ARCHIVIO NOTIZIE SETTEMBRE 2011

Arrivano i tonni!
Amanti del sushi e del sashimi preparatevi! Sta per arrivare la stagione del passaggio dei tonni nel tratto di oceano indiano che riguarda la costa keniota. I pregiati "yellowfin", i tonni dalle venature gialle che confluiscono nelle pinne, già da qualche giorno arrivano freschi freschi sulle tavole dei ristoranti di Malindi e dintorni. Il loro prezzo al chilo si avvicina ai 3 euro e sono ottimi se mangiati crudi (vero e proprio "prosciutto crudo di mare). E' quindi il periodo giusto per gli amanti della cucina giapponese (maguro sashimi, così si chiama il tonno crudo) che lo abbina anche con l'avocado, che in Kenya è buonissimo. Ottima infatti l'insalata tonno, avocado e sesamo, con il tonno tagliato a cubetti e un condimento leggero di salsa di soia. Da gustare anche alla griglia, appena scottato. C'è anche chi lo fa bollire, lo asciuga e poi lo mette sotto olio, con alloro, erba cipollina o anche solo il peperoncino verde keniota (pilipili). Dal punto di vista nutrizionale il tonno è un ottimo alimento, ricco di proteine e povero di grassi. Tuttavia anche se il contenuto totale di grassi è ridotto, il contenuto percentuale di acidi grassi essenziali è elevato. Il tonno infatti nella fase giovanile si nutre di Plancton, che produce e contiene i famosi grassi omega 3, utili per tenere sotto controllo trigliceridi e colesterolo
.(30/09/2011)

Ladysmith Black Mambazo a Mombasa
Tutto esaurito per l'evento musicale della stagione a Mombasa. Ieri sera si è esibito uno dei più grandi gruppi vocali dell'intero continente africano, i Ladysmith Black Mambazo, che vantano decenni di premi Awards e collaborazioni illustri, tra Paul Simon, Miriam Makeba e Hugh Masekela. La formazione vocale ha tenuto un concerto nella splendida cornice del lago delle farfalle all'Haller Park di Bamburi. Biglietti già esauriti in prevendita. Uno spettacolo nello spettacolo.(29/09/2011).

Charter a prezzi economici da Orobicaviaggi
Charter a prezzi stracciati (per i tempi che corrono...) e con andate e ritorno aperte quanto volete. Ecco l'offerta dell'agenzia di viaggi più cliccata su malindikenya.net. Dal 24 agosto si potrà partire per il Kenya e tenere il ritorno aperto fino al 18 dicembre, pagando solamente € 680 per il diretto Milano Malpensa-Mombasa, tasse comprese (più l'eventuale l'adeguamento carburante). L'offerta è valida fino al 15 ottobre, ma i ritorni sono sempre e comunque aperti fino alla settimana prima di Natale. Così si risponde all'ingresso nelle rotte settimanali Italia-Kenya delle linee aeree Kenya Airways (da Roma per Nairobi con coincidenza immediata per Malindi) ed Ethiopian (anche da Milano e su Mombasa, con scalo ad Addis Abeba).(28/09/2011)

E' morta Wangari Maathai
Wangari Maathai, vincitrice del premio Nobel per la Pace e ambientalista kenyana, è morta in ospedale dove stava ricevendo le cure per il cancro. Lo ha fatto sapere oggi la sua organizzazione, il Green Belt Movement. Maathai, che aveva vinto il premio Nobel nel 2004, era la fondatrice del Green Belt Movement, un gruppo per i diritti civili e delle donne, ed era anche stata membro del parlamento.
"È con grande tristezza che il Green Belt Movement annuncia la morte del suo fondatore e presidente, la professoressa Wangari Muta Maathai, dopo una lunga malattia coraggiosamente sopportata", ha scritto il movimento con un comunicato sul sito ufficiale. "La professoressa Maathai è deceduta il 26 settembre 2011 a Nairobi, alla presenza della sua famiglia e dei suoi cari", ha aggiunto il direttore esecutivo del gruppo Karanja Njoroge. Wangari Maathai, che era anche professoressa di anatomia veterinaria, era salita alla ribalta per le sue campagne contro la deforestazione appoggiata dal governo in Kenya a fine anni 80 e 90.
(27/09/2011)

Desalinizzatori ad osmosi inversa in Kenya
Una grande novità per ovviare alla ciclica mancanza d'acqua che mai come quest'anno ha interessato anche la costa keniota. Dall'Italia arrivano gli impianti ad osmosi inversa per potabilizzare l'acqua di mare. Ci ha pensato un'azienda di Roma, la ATD (Acqua Trattamenti e Depurazioni) che ha già effettuato diverse installazioni a Watamu, compresa quella imponente di un intero villaggio turistico. L'osmosi è un fenomeno naturale per cui tra soluzioni a diversa concentrazione (separate da una membrana semi-permeabile), l'acqua tende a passare da quella più diluita a quella più concentrata. Quando ciò avviene, diminuisce la pressione del lato a minor concentrazione e allo stesso tempo aumenta quella della soluzione concentrara, fino a raggiungere un punto di equilibrio che arresta il flusso dell'acqua. L'osmosi inversa invece è un processo scientifico che inverte il processo naturale dell'osmosi: basta infatti applicare alla soluzione concentrata una pressione superiore a quella osmotica per provocare un flusso inverso attraverso la membrana, ottenendo la separazione dei sali disciolti nell'acqua. Con questo principio è possibile ottenere una dissalazione dell'acqua grezza sia per usi potabili che industriali. Inutile dire che in Kenya impianti come questi farebbero la fortuna di qualsiasi hotel, azienda e sarebbero utilissimi anche nelle case private. Il prezzo di questi impianti può scendere fino a diecimila euro per l'utilizzo da villa e salire fino a 150 mila euro per i grandi resort. Malindikenya.net crede in questa operazione che è stata illustrata a noi dai tecnici della ATD e si presta ad illustrare la bontà di tale procedimento. Per informazioni, come sempre, potete scrivere a info@malindikenya.net o chiamare lo 0720/178982.(26/08/2011)

