel traffico di droga. Lo ha rivelato il vicepresidente del Parlamento, Farah Maalim, in un intervento a Mombasa al seminario di un'organizzazione giovanile musulmana. "Seguendo le tracce lasciate dalle transazioni bancarie effettuate dai sospetti trafficanti", ha detto Maalim, "il governo potra' bloccarne i beni mobili e immobili". Il vicepresidente del Parlamento ha poi esortato i capi religiosi musulmani a denunciare chi nella comunita' e' coinvolto nel traffico di droga e a "prendere posizione esplicitamente contro il radicalismo islamico".(07/01/2011)

Freddie nominato giriama onorario
Da oggi potete chiamarmi tranquillamente Mbogo Kimera e mi volterò per rispondervi, con un sorriso fiero. 
E' un grande onore per me essere diventato un giriama ed essere stato investito di questa "tribalità onoraria" durante una cerimonia ufficiale nel villaggio dell'associazione MADCA per il recupero e la conservazione della cultura e delle tradizioni dei Giriama. Con la mia affiliazione al "clan" Amelulu, si chiude di fatto un percorso iniziato vent'anni fa a Tezo, dalle parti di Kilifi: il mio processo di "giriamizzazione". In realtà ho sempre sospettato di essere un giriama, di appartenere ad una delle tribù meno considerate d’Africa, una delle più quiete e indolenti alla vista degli occidentali, ma anche una di quelle che non hanno svenduto le loro tradizioni ma piuttosto preferiscono convivere con esse quotidianamente e non farne un vanto da cartolina, come avviene ad esempio per i maasai, ai quali è piovuta addosso una popolarità con la quale da anni devono fare i conti. I giriama non hanno un aspetto da guerrieri, piuttosto sono dei contadini d’equatore, hanno zigomi scolpiti di grosso con il falcetto e corpi tozzi che solcano la terra meglio degli aratri. Credono negli antenati come io credevo in mio nonno, avevano una regina, Mepoho, ed erano le donne a governare i villaggi, fino a quando non si rese necessario guerreggiare con nemici che facevano valere la forza dei muscoli e delle lance. Quando arrivai per la prima volta in Kenya avevo vent’anni e, come dice il Poeta, m’innamoravo di tutto. La Natura mi avvolgeva e coinvolgeva e della Natura non facevano parte solo i baobab, i frangipani, l’oceano indiano, le scimmie e i varani, ma anche la popolazione locale, che sapeva viverci in simbiosi, ancora ignara però che i "mzungu" la considerassero Paradiso. Dopo una settimana in un villaggio giriama, dormendo su un inesistente materasso in una capanna di fango (ancora oggi sono convinto che gran parte dei dolori reumatici che ho sono stati causati da quella settimana), ho capito che anch’io ero molto portato per entrare nella stessa ottica di pensiero. Cominciò il mio cammino verso l'africanizzazione. I primi ad accorgersi che ero un giriama, furono i miei capelli. I capelli, si sa, essendo più vicini alla materia cerebrale, sono privilegiati, capiscono prima le cose. Così iniziarono a crescere ancor più selvaggi e ispidi, più neri e resistenti. Da allora sono passati altri vent’anni e di mezzo ci sono state tante storie, alcuni libri e mesi e mesi di studi sul popolo giriama e sulla vita tribale. Nel frattempo sono tornato in Italia e ho dichiarato a tutti la mia africanità, nel 2005 ho fatto la mia scelta e due anni fa a Mombasa è nata mia figlia. Oggi, finalmente, raccolgo il frutto di una grande passione per questa terra, per questa gente consapevole della propria storia più di quanto lo siano oggi milioni di italiani, fiera della loro ingenuità, preparata da sempre al peggio e così incerta sul domani da celebrare persino il giorno prima come passato remoto, vivendo il presente in maniera clamorosamente in sintonia con i nostri tempi sciagurati. Ho usato troppe parole e troppi arzigogoli per un giriama. Mi congedo dalla filosofia e dalle elucubrazioni. Da oggi sono Mbogo Kimera del clan Amelulu. Un giriama.(06/01/2011) 


Botta allenatore delle giovanili keniote
La notizia è ufficiale: Riccardo Botta è stato nominato commissario tecnico delle nazionali Under 17 e Under 18 del Kenya. L'ideatore della scuola calcio italiana di Malindi e allenatore della Malindi United, nonchè coordinatore tecnico della scuola calcio Karibuni-Genoa che malindikenya.net ha creato e supporta, succede all'ex campione locale Sammy Omollo, con cui c'è una buona amicizia e di cui è stato "assistent coach" nell'ultimo anno. La nomina avviene alla vigilia di un anno importante per le nazionali giovanili keniote, con l'invito ufficiale (sempre grazie al lavoro di Botta con Freddie del Curatolo) del Kenya al Torneo Internazionale d'Italia per squadre dilettanti, organizzato per maggio in Umbria, a cura della Lega Dilettanti Italiana. Parteciperanno solo ragazzi provenienti dalle accademie di calcio locali e sicuramente il capitano della Under 18 sarà Charles Bruno, il "malindino" che in questi giorni partecipa al Torneo del Bacino del Nilo in Egitto con la nazionale maggiore e sarà uno dei giocatori più giovani di sempre ad aver indossato la casacca delle Harambee Stars. Botta è già a Nairobi per formalizzare la decisione della Federazione Calcio Keniota (FKL) e per organizzare al meglio questi mesi di selezioni e allenamenti, in vista del prestigioso torneo italiano al quale partecipano altre 11 nazioni provenienti dai cinque continenti. Un'occasione, la prima in assoluto, per mettere in mostra i giovani talenti del calcio keniota e per convincere lo sport locale ad investire ancora di più sul calcio.(05/01/2011) 

Le borse artistiche di Wild Side Shop
Stefania Livi è l'eminenza grigia (e non solo per i suoi capelli) delle borse di qualità sulla costa keniota. I suoi capi originali hanno fatto scuola e non c'è vip passato da Malindi che non ne abbia una. Francesca Partesi è una giovane fotografa milanese con idee ben chiare sull'arte (qui il suo "manifesto") e una grande passione per l'Africa. Dall'incontro di due menti creative femminili è nata una serie limitata di borse che sono molto più che semplici complementi al vestire o contenitori di oggetti da trasporto. Gli scatti di Francesca, effettuati a Malindi, sono stati impressi su tela e sono diventati la trama di pochi ma diversi modelli di borse elegantemente rifinite in pelle. Prezzo alto (serie limitata) ma non inaccessibile, Kshs. 19.000, poco meno di 200 euro per qualcosa di unico che rappresenta in maniera artistica l'amore per Malindi e il Kenya, attraverso uno sguardo particolare. I "malindi bus", gli acrobati in spiaggia, i bambini che giocano con i copertoni delle auto, un negozio locale. Questi gli scatti "rubati" da Francesca Partesi, degni di andare in mostra non in una galleria qualunque, ma in giro insieme a chi ha la stessa passione. "E' solo un esempio di quello che si può fare quando due creative diverse s'incontrano - spiega Stefania Livi - con Francesca c'è stato feeling, è bravissima e sicuramente ci verrà qualche altra idea. In quanto alle borse, magari l'anno prossimo le farò con un'altra fotografa. Mi piace molto questa idea e anche l'idea che si possa lavorare tra donne".(04/01/2011) 

Bruno in nazionale maggiore!
Sta davvero bruciando le tappe, Charles Bruno. Il capitano della Malindi United scoperto da Riccardo Botta e viceallenatore della scuola calcio Karibuni-Genoa, dopo essere stato in Italia (stage con il Genoa e provino con il Milan) ora è stato convocato dalla nazionale maggiore per un'amichevole in Egitto, contro i campioni d'Africa, Bruno, difensore centrale o all'occorrenza centrocampista difensivo, è già capitano dell'Under 17 e titolare nell'under 20, ma ora si può confrontare a soli 16 anni con la nazionale "vera".(04/01/2011) 

Bis di Ilaria al Casino
Dopo il grande successo del concerto di San Silvestro, Ilaria Della Bidia con la sua band, replica questa sera al Casino Malindi il suo show. Orfana del chitarrista Gino Mariniello, ripartito per impegni musicali in televisione, Ilaria non modifica comunque la magica scaletta di canzoni del capodanno. Dopo l'introduzione di una personalissima rilettura di "Malaika", che farà parte di un progetto benefico di Freddie e di malindikenya.net, Ilaria aprirà la serata "a cappella" sulle note di "I will always love you" di Whitney Houston, tanto per far capire che aria tira. Aria di gran classe e di una voce potente e versatile, che non disdegna le intromissioni nel jazz e nella musica mediterranea (grande la sua versione di Cu'mme di Roberto Murolo) e gli accenni al pop internazionale. Si passa così da atmosfere patinate a una travolgente "Listen" di Beyoncé, fino al duetto finale con Italo Mariani, amico e proprietario del "Cocoà" di Forte dei Marmi, da dove Ilaria ha spiccato il volo per le trasmissioni televisive del pomeriggio Rai e per essere la voce canterina degli spettacoli di Giorgio Panariello. Ilaria è una splendida professionista di cui sentiremo sicuramente parlare. Ma è già tanto, per noi italiani in Kenya, avere l'opportunità stasera di sentirla cantare.(03/01/2010) 

Nairobi "hub" finanziario dell'Africa Orientale
Il Kenya insiste: e' deciso a voler diventare l'hub finanziario dell'Africa orientale. E questa ambizione spiega la recente decisione del governo di realizzare nella capitale, il Nairobi International Financial Centre (NIFC), del cui piano di fattibilita' si occupa una commissione ad hoc nominata dal governo sul finire della settimana scorsa. Il centro, ha spiegato il responsabile del dipartimento Affari economici del ministero delle Finanze, Geoffrey Mwau, "sara' il perno attorno cui ruoteranno i servizi e le istituzioni finanziarie internazionali" attive in Kenya, in modo che la capitale "possa disporre di tutti quei servizi finanziari per i quali e' stato finora necessario rivolgersi all'estero".(02/01/2010)

Buon Anno a Malindi e Watamu
Malindi e Watamu hanno due capodanni: quello keniota alla mezzanotte locale, e quello italiano alle due di notte. Il primo viene festeggiato in maniera tradizionale, con tappi di bottiglie che saltano, i consueti fuochi d'artificio del Casino Malindi e il via alle danze in locali, resort e villaggi turistici. Poi alle due si passa ai tuffi in piscina, ai balli scatenati in spiaggia e all'after hour. Ieri sera la bravissima ed eclettica cantante toscana Ilaria si è esibita con la sua band, impreziosita dal chitarrista Gino Mariniello, in un concerto che ha abbracciato dal soul al revival italiano, dal graffio jazz al pop internazionale, con l'assaggio di una "malaika" speciale, incisa insieme a Freddie per un'iniziativa benefica di malindikenya.net di cui parleremo più avanti. Poi tutti a tuffarsi nella piscina alla Malindina (e non proprio volontariamente) dove la padrona di casa Nicoletta ha accolto i "ritardatari" fino a notte fonda, con spaghettata finali e canzoni fino all'alba. Atmosfera intima e piacevole anche sulla spiaggia della Rosada Beach, con musica anni Ottanta, alba sulla spiaggia nell'unico beach party di Capodanno, quello del Lost Beach Bar, con la musica di Dj Mario. Molti hanno saltellato tra il Lost e il Billionaire, che ha aperto lo scrigno del suo party privato dopo la mezzanotte. Per gli incontentabili festaioli e i forzati dell'avventura, finale nei locali al chiuso di Lamu Road. Ma a San Silvestro sono state le stelle a farla da protagonista. Ultimo dell'anno da vivere anche di giorno e da festeggiare oggi: si può nella fantastica baia del Paparemo Beach a Watamu. Oggi niente ristorante, ma panettone e frutta, ci si riprende tra pesce e mare, anche alla Rosada. Buon 2011, e che la festa continui per tutto l'anno!(01/01/2011)