Cinque posti dogana
Seguendo le indicazioni della Commissione della Comunita' dell'Africa orientale, le autorita' del Kenya hanno deciso di istituire cinque posti unici di controllo in altrettanti valichi di frontiera con Paesi confinanti. La Kenya National Highway Authority ha annunciato che l'istituzione delle nuove strutture, che sorgeranno nelle localita' di Lunga Lunga, Malaba, Busia, Taveta e Isebania, rientra nel Programma comunitario per la facilitazione del commercio e dei trasporti in Africa orientale. Il segretario permanente del ministero kenyota per gli Affari comunitari, David Nalo, ha spiegato in una nota alla stampa che i posti unici di frontiera "faciliteranno le operazioni di sdoganamento, che saranno svolte congiuntamente nello stesso ufficio da agenti doganali dei Paesi che condividono la frontiera". (AGIAFRO) (25/09/2011)

Legge per le quote donna in parlamento

Il ministro kenyota per le Pari opportunita’, Naomi Shaban, si e’ impegnato a lavorare “fianco a fianco” con le parlamentari di questo Paese per varare una legge che assegni un terzo dei seggi a candidate donna. Shaban ha detto che la stessa Costituzione prevede che “i parlamentari di uno stesso sesso non debbano occupare piu’ dei due terzi dei seggi”. L’esponente dell’esecutivo ha sostenuto che “quanto prima” si attivera’ con le donne parlamentari per ’spingere’ verso l’adozione di una normativa che “dia alle donne quanto e’ loro dovuto”. (AGIAFRO)(24/09/2011)


Che bella la primavera keniota!
Un moderno adagio di queste parti recita "settembre e ottobre sono mesi splendidi per il turismo in Kenya: infatti non viene quasi nessuno". Effettivamente, dopo le scintille agostane, in una stagione inventata apposta per gli occidentali, da metà settembre si entra in una sorta di primavera equatoriale. Il clima è fantastico: caldo secco di giorno e fresco e ventilato la sera. Il mare sia a Malindi che a Watamu e Mambrui raggiunge il massimo splendore della sua bellezza (tranne un po' di alghe in alcune baie di Watamu). Ma è una stagione perfetta per scoprire la costa keniota anche perchè gli hotel costano meno, ci sono offerte speciali per i voli e anche la vita di tutti i giorni è meno costosa. La mancanza di turisti e proprietari di case fa si che certi generi di conforto calino di prezzo, dal pesce agli oggetti di artigianato e così via. Insomma da parte dei venditori locali c'è più attenzione al cliente e si ha più paura di perdere le uniche possibilità di guadagno fino a Natale. Frequentare il Kenya in questo periodo è l'ideale anche per i parchi nazionali, meno affollati e quindi più pittoreschi e coinvolgenti. Insomma, per chi se lo può permettere o magari ha intelligentemente procrastinato le vacanze estive, l'invito a venire a Malindi e dintorni in questo periodo è molto più di un semplice consiglio...(23/09/2011)


Kenya culla dell'umanità e legenda del futuro
Nello stesso Paese del mondo nel giro di pochi giorni vengono ritrovati uno dei più antichi oggetti da lavoro dell'uomo pleistocenico e una serie di frammenti meteoritici che aiuteranno gli studiosi a spiegare l'evoluzione dello spazio cosmico. Questo Paese è il nostro Kenya. Che l'equatore africano fosse la "culla dell'umanità" è noto da tempo, dai ritrovamenti dei primi resti di homo erectus, dagli studi compiuti sulla prima donna dell'antichità, la cosiddetta Lucy, trovata al confine tra Etiopia e Kenya e dai ritrovamenti di fossili importanti, quali utensili utilizzati dai primi insediamenti stanziali di "homo casalingus" (soprannome coniato da noi, ovviamente...). È di soli pochi giorni fa la notizia di una pioggia di meteoriti verificatasi in Kenya. Solo ora trapelano alcuni dettagli dell'evento che ha interessato almeno quattro villaggi di una delle zone più povere dell'Africa centro-occidentale. Erano le 10.30 locali quando al suolo sono caduti frammenti che in molti hanno associato a dei bolidi celesti. Solo successivamente sono stati raccolti 14 chilogrammi di rocce spaziale di una specie meteoritica conosciuta, la condrite. Ora tali campioni sono allo studio per accertarne l'origine spaziale. Questi sono stati prelevati subito dopo la caduta in modo da non essere contaminati. Un'attività che ha dato la possibilità ai locali di guadagnare qualche dollaro aiutando le squadre di ricercatori a raccogliere gli strani oggetti e le testimonianze oculari di molti di loro. Tanto che ormai gli abitanti dei villaggi parlano di "oro cosmico". Nessun dubbio invece su una pietra lavorata, con la funzione di utensile da taglio, che gli studiosi ritengono la piu' antica del genere a nostra conoscenza. Secondo alcuni esperti potrebbe risalire a oltre 1,7 milioni di anni, in pieno paleolitico. Il ritrovamento e' stato fatto nei pressi del Lago Turkana, dove gia' in passato sono stati rinvenuti fossili di ominidi. Questa volta si tratta di un oggetto lungo circa 23 centimetri a forma di goccia che potrebbe essere stato usato come ascia multiuso.(22/09/2011)