 

La risposta di Iacchetti
Iacchetti fa un po' l'offeso con malindikenya.net che gli fa "le pulci". Noi contestiamo un'inesattezza di comunicazione sull'aiuto che i proventi del suo disco di Natale daranno, attraverso Amref Italia, alla popolazione dell'entroterra di Kilifi. Lui se la prende: "L'importante è che quei soldi saranno consegnati ad Amref, poi se il progetto è già stato ultimato cosa importa?". Bastava semplicemente scusarsi per continuare a parlare, in ogni occasione (e anche sul suo sito ufficiale), di un progetto che deve ancora iniziare, che verrà ultimato l'anno prossimo. Come dire che c'è bisogno in fretta di quei soldi. Tecniche di vendita applicate al sociale, che fa un po' tristezza. Noi conosciamo la limpidezza e le buone azioni di Amref, ma anche da loro ci saremmo aspettati una correzione, invece di una polemica che non era nostra intenzione sollevare. Ma a questo punto, dato che il sociale è uno dei nostri terreni più sondati e che abbiamo sempre propagandato la cristallinità, sopra ogni altra cosa. A questo punto chiediamo ad Amref e a Iacchetti quanti soldi verranno dati per il progetto della diga di terra a Bamba (già finita peraltro). Perchè ci risulta (da fonti Amref) che il costo di tale diga si aggira sui 40 mila euro. Sono già stati venduti 35 mila album (disco d'oro annunciato nei giorni scorsi). Ciò vale a dire, costi della diga coperti anche se arrivasse solo 1 euro e 10 centesimi a disco. In realtà se almeno la metà dei proventi venissero girati ad Amref...altro che diga di terra. Senza contare i diritti della Siae. Chi se li metterà in tasca quei soldi? Enzino, tu che negli anni hai scoperto tante cialtronate italiane, perchè non sei più chiaro?(31/01/2012)

Victoria Beach Resort, paradiso in centro
Oggi si chiama Victoria Beach Resort e, sotto una nuovissima ma esperta gestione, offre il relax, i comfort e il piacere di un piccolo paradiso sulle rive dell'Oceano Indiano, pur essendo in pieno centro di Malindi. A cinquanta metri dal Casino, sulla principale via turistica e commerciale dove si svolge la vita quotidiana della cittadina, Victoria Beach Resort è un'oasi di eleganza e serenità insospettabile. La struttura si presenta come un transatlantico pronto a salpare, sulla prua è situato un suggestivo ristorante dominato dall'albero della nave. L'hotel si compone di camere e due piscine, con un'ampia spiaggia a disposizione dei clienti, davanti all'incontaminato paesaggio oceanico, tra palme e frangipani. Un luogo incantevole e comodissimo per la sua vicinanza a tutto. Ideale per chi ama il relax, la privacy ma anche la vita turistica di Malindi. Da oggi Victoria Beach Resort è anche sponsor di malindikenya.net. Salutiamo la nuova gestione e auguriamo loro un buon lavoro per la fine della stagione e per quella successiva.

E se il buongiorno si vede dal mattino...siamo sulla strada buona.(30/01/2012)

Un pulmino per Mayungu
Un pulmino per l'orfanotrofio di Mayungu in Kenya. Un pulmino per unire un gran numero di associazioni dei Comuni di Perosa e Pomaretto e spronare i giovani a fare volontariato, tutti insieme. Si chiama Operazione Jambo Car il progetto ideato nel 2011 a Perosa Argentina per creare una rete tra le associazioni del territorio e i giovani impegnati nel sociale. Un modo per unirsi con un obiettivo comune e raccogliere fondi per la realizzazione di opere concrete appoggiandosi a onlus già esistenti.
«L’idea - racconta Andrea Garavello, assessore allo Sport, alle Associazioni e alle Politiche giovanili di Perosa - è nata per creare spirito di gruppo tra i tanti giovani impegnati attivamente sul territorio. Le associazioni sulla carta nel nostro Comune sono una trentina, di cui la metà attive. Abbiamo pensato fosse bello avere un obiettivo che coinvolgesse tutti, compreso un Comune a noi vicino come Pomaretto e le sue realtà».
(29/01/2011) 

Nella regione del Turkana il parco eolico più grande del mondo
Il progetto eolico Turkana, nato per incrementare la produzione di energia elettrica in Kenya grazie all’istallazione di 365 turbine in un’area di 16 ettari, sfrutterà la capacità istallata di 300 MW e, secondo quanto riferito dal consorzio Lake Turkana Wind Power che si sta occupando del progetto, verranno a crearsi 2.800 nuovi posti di lavoro.
Il mega progetto studiato per la regione del Lago Turkana una volta completato rappresenterà l’istallazione eolica più grande del mondo
(28/01/2012)

Iacchetti e Amref, disco d'oro per il Kenya ma il progetto è vecchio
Il disco di Natale di Enzo Iacchetti, a cui hanno partecipato artisti del calibro di Mina, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, ha superato le 35 mila copie vendute, soglia per la quale oggi si ottiene il disco d'oro. Un traguardo meritato per la canzone "Buon Natale" contenuta nell'album ma soprattutto per l'intento benefico del lavoro musicale. Nel sito del comico e nelle sue dichiarazioni continue, in tv e sui giornali, si sbandiera un progetto insieme ad Amref che permetterà di creare una diga di terra per la raccolta d'acqua nella provincia di Bamba, entroterra di Kilifi. Ebbene, noi di Malindikenya.net ci siamo recati a Bamba, abbiamo parlato con Amref, dai responsabili locali fino al direttore di Amref Italia Tommy Simmons, per scoprire che in realtà il progetto di cui parla Iacchetti è già stato finanziato ed ultimato. "Il piano quinquennale di aiuti a Bamba si è concluso lo scorso settembre - assicura il prefetto di Bamba, Stephen Mungua - e non è previsto nessun altro progetto in questa zona". A confermare il tutto è il responsabile Amref di Malindi, Joseph Karisa Mwakombe. "Dallo scorso settembre Amref non è più nella zona di Bamba - dice Mwakombe al nostro portale - ci siamo spostati a Magarini".
Ma allora di cosa parla Enzo Iacchetti quando dice che grazie al suo disco 2607 persone il prossimo anno potranno accedere all'acqua? Se si parla di progetti precedenti, quelle persone già vi accedono e quelle che non vi possono ancora accedere rimarranno senza acqua anche l'anno prossimo. Altro che buon Natale! Eppure con due soldini in più, dei vari Baglioni, Mina, Ruggeri, Vecchioni, Vasco Rossi e Dalla, si potrebbe davvero creare qualcosa di nuovo. Per il direttore di Amref Italia Tommy Simmons si è trattato di un malinteso di comunicazione: "In effetti la diga esiste già, ne abbiamo parlato con Iacchetti già dallo scorso aprile ed è stata ultimata ad agosto. Abbiamo anticipato noi i soldi, che i proventi del disco andranno a coprire". E i famosi lavori nel 2012? "Riguarderanno la recinzione attorno alla diga ed alcuni aggiustamenti del bacino idrico - spiega Simmons - in ogni caso l'operazione di Iacchetti è stata encomiabile". Ne siamo certi e ben conosciamo la bontà delle azioni di Amref in Kenya. Quel che ci lascia un po' sorpresi è la superficialità di Iacchetti che solitamente (non solo per la lunga militanza a Striscia) è preciso e pignolo quando si tratta degli altri. Qui continua a parlare di un progetto futuro, quando invece il suo disco insieme a musicisti milionari finanzia un progetto già esistente e non qualcosa in più che aiuterà i kenioti nell'immediato futuro. Qui non esiste il tapiro, ma malindikenya.net potrebbe creare il "facocero d'oro"...
Correggere please!
(27/01/2012)

Oleodotto Lamu-Sud Sudan: siglato l'accordo
E' stato siglato ieri l'accordo definitivo tra Kenya e Sud Sudan per la costruzione dell'oleodotto che collegheràil porto di Lamu, in Kenya, con la nuova nazione del Sud Sudan, frutto dell'annosa battaglia per l'indipendenza della regione che si è staccata dallo Stato governato illegalmente dal dittatore Bashir. Per non dipendere da Port Sudan, il nuovo Stato si appoggerà al Kenya, sfruttando l'attracco dell'isola islamica.
E' questo uno dei motivi che hanno spinto il Kenya a dichiarare guarra al terrorismo somalo, che avrebbe minacciato la costruzione e il successivo funzionamento dell'oleodotto. Anche l'Etiopia potrà usufruire dello sbocco sul mare nel porto di Lamu, che affiancherà Mombasa e si spartirà il traffico marittimo con il primo porto del Kenya. Resta da capire invece che fina faranno il patrimonio naturalistico di Lamu, la bellezza delle sue isole incontaminate e del suo mare cristallino, l'ecosistema della barriera corallina e i fondali famosi per le immersioni subacquee e il passaggio dei delfini.
(26/01/2012)

Kenyatta e Ruto condannati
Ieri la Corte Internazionale dell'Aja ha confermato le accuse del Procuratore Capo Luiz Moreno Ocampo nei confronti di quattro dei sei importanti uomini politici kenioti accusati di essere tra i mandanti delle violenze post-elettorali perpetrate nei primi mesi del 2008, che portarono a più di mille vittime, stupri e devastazioni a nord del Paese. il vice primo ministro Uhuru Kenyatta, figlio dello storico primo presidente della Nazione, e l'ex ministro William Ruto, che proprio in questi giorni ha fondato un suo partito con l'intenzione di correre alle prossime elezioni presidenziali, sono stati condannati rispettivamente per essere il manovratore occulto della setta kikuyu dei Mungiki, che aveva il compito di eliminare sostenitori del partito rivale ODM e ne approfittava per compiere atti criminosi di stampo etnico, e per aver ordinato omicidi di massa e disordini nel Paese. Per ora nessuna dichiarazione ufficiale dei due principali condannati, che attenderanno la conferenza stampa di Ocampo prevista per oggi e ricorreranno in appello. Rimane quindi il loro proclama d'innocenza e la non volontà di ritirarsi dalla corsa alle elezioni presidenziali dell'anno prossimo. Condanne simili anche per il Capo dei Servizi Segreti Francis Muthaura e per l'editore e giornalista Joshua Arap Sang. Sono stati assolti per mancanza di prove, invece, il parlamentare Henry Kosgei e l'ex Capo della Polizia Ali Mohamed. Il verdetto della Corte dell'Aja potrebbe adesso dare vita a un dibattito all'interno del Parlamento keniota. C'è a questo punto molta attesa nel paese per le dichiarazioni del presidente Mwai Kibaki (alleato di Kenyatta e Ruto ai tempi delle elezioni a forte sospetto di brogli) e di quelle del Primo Ministro, l'oppositore Raila Odinga. Malindikenya.net vi terrà informati su queste vicende che possono risultare importanti non soltanto per il panorama politico del Paese africano ma anche per quello sociale.(25/01/2012)

Università virtuale dell'Africa a Nairobi
La Banca Africana di Sviluppo (Afdb), l'istituzione chiave per la promozione dello sviluppo economico, sociale e culturale del continente, ha stanziato poco meno di $ 16 milioni a favore dell'Universita' Virtuale dell'Africa (Avu), ateneo on line che raccoglie e mette in rete l'offerta didattica delle migliori e piu' prestigiose Universita' africane. L'Avu ha permesso, in meno di quindici anni di attivita', a 40mila studenti di 27 nazioni africane di laurearsi. L'Universita' on line, che ha la propria sede a Nairobi offre attualmente 219 corsi in tre lingue differenti: inglese, francese e portoghese. Con il nuovo stanziamento si puntera', tra l'altro, a un incremento dell'offerta didattica e al miglioramento tecnologico del portale. (24/01/2012) .