Il libro di Matilde con il mal d'Africa
L'unica verità è che "La bellezza parte da dentro" è stato scritto prima della sceneggiatura del film con Julia Roberts "Mangia, prega e ama". Se al posto di "mangia" mettiamo "viaggia", ecco che abbiamo il senso del bel romanzo vagamente biografico della fiorentina Matilde Calamai. Modella, presentatrice e ora scrittrice di successo (argento al premio Bertozzi 2010), Matilde fu una delle prime a regalare a malindikenya.net una sua descrizione del "mal d'Africa" (leggilo qui). Descrizione che ha riportato quasi fedelmente nel suo libro. Innamorata della costa keniota e della savana, Matilde trascorre qualche mese all'anno in Kenya e dall'Africa è stata curata, proprio come Gaia, la protagonista del suo romanzo. Uscita di casa a 14 anni per realizzare il sogno di fare la fotomodella, Gaia ha attraversato vicende anche dolorose tirandosi fuori grazie a una grande forza interiore, che l'ha portata a conoscere persone fondamentali. Un uomo che la renderà madre e un frate le cambieranno per sempre l'esistenza, così come l'amore per il Continente Nero, a cui la scrittrice dedica un ampio capitolo. Ci sono evidenti riferimenti a Malindi, ai suoi ristoranti e resort, alla vita della gente del luogo e soprattutto agli stati d'animo che attraversano chi vi soggiorna con cognizione di causa. "La bellezza parte da dentro" si avvale di una scrittura leggera e immediata che riesce a far immedesimare grazie ai continui passaggi tra l'io narrante e la terza persona, chiamando in causa anche i comprimari del racconto. Il romanzo è stato pubblicato dalla casa editrice Neftasia (€ 13.00, si può ordinare in internet attraverso siti bookstore). Intanto l'affascinante Matilde non smette di scrivere, viaggiare e amare.(21/09/2011)


Bevande alcoliche casalinghe mietono morti in Kenya
Non è la prima volta che si legge in Kenya di persone morte a seguito di mescita di bevande superalcoliche prodotte artigianalmente (e illegalmente). Due anni fa era toccato a oltre settanta partecipanti a un matrimonio a nord del Paese, ieri invece undici persone sono morte nel distretto di Nyandarua, in Kenya, dopo aver bevuto "Chang'a", una bevanda alcolica illegale. I loro corpi sono stati rinvenuti nelle scorse ore a Nyahururu e Ol Kalou. Altre sei persone sono ricoverate negli ospedali delle due localita' con forti dolori addominali. A provocare la morte sarebbe stato l'elevato tasso alcolemico della bevanda e la sua fermentazione. La Chang'a è conosciuta anche con altri nomi: 'Jamba', 'Yokozuna', 'Trigger'. La vendita del liquore sull' intero distretto è già da tempo proibita, ora si cercherà di scoprire le distillerie clandestine. Questo liquore non ha nulla a che vedere con il locale "Mnazi" che è invece una bevanda alcolica tratta dalle noci di cocco. E' comunque dannosa, ma diventa pericolosissima se vecchia di almeno un giorno.(20/09/2011)

Continuano i matrimoni giriama a Malindi
Due turisti americani sono stati uniti in matrimonio secondo il rito tribale giriama, nel centro culturale Mekatilili di Malindi. La cerimonia è stata come sempre officiata dai membri della Malindi District Cultural Association (MADCA) che hanno da tempo creato questa opportunità come veicolo per promuovere le attività che hanno come obbiettivo la salvaguardia e il recupero delle tradizioni dell'etnia Mijikenda. E' anche un modo per premiare quei "mzungu" (uomini occidentali) che aiutano l'associazione nella sua infaticabile opera di divulgazione della cultura degli antenati. Il rito consiste nel battezzare i due sposi con acqua di cocco, dopo averli vestiti con gli abiti tradizionali: l'hando per le donne e il khanga per gli uomini. La benedizione è stata impartita a due turisti americani di una certa età che hanno voluto ricelebrare le proprie nozze, avvenute molti anni fa, in una maniera insolita e vicina all'esperienza africana che stanno vivendo. Maestro di cerimonia è stato Mzee Katana Kalulu, uno dei Gohu Elders, sorta di sacerdoti Mijikenda, più importanti dell'intera etnia. Ricordiamo ai lettori che, tramite malindikenya.net, è possibile sposarsi o risposarsi con il rito giriama a Malindi. L'intera spesa della cerimonia, che consiste anche in una cena tradizionale, sarà devoluto all'associazione MADCA.(19/09/2011)

Vivi a Nyali e rivaluti Malindi
A tutti i denigratori della Malindi italiana (e di Watamu e Mambrui, ovviamente) consiglio una settimana di vacanza a Nyali Beach, la zona residenziale al di là dell'isola di Mombasa. Quando arrivate sembra un moderno paradiso: super alberghi, residence eleganti, strade asfaltate, due centri commerciali, supermarket aperti 24 ore su 24, cinema, ristoranti d'ogni specie. La spiaggia ricorda quella di silversand, con dei tratti molto belli e altri più corallini e meno ospitali. Ma il problema principale è un altro: l'edilizia selvaggia e non italiana. Non si trova più mezzo acro libero, a Nyali. Indiani, kenioti, anche altri africani stanno costruendo in maniera compulsiva. Palazzoni e condomini infiniti che vendono a prezzi allucinanti, sfiorando anche i 4 mila euro al metro quadro. Per non parlare degli affitti: ammesso che ne troviate uno libero, gli appartamenti possono costare anche 1600 euro al mese! E non ne trovate sicuramente per meno di 800, i più fatiscenti. Già perchè a volte ci viene da criticare le costruzioni italiane di Malindi, magari troppo vicine al mare o che non rispettano abbastanza l'ambiente. Fatevi un giro a Nyali e capirete qual'è davvero la vera speculazione edilizia e soprattutto come i nostri connazionali in quanto a senso estetico e a rispetto della Natura siano davvero anni luce meglio di chi costruisce fuori Mombasa. L'altra cosa che salta agli occhi è come, con tutta questa modernità e questi servizi privati, i problemi del Paese siano sempre presenti e in un logo come Nyali sembrano ancora più evidenti e fastidiosi. La corrente elettrica va e viene e a volte manca per dodici ore di fila, specie durante i fine settimana, anche l'acqua è spesso un problema. Insomma, si costruisce ogni giorno qualcosa ma i servizi restano sempre gli stessi. Scarsi. Malindi, Watamu e Mambrui sono alla fin fine il meglio che si possa fare oggi in un Paese complesso e difficile come il Kenya attuale. Certo, ci saranno schifezze e paradossi, ma davvero ci si può accontentare. Alla grande.(18/09/2011)

Sequestrate 30 zanne d'elefante a Mombasa
Non si ferma il contrabbando d'avorio tra il Kenya e l'estremo oriente. La richiesta di zanne d'elefante dalla Cina, in particolar modo, è ancora fortissima e a nulla serve l'inasprimento delle pene prospettato dal Governo keniota per i responsabili. L'ultimo disdicevole episodio risale a ieri: trenta zanne di elefante, custodite all'interno di un container diretto ad Hong Kong, sono state sequestrate nel porto di Mombasa, sulla costa orientale del Kenya. Le zanne, il cui valore non e' stato ancora stimato, erano nascoste sotto grosse balle di abiti e bottoni. Le autorita' doganali sono al lavoro per individuare l'origine del materiale e soprattutto risalire ai responsabili del traffico illecito che presuppone anche il reato di sterminio di fauna selvatica.(17/08/2011)

Un giorno al mercato di Malindi
In una vacanza di almeno quindici giorni sulla costa keniota, non si può non prevedere almeno una mezza giornata al mercato di Malindi. Il mercato si divide in due parti: Town Market, detto anche "mercato vecchio" dove si trova particolarmente la frutta e la verdura. Trionfo di colori tropicali, dal giallo con variazioni sul verde e sul rosso dei mango, al rosso vivo dei pomodori impilati ai bordi della strada, agli ananas accatastati, alle banane a caschi e altri frutti di questa terra fertile. Di fianco alle bancarelle ortofrutticole sorge la zona dei lattonieri e dei "jua kali" (letteralmente, "sole cocente") che lavorano il ferro e altro metallo per far particolarmente fornelli a carbone per cucinare, porte ed infissi. Per vedere invece l'altra faccia del commercio malindino, dove prevalgono abiti usati, parei e utensileria per le case locali, bisogna addentrarsi nel affollato "New Market", oltre la rotonda e sulla strada per Mombasa. Il mercato nuovo è stato spostato dal centro cittadino alla fine degli anni Novanta per decongestionare il traffico ed è unito al capolinea degli autobus e dei matatu provenienti dal resto del Kenya. E' piacevole e sicuro vagare tra le bancarelle che alternano materie prime a stracci e anche qualche vestito europeo che è stato rivenduto da chi lo ha ricevuto in regalo. Qui qualche residente italiano che sa come muoversi, fa veri affari, ricomprando per esempio le "Lacoste" a pochi euro, o camicie firmate e jeans di marca che i turisti hanno lasciato ai locali. Il mercato nuovo, comunque, nel suo cuore, nasconde anche un'altro padiglione per la frutta e la verdura ed alcune risorse di cibo locali, come ad esempio spezie, erbe e quei pesciolini simili a sardine, molto odorosi, che vengono usati per insaporire i loro piatti di polenta. Fare un giro al mercato di Malindi è un'esperienza da vivere, per capire meglio questa terra e rendersi conto di come la vita di tutti i giorni per la popolazione locale non sia qualcosa di eternamente immobile, ma sia commercio, sussistenza, attivo brulicare di persone e occasione d'incontro.(16/09/2011)

Charles e Tony presentati a Latina
Sono stati presentati in pompa magna, i nostri due campioncini Charles e Tony. In piazza a Latina, durante la presentazione ufficiale della formazione laziale, tornata in serie C (oggi si chiama Legapro1), c'erano anche loro. Il presidente dei nerazzurri, Michele Condò, ha chiamato i ragazzi ed ha spiegato: "quest'anno oltre all'aspetto prettamente agonistico, abbiamo intenzione di guardare al sociale: con la collaborazione con la scuola calcio di Riccardo Botta aiuteremo tanti ragazzi e ci assicureremo alcuni loro talenti, come Charles Bruno e Tony Otieno che si allenano già con noi". In questi giorni restano da sveltire le ultime pratiche burocratiche legate al permesso di soggiorno dei ragazzi, che verranno tesserati con il Latina Calcio ed aggregati alla formazione giovanile "Beretti", ma spesso si alleneranno con la prima squadra. Un'esperienza unica e un canale aperto finalmente con una società italiana che farà da vetrina per altri talenti. "Raggiungere questo obbiettivo ci è costato e ci costa tanti sacrifici, anche economici - spiega Botta - ma speriamo di avere sempre tanti amici e attività che ci possano sostenere, con il loro giusto ritorno d'immagine, in attesa che a farlo siano i nostri giocatori stessi". Una curiosità: intanto allo stadio Alaskan di Malindi proseguono le attività sportivo-didattiche e sabato con la Karibuni-Genoa ha giocato anche un talentino italiano, il napoletano Oscar Guarino, dieci anni. Il padre è molto orgoglioso di lui e Oscar ha fatto intravvedere buonissime qualità. "E' ancora giovane, ma può diventare un vero calciatore" ha detto di lui il coach Botta. Lo rivedremo a dicembre, quando la famiglia tornerà in Kenya. Malindi United è anche questo, integrazione e aggregazione nel nome dello sport.(15/09/2011)

La festa indù di Ganesh a Malindi
Ogni anno in questo periodo a Malindi va in scena la festa indiana del Dio Ganesh. Si tratta di una celebrazione tradizionale religiosa degli induisti che caricano la statua raffigurante il dio elefante monozanna, figlio di Shiva e di Parvati. A Malindi viene organizzata dall'imprenditore edile indiano Kamlesh Nayak e molti residenti conosciutissimi in città, come Rakesh Vagani titolare di Milano Electronics con la famiglia, il dottor Damodar Suchak della farmacia Malindi Chemist, il dottor Rakesh Rajpal e altri, partecipano ogni anni sfilando per tutta Malindi con il carro che trasporta il "signore delle moltitudini". Si riempiono a vicenda di colorante rosso, simbolo di devozione al Dio e lo trasportano infine in spiaggia, dove con una barca lo porteranno al largo, gettando la statua (di materiale biodegradabile) in mare, luogo sacro per la religione indù.(14/09/2011)