Oggi la sentenza della Corte Internazionale
Oggi è una giornata che potrebbe cambiare di molto lo scenario politico in Kenya. Dopo più di un anno di ricerche e investigazioni, di raccolta materiali e testimonianze, la Corte Internazionale dell'Aja si pronuncerà sulla colpevolezza o meno dei cinque kenioti sospettati di crimini contro l'umanità per i noti fatti post-elettorali del 2008. Tra loro ci sono due dei più importanti uomini politici del Paese: il vice primo ministro Uhuru Kenyatta, figlio dello storico primo presidente della Nazione, e l'ex ministro William Ruto, che proprio in questi giorni ha fondato un suo partito con l'intenzione di correre alle prossime elezioni presidenziali. Il procuratore capo della Corte, Luis Moreno Ocampo, ha da tempo chiesto la condanna di Kenyatta, sospettato soprattutto di essere il capo occulto della setta kikuyu dei Mungiki, che ai tempi del caos post elettorale nel Paese si resero responsabili di violenze di stampo etnico, stupri e omicidi. Se la accuse a carico di Kenyatta o dell’allora ministro William Ruto (o di entrambi) verranno confermate dal tribunale internazionale, ciò potrebbe mettere in discussione le loro possibilità di correre alla presidenza nelle prossime elezioni. Il verdetto della Corte dell'Aja potrebbe però dare vita a un dibattito all'interno del Parlamento keniota. Sia Ruto che Kenyatta hanno dalla loro molti deputati che potrebbero cercare di rigettare la decisione. In questo caso dovrebbero intervenire Paesi influenti come gli Stati Uniti e diplomatici delle Nazioni Unite, come avvenne per la spartizione del potere, con Koffi Annan e Condoleeza Rice come "arbitri" della partita.(23/01/2012)


Addio mama Ines
Oggi le parole servono a poco. Voglio guardare e riguardare questa foto di Mama Ines sorridente, con in braccio la mia secondogenita Anita Tamu. Ines Balasco, titolare del Safari Blu, non è più tra noi. Se l'è portata via qualche giorno fa un infarto, nell'Africa che da più di vent'anni aveva eletto a casa. Da allora la conoscevo e, anche se non ci siamo frequentati molto, abbiamo sempre avuto un legame speciale. Era l'amore per la vita ad unirci, quell'amore che doveva essere più forte dei dolori grandi subiti e così pieno per crescere, confortare e guidare le persone a cui si tiene e che tengono a noi. INES ERA LA VITA. La vita africana, di mare, di amore per il suo Marcello, per i figli, i nipoti lontani, gli amici come me che magari vedeva una volta all'anno. Ho già scritto troppo e sto di nuovo piangendo. Addio mia cara Mama Ines. Ogni volta che uscirò in mare aperto non potrò che avere il tuo sorriso dentro il cuore. Freddie(22/01/2012)

Slittano le elezioni
Le elezioni governative in Kenya non si terranno più nel 2012 ma nel 2013. Lo ha stabilito con un decisione pubblicata oggi l’Alta corte di Nairobi. La notizia, riferita anche dal Daily Nation, è stata data dai giudici Isaac Lenaola, David Majanja e Mumbi Ngugi. Secondo le loro disposizioni, il voto si svolgerà entro 60 giorni dalla fine del mandato degli attuali parlamentari, previsto il 15 gennaio 2013. La data precisa sarà stabilita dalla Independent Electoral and Boundaries Commission (Iebc). Le elezioni, hanno sottolineato gli stessi giudici, potranno essere anticipate solo nel caso in cui non fosse in grado di terminare il proprio mandato l’attuale governo di unità nazionale.(20/01/2012)

Alta stagione già finita?
Come fosse la performance sessuale di un playboy attempato, si temeva il crollo verticale. "Una, ma fatta bene" ci si augura a una certa età. Malindi, che quest'anno comunque ha abbassato quella media dei suoi frequentatori, di mezza età se ne intende e non ha potuto evitare il crollo che la crisi economica del mondo occidentale ha accentuato.
Da Natale fino all'Epifania in Costa Nord si è marciato a livelli record, che se fosse così almeno quattro mesi all'anno saremmo tutti milionari. Invece sono i soliti quindici giorni di gloria (un po' come i quindici minuti di Andy Warhol) che ci fanno sognare e poi ci lasciano su una spiaggia bianca, sedotti e abbandonati come una turista innamorata di un beach boy. Chi se la gode, da questa settimana in avanti, sono i semi-residenti: creature mitologiche metà turista e metà nababbo.
Felici loro, che tornano a poter parcheggiare davanti ai bar e ai negozi, che pagano finalmente il pesce come nel resto dell'anno, che trovano facilmente il lettino in spiaggia, la pizza durante la prima mezzora di soggiorno in un ristorante e tante altre "facilities" che nei fatidici quindici giorni di altissima stagione vengono loro negate. Senza parlare dei residenti storici, antichi, paleolitici. I pezzi d'archeologia italiana a Malindi non vedono l'ora che le migliaia di connazionali natalizi spariscano dalla loro vista. E il bello è che molti ancora lavorano e sopravvivono grazie a loro! Si sa, Malindi (con i satelliti Watamu e Mambrui che ultimamente si vantano di girare su orbite proprie) è un luogo strano, oseremmo dire "diverso da tutti gli altri". Così il pur breve periodo in cui si mette fieno in cascina per permettersi un letargo degno della talpa canadese, diventa uno dei pochi motivi di stress di una vita africana al tiepido rallentatore della costa keniota. Qualcuno lancia il monito: "dura sempre troppo poco, arriveranno tempi duri", ma a lui tocca il ruolo di Cassandra keniota e nessuno se lo fila. Anche perchè se i tempi duri sono il dolce far niente all'ombra di una palma, l'andare in spiaggia e tuffarsi nell'oceano indiano e mangiare mal che vada una porzione di sima (la polenta) con un sughetto di verdure per 20 centesimi di euro...altro che crisi occidentale...vengano pure questi tempi duri, karibu!
(19/01/2012)