Aberdare recintato fa bene anche alla gente
La recinzione elettrificata di 400 km che delimita l'Aberdare conservation area (Aca) «ha migliorato la vita di milioni di persone nel Kenya centrale». A dirlo è il corposo studio indipendente "Environmental, Social and Economic Assessment of the Fencing of the Aberdare Conservation Area" reso noto dall'United Nations environment programme (Unep) a Nairobi. Secondo il rapporto la recinzione, che è stata completata nel 2009, dopo 20 anni di lavori, ha prodotto anche  una migliore copertura forestale, condizioni di vita più sicure per le comunità locali e una maggiore sicurezza per la fauna selvatica».Lo studio, cofinanziato da Unep, Rhino Ark e Kenya Forests Working Group e sostenuto dal Kenya Wildlife Service, Kenya Forest Service e Greenbelt Movement, è stato commissionato dal  Rhino Ark Trust, una Ong ambientalista del Kenya, che ha proposto il  progetto di recinzione, sostenuta finanziariamente da migliaia di keniani e di amici stranieri del Kenya.(13/09/2011)

Anche i british kenioti rivalutano Malindi
(di John Fox*)
Malindi è più vicina a Nairobi di quel che si pensi. Circa un'ora di volo come per Mombasa. Anche in macchina, se girate a destra da Mariakani e imboccate la strada di terra per Kaloleni fino a Kilifi evitando il traffico di Mombasa.
Inoltre a Malindi c'è piú di quel che molti pensano, oltre che un luogo per andare passare il Natale. Anch’io ho cambiato idea da quando per l'ultima volta, sette anni fa, trovavo il luogo piuttosto in ribasso. Molti italiani avevano lasciato Malindi per investire in Zanzibar, lasciando parecchie strutture abbandonate.
Quest'anno invece ho trovato Malindi vibrante di diverse attività. I mercati affollati e i tuk-tuk- oltre 200 -al lavoro. Le boutique, caffè e ristoranti ben frequentatie le strutture alberghiere quasi al completo.
Malindi ha sempre sofferto del problema dell'immagine. Per molti anni era conosciuta solo come una "colonia" d'italiani. Infatti c'è ne sono veramente molti e alcuni probabilmente sono ritornati da Zanzibar, dove ci sono degli impedimenti agli stranieri per acquistare proprietà immobili.
Ogni tanto a Malindi è stato imputato di essere un centro di riciclaggio del denaro sporco. Adesso i ragazzi e venditori ambulanti parlano l'italiano e invece di "tenere" per l'Arsenal o il Manchester Unided, tengono per l'Inter o il Milan. Ho portato i miei figli al casinó per insegnare loro come si fa presto a perdere i soldi, e che chi ci guadagna sono sempre i padroni. La maggioranza dei giocatori erano italiani, gente dai capelli grigi ben pettinati e alcune signore raggrinzite attaccate alle macchinette da gioco.
Gli italiani hanno portato molte buone cose a Malindi, come eccellenti ristoranti, caffé e gelaterie, supermercati e soprattutto  un raffinato e rilassante stile di vita mediterraneo.
Malindi ha anche sofferto di reputazione piuttosto salace. Una visita nei bar o discoteche di sera ti fa capire che il "sex safari" è sempre di moda. Indubbiamente la ricerca o l'offerta di "compagnia" è evidente, ma certamente non differente da quello che capita in tutte le altre città del paese.
Malindi ha bisogno - e si merita - una migliore pubblicità. Non è un villaggio di pescatori  noioso e non é troppo grande da sopraffarti. E diventata cosmopolita e offre numerose attrazioni. C'è una varietà di hotel lungo la spiaggia, dai piú lussuosi ai piú abbordabili. Guest houses, bars, discoteche e ritrovi notturni per tutti i gusti, un golf club abbordabile, il Parco Marino, le rovine di Gedi, il Mida Creek per gli ornitologi, il Kipepeo Farm, per le farfalle, il Parco dei Serpenti a Casuarina e altre attrazioni.
Se non vi ho ancora convinto che Malindi è un gran bel posto per andare in vacanza ci proverò di nuovo presto. Questa volta ho prenotato il Driftwood Club forse l'unica struttura turistica rimasta con un po’ d'influenza inglese piuttosto che italiana.
*John Fox è il direttore generale dell'ente " Intermedia NCG"
(segnalazione e traduzione di Geoferro 12/09/2011)

L'elefante del Galana Center ha la sua savana
Il Galana Center è il centro commerciale di riferimento di Malindi e lo deve particolarmente a due aspetti: il bar Karen Blixen che è il ritrovp per antonomasia di residenti e villeggianti della cittadina, e l'elefante progettato e costruito dall'architetto Roberto Marini, che ne è divenuto il simbolo. "Ci vediamo all'elefante" si è soliti dire. Ora quell'enorme elefante, dopo aver calpestato per quasi vent'anni il cemento, ha ritrovato la terra rossa della sua savana, oltre alle piante che lo circondano, rendendo ancor più veritiero quel pezzo d'Africa che il centro commerciale malindino vuole evocare. A voi la prima foto ufficiale. (grazie al Karen Blixen Café and Restaurant).(11/09/2011)

Rocco Mazzoli: il malindino antidroga
All’età di 17 anni avevo già provato alcune delle droghe in circolazione in città, per curiosità e per noia, come tanti miei amici. Per mia fortuna non ci provai gusto e lasciai perdere.
Allo sballo delle pasticche magiche che mi friggevano il cervello preferivo lo sballo dei capolavori di Borges, Hesse, Garcia Marquez e Chatwin, che mi nutrivano l’anima e mi facevano volare più in alto. E pensai che fosse meglio spendere i miei pochi soldi di adolescente in cultura piuttosto che in droga. Mi sentii dare della sfigata e non fui più invitata a certi festini, impiegai due minuti a farmene una ragione....
Dopo la maturità i miei genitori mi regalarono uno zaino e un sacco a pelo:
“Vai a vedere un po’ di mondo Claudia.” Mi dissero. Restai via un mese zingarando attraverso tutte le capitali d’Europa e capii che un altro modo intelligente di spendere i soldi era viaggiare. E di viaggio in viaggio, di terra in terra, dopo qualche anno arrivai in questo splendido pezzo d’Africa, il Kenya.
In questo angolo di paradiso la mia vecchia conoscente tornò a farmi visita: droga? No grazie. All’amico che una sera me la offrì risposi:
“Non ho bisogno di stupefacenti perchè sono già stupefacente di mio.”
Mi guardò stranito e strafatto, forse non afferrò il concetto oppure pensò che fossi una sfigata.
Peccato che per una persona che dice no, ce ne sono altre dieci che dicono sì. Se si potesse sballare passando la notte a leggere Neruda sotto le stelle accontentandosi di un buon bicchiere di rosso ... ci sarebbero più poeti e meno spacciatori. Ma il mondo va in un’altra direzione e così via libera alle emozioni artificiali: che spreco di vita. A tutto questo pensavo stamattina quando ho accompagnato due mie amiche  in un posto molto particolare. Lo sapevate voi che qui a Malindi, presso il villaggio dei pescatori, c’è un centro per il recupero dei tossicodipendenti? Io che ci vivo da otto anni l’ho scoperto solo ultimamente. Si chiama L’ALBA e le mie amiche ci dedicano tempo ed energia come volontarie. Il centro è stato fondato da un simpatico italiano di nome Rocco, caparbio, con un grande cuore e tanta pazienza.
Ci ho passato la mattinata e ho conosciuto ragazzi di diverse tribù che qui hanno trovato un valido aiuto per disintossicarsi. Vivono insieme in questa piccola comunità, seguendo regole rigide e aiutandosi tra loro.
Sono seguiti ed assistiti da alcuni volontari sia africani che europei, come le mie due amiche. A me queste situazioni piacciono davvero tanto. E ascolto sempre con interesse le storie di vita che mi raccontano. Alcuni di questi ragazzi, una volta disintossicati, restano al centro per aiutare i nuovi arrivati.
Quando ci sono i fondi, che si sa non sono mai abbastanza, Rocco compra mattoni, cemento, brande e materassi per poter accogliere nuovi giovani. E’ una bella impresa la sua: tirare fuori dal fango della droga quanti più ragazzi riesce.
Ci siamo bevuti un buon chai allo zenzero all’ombra delle palme e abbiamo chiacchierato un po’. E’ stata una mattina piacevole e interessante e so che tornerò presto a trovarli.
Ho scritto di loro del progetto L’ALBA perchè vorrei invitare chi di voi è interessato a fare un giro e a stupirsi un po’.
E ricordate: chi si droga E’ UNO SFIGATO.

Passaparola.(10/09/2011)


Malindi gettonata in rete per la fuga: avvertenze
In rete è un florilegio di siti e blog che danno informazioni sulle mete dove "scappare" o comunque alternare la propria permanenza con quella di un Paese, l'Italia, in cui è sempre più difficile vivere. Così fioriscono gli "scappo.it" o "vadovia", "menevado" eccetera. Ci sono anche portali come il nostro in altri paradisi o presunti tali del pianeta (da Bali ai Caraibi, da Sharm a Dubai) che si fanno pagare per dare informazioni su come si vive lì, o su come aprire un'attività. Noi continuiamo ad offrire questo servizio gratuitamente (riceviamo ormai una sessantina di mail alla settimana) e non illudiamo nessuno. A Malindi la stagione turistica non dura abbastanza da permettere un fiorire così numeroso di attività legate alla vacanza, mentre per guardare ad investimenti legati alla Nazione, sorgono problematiche che bisogna analizzare caso per caso trasferendosi qui e guardano la situazione con occhio critico ed attento, oltre che portando capitali da investire. Insomma, approcciarsi oggi a Malindi e alla costa del Kenya non è proprio un gioco da ragazzi e non lo si può fare a cuor leggero. Vi sono moltissime cose a cui si dovrà rinunciare, rispetto alle abitudini della vita occidentale, e molte altre a cui bisognerà fare il callo. Malindikenya.net sarà sempre qui a fornirvi indicazioni e consigli, senza nulla pretendere ma senza nulla promettere. Quel che ripetiamo da sempre è "se ve lo potete permettere, venite a fare una vacanza di almeno due settimane con gli occhi del viaggiatore, e non con quelli del turista. Con l'attenzione di chi potrebbe decidere di cambiare vita. E' importante capire se un luogo, per quanto bello e attraente possa essere, è davvero il nostro habitat naturale.(09/09/2011)

Le borse studio di Malindikenya.net
Susan Gaita studierà fino all'università, se andrà avanti di questo passo. I voti sono incoraggianti e la coppia di Sarzana (La Spezia) che le paga gli studi è orgogliosa di lei. Il fratello Matolo viene seguito direttamente dal nostro portale e promette bene, il giovane calciatore Baraka (migliore della sua scuola l'anno scorso) è stato adottato da Fabio e Simona e l'amico Charles Charo, che vuole fare il giornalista su malindikenya.net e in altre testate, va all'università a Mombasa grazie alla Karibuni Onlus. Risultati che ci inorgogliscono, le borse di studio di malindikenya.net sono un'operazione che costruisce il futuro di giovani che se lo meritano e che si potranno laureare. Ora ai nostri lettori chiediamo un altro sforzo: dobbiamo formare due curatori di museo, facendogli frequentare un corso specifico della durata di un anno. Costo di circa 450 euro. Dopodichè avranno un lavoro sicuro nel campo della cultura, saranno sovrintendenti per la Malindi District Cultural Association che da sempre sosteniamo. Chi ha a cuore la cultura di questo Paese e la formazione di giovani che altrimenti non avrebbero altre possibilità, si faccia sentire scrivendo a info@malindikenya.net o chiamando Freddie allo 0720/278982. Grazie a tutti!(08/09/2011)