Un festival dedicato a nonno Obama
Si aprira' lunedi' nella provincia di Nyanza, nel Kenya sud-occidentale, la II edizione del Festival di musica e teatro ispirato a Ogelo Obama, nonno del 44esimo presidente americano, Barack Obama, originario della zona, che dedico' la sua vita alla diffusione dell'arte e della cultura tradizionali di questa regione del continente. La stima che lo circondò da vivo e in seguito la memoria delle sua azioni hanno spinto le autorita' a dare il suo nome al villaggio natio, che attualmente si chiama Kogelo. Ed e' proprio qui, nel paese originario della famiglia Obama, che si svolgera' il festival che durera' cinque giorni e il cui nome e' 'Kogelo Village Pride of Nyanza, Kenya and Africa". La manifestazione offrira' un concentrato del meglio delle tradizioni locali, che vanno dalla musica alla danza, dallo sport alla recitazione di antichi poemi guerreschi. Sezione speciali saranno dedicate all'artigianato artistico e alla gastronomia. (AGIAFRO 18/1/2012)

Contrabbando d'avorio, 2011 anno horribilis
Il 2011 è stato l'anno peggiore per il contrabbando di zanne d'avorio da che in Kenya la caccia agli elefanti è diventata illegale. Da tempo non si registrava una recrudescenza così forte del fenomeno del bracconaggio nei parchi nazionali. Tre grossi sequestri, nell'anno passato, danno la misura del traffico di avorio nel Paese: 645 zanne trovate in un container a Mombasa, dirette in Asia, 450 sequestrate a Nairobi, con il coinvolgimento di cinesi e oltre 700 in un terzo blitz compiuto dalla polizia keniota. Ieri a Voi un ranger del parco nazionale dello Tsavo è stato gravemente ferito in uno scontro a fuoco con i bracconieri. Nei mesi scorsi quattro di loro erano stati uccisi e uno era morto dopo aver mangiato la carne di un pachiderma ucciso da suoi complici con dardi avvelenati. Malindikenya.net oggi parte per Voi e Oloitokitok per andare sui luoghi del traffico e capirne le dinamiche da vicino. Si tratta di un reportage che dalla prossima settimana regaleremo, a puntate, ai nostri lettori. Nel frattempo vi regaliamo qualche giorno di vacanza o di rilettura di racconti, frammenti ed altri articoli. A rileggerci lunedì prossimo!(17/01/2012)

Pittarello aiuta Malindi United
Durante la presentazione dell'anno 2012 all'accademia Malindi United, l'industriale calzaturiero padovano Pittarello ha voluto presenziare e ribadire l'interesse a collaborare con la scuola calcio. Pittarello, che ha casa in Kenya ed è anche nel consiglio d'amministrazione del Padova Calcio, si spenderà per una partnership e intanto ha lasciato una personale donazione. Asante rafiki!(16/01/2012)

Integrazione e solidarietà a Mambrui

Una giornata che non è da ricordare soltanto per la lodevole iniziativa dell'associazione Cremona For Kenya Onlus di convogliare donazioni a favore della Mambrui Secondary School, ma anche per il significato di un incontro, quello tra il Vescovo di Malindi Emmanuel Barbara e la comunità islamica del paese keniota. L'occasione è stata fornita dalla giornata di sabato, in cui sono state ratificate le donazioni del gruppo di amici riunitisi sotto il nome di "Compagnia delle Griglie". Un gruppo molto unito di cremonesi dai 35 ai 40 anni che si distinguono da anni per le raccolte di fondi che poi vanno destinati in solidarietà. Da due anni l'innamoramento per il Kenya da parte di due soci fondatori, hanno convogliato le offerte verso la scuola superiore di Mambrui, dove Licio D'Avossa, presidente di Cremona For Kenya Onlus, ha già portato a termine diversi progetti. Quest'anno grazie alla Compagnia delle Griglie, la Onlus ha potuto finire il dormitorio e biblioteca. Ma qualcosa di ancora più grande si prepara. In memoria di uno degli amici di Cremona, Alessandro Mecchia detto "Mec", inizia il Progetto Mec che prevede la costruzione di una nursery a Mambrui, con le tre classi preparatorie alla scuola
. Da ricordare, da aiutare e da seguire!(13/01/2012)


Vademecum del buon turista
Il Kenya è un Paese da capire e da rispettare, non soltanto da frequentare in vacanza senza rendersi conto che si tratta di un mondo per molti versi diversissimo dal nostro occidentale. Un mondo con le sue regole, i suoi usi e costumi e le sue abitudini. Ecco una bella idea del Cisp per far sì che i turisti italiani si possano calare appieno nella realtà keniota, rispettandola.
Il “vademecum del buon turista” propone dei criteri di comportamento per dare al turista in vacanza sulla costa del Kenya la possibilità di fare scelte consapevoli e per evitare di adottare involontariamente dei comportamenti che potrebbero essere considerati negativamente dalla popolazione locale.
Il Vademecum è frutto di un lavoro congiunto con le comunità locali e di un lungo processo di consultazione realizzato dal CISP insieme alle autorità e partner locali che partecipano alla realizzazione del progetto per la creazione di un Centro per la Protezione dell'Infanzia a Malindi (finanziato da UNICEF). Hanno avuto un ruolo fondamentale per la realizzazione e distribuzione del Vademecum anche altre organizzazioni, tra le quali in particolare la ONLUS Watoto Kenya, cui va un ringraziamento speciale.(12/1/2012)