Biennale nel mondo a Nairobi
Artisti italiani che hanno scelto di vivere all'estero e da qui esprimono i loro sentimenti attraverso le opere che poi espongono in tutto il mondo. Alcuni passano molti mesi all'anno a Malindi o ci vivono in pianta stabile, altri a Nord del Paese o comunque in Africa. Artisti che stanno esponendo, dal 1 settembre scorso, al "Padiglione Italia" dell'Istituto di Cultura Italiana. Oltre ai conosciutissimi Armando Tanzini e Sarenco, ci sono Mirella Ricciardi, keniota di nascita, Francesco Baronti, Dino Innocente, Giulio D'Ercole e Federico Veronesi. Si va dalla pop-art alla scultura, dalla fotografia alla pittura.(07/09/2011)

Quasi esaurita la mappa di Malindi e Watamu
Un successo incredibile, con copie in tutto il Kenya e non solo a Malindi, Watamu e Mambrui. Con l'ultima distribuzione di agosto, negli aeroporti, negli hotel e nei negozi di Mombasa e Nairobi sono praticamente esaurite le mappe di Malindi e Watamu prodotte e stampate l'anno scorso da malindikenya.net. Venticinquemila copie distribuite gratuitamente negli hotel, supermercati, negozi e anche in strada a Malindi e Watamu, consegnati a molti pulmini transfer Mombasa-Malindi e inserite nei cadeau di tour-operator e compagnie di safari. La cartina si è rivelata un documento utile non solo per i turisti, ma anche per chi transita da Malindi a più riprese, come gli stessi kenioti di altre città o per i villeggianti che vi trascorrono alcuni mesi. In particolare mostrare il punto esatto dove sorgono locali, negozi e attività rende facile raggiungerli. Ora è già tempo di pensare all'edizione 2012. Chi volesse confermare i propri spazi o prenotarsi per i primi che rimarranno liberi (gli inserzionisti dell'anno passato avranno la prelazione), può chiamare lo 0720/178982 o scrivere a info@malindikenya.net(06/09/2011)

Charles e Tony si fermano a Latina!
E' bastato un provino a conquistare allenatore e dirigenza. Il Latina Calcio, che quest'anno partecipa al campionato italiano di LegaPro1 (la vecchia serie C), ha chiesto al coach Riccardo Botta e alla Malindi United di poter tenere il difensore Charles Bruno e l'attaccante Tony Otieno. I due gioiellini della accademia calcio sono stati precettati per un'amichevole (fruttuosa, un tempo per uno) con la prima squadra, quest'anno rinforzata anche da giovani di scuola Milan e Inter. Dopodichè Botta ha chiuso i giochi: niente provini o stage con altre compagini, anche di serie A o B. Il discorso avviato con il Latina ha infatti i crismi dell'attività sociale e didattica nel campo dello sport e dell'educazione che piacciono a noi che mandiamo avanti la scuola calcio di Malindi. I ragazzi sono stati inseriti nel college del locale Istituto Agrario e, se verranno risolte le ultime pratiche burocratiche, resteranno per almeno una stagione nel Lazio, inseriti nell'organigramma della formazione Berretti (in terza serie non c'è la primavera) ma con possibilità di approdare anche nel giro della prima squadra. Una valorizzazione gratuita che per Malindi United significa il coronamento del lavoro svolto nel primo biennio, riuscendo a portare in Italia i due ragazzi più talentuosi e sperando in un gran futuro per loro, partendo già da un buon livello. Con loro, ad esempio, anche due brasiliani, un giovane nigeriano di scuola Inter e un argentino.
La collaborazione con il Latina avrà sicuramente un seguito e probabilmente un progetto comune che si concretizzerà nei prossimi mesi. Intanto facciamo gli auguri ai nostri due ragazzi: la trasferta a Roma e dintorni alla fine non si è rivelata soltanto una vacanza...(04/09/2011)


Karibu Balabala House!
Arriva un nuovo inserzionista su Malindikenya.net, ed è un altro luogo speciale di questo piccolo e particolare paradiso che è la costa nord del Kenya. Più completa di una villa, più intima di un residence, elegante come un resort. E' Balabala House, la creatura del foggiano Aldo Menduni, innamorato dell'Africa e da tanti anni assiduo frequentatore di Malindi. Ha progettato e fatto costruire il sogno della sua vita, sei villette in corallo, cemento e tegole (lungimirante nell'evitare il makuti). Una grande piscina in mezzo a un bel giardino tropicale a cui guardano tutte le case, pur mantenendo la loro privacy. Villette con due camere matrimoniali climatizzate, doppi servizi, sala da pranzo e veranda. Sicurezza garantita da askari ventiquattro ore su ventiquattro più altro personale sempre presente e servizio di radioallarme. Balabala House è immersa nel verde di Casuarina, a poche centinaia di metri dalla strada che porta da una parte alla spiaggia di Silversand e dall'altra al parco marino di Malindi. Un paradiso da vivere a ragion veduta, per chi vuole qualcosa in più della solita vacanza in hotel o villaggio turistico e si vuole sentire per qualche settimana il proprietario di una residenza da favola. Visitate la nostra pagina e il sito di Balabala House, accedendovi dai nostri banner in pagina. Benvenuta, Karibu Balabala House!(03/09/2011)