Elettricità: summit estafricano
Il master plan relativo alla strategia di produzione di energia elettrica nei cinque Paesi membri della Comunita' dell'Africa orientale (Eac) sara' esaminato entro gennaio dai ministri dell'Energia di Tanzania, Kenya, Uganda, Ruanda e Burundi. Oltre agli esponenti dei governi interessati, parteciperanno alla riunione anche funzionari ministeriali e dirigenti di societa' pubbliche e private. Un comunicato emesso dall'Eac fa presente che l'incontro sara' dedicato principalmente alle "priorita' regionali per cio' che attiene a capacita' produttiva, linee di trasmissione e investimenti nel comparto. Quello degli approvvigionamenti di elettricita' e' uno dei piu' gravi problemi dei Paesi dell'area, che nel 2011 hanno registrato una serie di black out, con gravi ricadute sull'attivita' delle industrie. (AGIAFRO 11/1/2012)


Importanti affermazioni keniote in Somalia
Le forze keniane hanno ucciso un alto comandante dei miliziani al Shabaab e conquistato la citta' di Fafadun nella Somalia centrale, una delle roccaforti del gruppo islamico legato ad al Qaeda. Il portavoce militare dell'esercito del Kenya, Emmanuel Chirchir, ha riferito ai media locali che nel corso di violenti combattimenti tre soldati nemici sono stati colpiti mortalmente, tra cui uno dei comandanti della regione di Gedo, lo sceicco Hassan Hussein. L'esercito kenyano, le truppe etiopi e il governo di transizione somalo ora controllano il 90 per cento della regione di Gedo, secondo quanto ha dichiarato Chirchir al quotidiano locale Daily Nation. Gedo, insieme ad alcuni quartieri di Mogadiscio, rappresentava la zona in cui i militanti al Shabaab erano riusciti ad imporre in modo rigoroso la legge islamica della sharia, che prevede, per reati come l'adulterio e il furto, pene severe come la decapitazione, la lapidazione, l'amputazione degli arti e la fustigazione pubblica. Il prossimo obiettivo che e' la conquista della citta' portuale di Chisimaio dove i combattenti islamici raccolgono, attraverso tasse illegali e proventi esteri, i soldi necessari per ''finanziare la sanguinosa insurrezione nel Corno d'Africa''.(10/1/2012)

Arrivato anche Bonolis
Prosegue l'arrivo di very important persons italiane tra Malindi, Watamu e Mambrui. Nei giorni scorsi è arrivato anche il presentatore Paolo Bonolis. L'ex conduttore del Festival di Sanremo e di numerosi programmi televisivi è ospite del retreat "Lion in the sun", di proprietà di Flavio Briatore ed Henry Chenot. Il manager di Bonolis, Lucio Presta, è ormai un habitué di Malindi, con la compagna Paola Perego. I due fanno doppia coppia fissa con il tycoon cuneese e la moglie Elisabetta Gregoraci. Bonolis è arrivato con moglie Sonia Bruganelli, opinionista televisiva. Partono invece i politici, tra gli altri gli onorevoli dell'Udc Cesa e Adornato e quello del Pdl Maurizio Leo, e qualche bellezza italiana, come Manuela Arcuri.(09/01/2012)

Il Latina con la Malindi United
E’ ufficialmente partita la collaborazione tra U.S. Latina Calcio e Malindi United Academy.  La Dirigenza del Latina, con il Presidente Michelangelo Condò e i suoi più stretti collaboratori (tra cui Luigi Angiello, Amministratore Delegato, Vincenzo Fasani e  l’On. Vincenzo Bianchi) hanno fatto visita all’Alaskan Ground di Malindi per consegnare il materiale calcistico.  Sono infatti stati donati kit (maglia, pantaloncini e calze) di piccole taglie per i bimbi, ma anche scarpe da calcio, palloni e divise per i più grandi. La collaborazione, che prevede il sostegno per una scuola calcio per bimbi di età inferiore a 12 anni, è nata quest’estate, quando il coach del Malindi United Riccardo Botta ha portato a Latina (con il sostegno di numerosi amici) Charles Bruno e Tony Otieno. Il primo, considerabile come la punta di diamante della nostra accademia, ha impressionato gli addetti ai lavori che si sono immediatamente attivati per il suo trasferimento definitivo in Italia. Ora,  per consolidare il rapporto di amicizia tra Latina e Malindi, il viaggio della Dirigenza in Kenya a dimostrazione di un interesse vero e concreto, sia in ambito sociale (con il progetto per i bambini) che professionistico (con il trasferimento di giocatori di talento in Italia). Dopo la consegna ufficiale del materiale, le foto di rito e i ringraziamenti, il Presidente Condò e il tecnico Riccardo Botta sono volati a Nairobi per assistere ad una partita amichevole appositamente organizzata, con in campo  i migliori talenti provenienti da tutta l’East Coast.  Nella rappresentativa erano presenti i talenti malindini Charles Bruno, Victor Ligingo, Vincent Otieno e Koko: questi ultimi due hanno favorevolmente impressionato gli allenatori del Thika United (KPL) i quali sono pronti a far loro sottoscrivere un contratto da professionista. Una speciale menzione va a John “Koko” Otieno, idolo di Kisumundogo (quartiere difficile di Malindi che beneficia delle attività svolte da Malindi United) il quale rappresenta realmente il riscatto di un ragazzino che senza l’aiuto di tutti i sostenitori del nostro progetto probabilmente sarebbe incappato in un futuro di certo “non roseo”.
Sembra inoltre che il gigante dell’attacco Tony Otieno, sia vicino a firmare per il Gor Mahia, la squadra più seguita della seria A del Kenya.
(08/01/2012)

All'aeroporto di Nairobi in treno, dal centro
A giugno del 2012 fara' il viaggio inaugurale il treno che colleghera' il centro di Nairobi all'aeroporto internazionale Jomo Kenyatta, il piu' importante del Kenya. Lo ha reso noto l'amministratore delegato della Societa' delle ferrovie del Kenya, Nduya Muli, il quale ha assicurato in conferenza stampa che i lavori per la costruzione della linea sono "completi per oltre il 70 per cento". Muli ha aggiunto che la stazione di Syokimau, al centro di Nairobi, dalla quale partira' il treno, sara' pronta "per la fine di febbraio". Il numero uno delle ferrovie kenyote ha anche annunciato progetti per la realizzazione di alcune tratte ad alta velocita', come la Nairobi-Addis Abeba, la Lamu-Juba, la Rongai-Kisumu, e la Mombasa-Malama.(07/01/2012) 

Libri che aiutano i bimbi dal Key Group
La cultura per crescere meglio i bambini di Muyeye. L'iniziativa è partita dalla vulcanica scrittrice e poetessa Nori Corbucci che, con la complicità del Coral Key Resort, ha deciso di donare ogni anno un'intera fornitura di volumi per la libreria del villaggio turistico, il cui ricavato completo va nelle casse di Mama Liliana, la creatrice dell'orfanotrofio di Mama Anakuja. Ieri la vedova dell'indimenticato regista Sergio, folgorata dal Kenya dopo aver viaggiato letteralmente mezzo mondo, si è recata insieme con Marco Vancini (nella foto con Claudio e Susanna Gualdi) nella children home di Muyeye per consegnare il ricavato delle vendite del 2011. Malindikenya.net è contenta di segnalare un'iniziativa lodevole che attraverso la cultura porta benefici a chi ne ha bisogno. I turisti di Malindi sono avvertiti: comperare un libro al Coral Key fa bene due volte!(06/01/2012)

Alice e le altre meraviglie in Kenya
Le bellezze italiane anche quest'anno hanno scelto, tra le altre mete, anche il sole e le spiagge della costa keniota, per mettere in luce le loro forme perfette. Per prima ci ha pensato la showgirl Alice Bellotto, nuova icona televisiva, che a Malindi ha approntato il set fotografico per il suo sexy calendario 2012. La bella trevigiana, salita agli onori delle cronache per le foto erotiche che l'avevano squalificata dal concorso Miss Italia, è rimasta affascinata dal Kenya, tanto che oltre ad aver scelto pose significative che mettono in risalto anche il luogo degli scatti, ha annunciato che tornerà e che i proventi del calendario andranno ad aiutare un'organizzazione benefica della zona. A Malindi, nel frattempo, c'è anche la formosa Manuela Arcuri, che si concede una vacanza rilassante nel prestigioso Lions Garden Villas. Vacanze che stanno per terminare invece per la "regina" delle feste malindine, Elisabetta Gregoraci. Quest'anno lei e il marito Flavio, si sono presentati con un paparazzo personale, che ha ritratto le meraviglie ritrovate

della mamma di Nathan Falco.(05/01/2012)


Saidia Kenya ha dato spettacolo
Anche la sesta edizione di "Saidia Kenya", la serata di beneficenza organizzata dal Casino Malindi, è stata archiviata positivamente. Gran concerto, martedì sera, di Ilaria della Bidia, corista di Bocelli e cantante nelle trasmissioni Rai. ed Eric Wainaina, uno dei più interessanti cantautori del Kenya. Dopo il via all'asta del banditore e presentatore Freddie, è stato Wainaina ad aprire le danze, con il suo mix di pop, rock e colori africani. Trascinante la sua "Sawa sawa", una delle canzoni culto in Kenya. Tra burlesque e grandi impennate funky-soul il concerto di Ilaria, vocalist dalle qualità eccezionali. Durante il suo set, ha ospitato di nuovo il cantautore keniota, per una serie di duetti, tra cui una toccante ballata dedicata alla battaglia delle donne contro il cancro al seno, motivo dell'edizione 2011 di "Saidia Kenya".(04/01/2012)

Combattimenti Kenya-Somalia
Pesanti combattimenti si sono verificati la scorsa notte nella citta' somala di Beles Qooqani, nella regione del basso Giuba, tra le truppe del Kenya e militanti al Shabaab. Secondo il portavoce della forze di Difesa del Kenya (Kdf), soldati kenyani ''hanno fatto irruzione in una postazione al Shabaab, uccidendo cinque militanti e ferendone molti altri'', mentre solo un soldato kenyano e' rimasto ucciso nel corso dei combattimenti e quattro sono stati feriti dal fuoco nemico.(03/01/2012)

Modella e attrice nigeriana al Victoria Resort
Non soltanto vip italiani, quest'anno a Malindi. Nello splendido e rinnovato scenario del Victoria Resort, struttura alberghiera di recente riapertura, oasi di relax in pieno centro della cittadina, scopriamo una splendida ragazza di colore che a noi europei può dire nulla (a parte il piacere di notare le sue forme e il suo sorriso) ma che in Nigeria, sua patria, è un personaggio da copertina. Si tratta della top-model e attrice Jennifer Nwaeze Heoma. La giovane fotomodella ha passato il Capodanno a Malindi ed ha goduto della pace tonificante del Victoria Resort. Una pausa meritata dalle riprese della soap opera di casa sua "Happy Eyes", seguitissima fiction di cui Jennifer è una delle protagoniste. Si rilassa in piscina, scaldando il suo corpo al sole, come volesse far risaltare ancora più il colore rispetto al bordo della piscina. "Il mio desiderio - ammette Jennifer - è diventare una top model a livello internazionale. Per una carriera del genere sono disposta anche a smettere di recitare. La passerella è sicuramente la mia priorità".(02/01/2012)