Un nuovo ciak keniota
Ciak, si torna a girare a Malindi. Dopo il celeberrimo "Nel Continente Nero" che raccontava un Kenya di scappati e nababbi e una serie di fiction e filmetti di serie B, più spot televisivi e documentari, è la volta di una produzione ambiziosa, che ha assoldato per il film tv "Il paese delle piccole piogge" la bellissima Margareth Madè, giovane talento rivelatasi con il film di Tornatore "Baaria". La produzione è di un innamorato del Kenya, il produttore Luciano Martino, che da anni ha casa a Malindi. "E' stata dura questa volta decidere di girare nel mio Kenya - spiega Martino - i costi sono più alti di una volta e i servizi non sono all'altezza. Mi sarebbe costato meno riprodurre l'Africa altrove...in Sudamerica ad esempio". In ogni caso le riprese, dirette dal fratello di Luciano, Sergio Martino (autore di numerose pellicole italiane degli anni Sessanta e Settanta) inizieranno nei prossimi mesi. La storia parla di una fuga ma soprattutto di solidarietà, ultima deriva per cui spesso (era già successo nel caso della fiction con Massimo Boldi "Amici per la pelle" e nel film con Accorsi e Favino) si chiama in causa il Kenya. Malindi non è più il buen retiro di gente poco raccomandabile o di chi teme il rimpatrio, ma diventa un'occasione per chi vuole fare del bene e rifarsi una vita, lasciando alle spalle un passato da dimenticare. La Madè infatti interpreta il ruolo dell'affascinante moglie di un boss della malavita italiana che, minacciata di morte, fa le valigie e riesce a far perdere le sue tracce fuggendo nel Paese africano. Qui, dopo l'inevitabile approccio con questa terra speciale, inizierà a scoprire i valori dell'aiuto quotidiano alle persone bisognose e costruirà scuole ed ospedali. Nei prossimi giorni malindikenya.net vi darà ulteriori aggiornamenti sulla data delle riprese e sulle location.(02/09/2011)


Ville boom per Natale
Effetti della crisi economica: da agosto si passa direttamente a Natale. Non è uno scherzo del calendario, ma una constatazione riguardo all'afflusso turistico. Da oggi, negli hotel, il crollo verticale delle presenze. Si passa dall'ottanta per cento al trentacinque, di media. Si asciugano anche le presenze nelle case private e nei bed & breakfast. I primi sei mesi dell'anno registrano comunque un incremento generale del 13 per cento e quello italiano si attesta poco sotto il venti. Da parte delle agenzie, non c'è grande ottimismo per i prossimi tre mesi mentre è già iniziata la caccia al biglietto aereo per Natale e Capodanno. Un'altra corsa infiamma l'alta stagione, per quanto riguarda Malindi, Watamu e Mambrui: la ricerca di una villa in affitto per le vacanze invernali. Le richieste sembrano superare l'offerta, almeno per quanto riguarda la tipologia "villetta con tgre o quattro camere e piscina". I prezzi vanno dai 100 euro al giorno delle più semplici ai 200 di quelle sul mare ed eleganti. Ma sempre pochissimo, considerando che vi possono soggiornare anche otto persone. La vacanza da sogno, insomma, non è impossibile da programmare, per chi conosce già il Kenya e vuole fare il salto dalla "gabbia dorata" del resort alla soluzione privata. Senza contare gli hotel che già applicano questa formula all'interno delle proprie strutture. Per informazioni sugli affitti delle case potete scrivere a info@malindikenya.net.(01/09/2011)


Smile Tournament, la vittoria di tutti
La vittoria di tutti, la vittoria più bella. La gioia di centosessanta ragazzini sul campo verde dello stadio della Malindi United e quella di tantissimi giovani spettatori. Così è terminato sabato pomeriggio lo "Smile Tournament", il torneo del sorriso organizzato dall'accademia di calcio malindina con il portale Malindikenya.net e sostenuto da Karibuni Onlus e Karen Blixen Cafè. Dodici partite giocate con grande lealtà (tranne l'ultima, per colpa di una direttrice di orfanotrofio esagitata e in malafede, che ha dato un cattivo esempio ai propri ragazzi, invitandoli al gioco duro con gli avversari) e premi finali uguali per tutti. Una festa per ragazzi che da tempo hanno messo da parte il pur comprensibile vittimismo per una condizione difficile (crescere senza genitori in un Paese povero), vincendo la sfida della loro adolescenza con il gioco, il talento e il rispetto dei propri coetanei. "Educazione, innanzitutto, per crescere. E sport, per capire l'importanza dello stare insieme" ha ricordato il presidente di Karibuni Onlus Gianfranco Ranieri, intervenuto alla manifestazione. Alla fine ha prevalso proprio la Karibuni Genoa, scuola calcio nata per unire lo sport, l'educazione e la disciplina. E per essere d'esempio a tanti ragazzi della stessa età.(30/08/2011)

La corsa all'oro del Kenya
Come molti Paesi del continente, anche il Kenya sara' teatro di una 'corsa all'oro'. Il governo di Nairobi ha infatti annunciato che entro ottobre conta di emettere la prima concessione per lo sfruttamento di un giacimento aurifero, il cui prezzo da alcuni mesi continua a battere record su record nei mercati mondiali. Fonti qualificate della capitale kenyota hanno reso noto che la prima licenza dovrebbe essere appannaggio di Goldplat, una societa' quotata alla borsa di Londra, cui sara' dato il permesso di operare nei pressi di Norok, nella regione sud-occidentale.(30/08/2011)

Aumentano ancora i turisti
Il Kenya si conferma come una delle mete più gettonate dell'anno e nel primo semestre dell'anno fa segnare un risultato da record. I dati sugli arrivi resi noti dal ministro del Turismo Najib Balala fanno segnare una crescita del 13,6%, per un totale di quasi 550mila turisti stranieri. Più marcato l'incremento sulle entrate valutarie, cresciute del 32%, che hanno superato i 40 miliardi di scellini. Per fine anno il ministro stima un aumento degli arrivi intorno ai 20 punti percentuali.(29/08/2011)

Watamu, incremento del turismo
Watamu in questo agosto ha fatto il pieno di turisti. Le sue bellissime baie, contornate da isolotti e faraglioni di roccia, da banchi di sabbia bianchissima e improvvise piscine d'acqua cristallina, hanno attirato migliaia di turisti. Le spiagge private come l'elegante ed unico Paparemo Beach, l'incantevole Kitangani e il prezioso Mapango, sono risultate spesso "sold out", senza la possibilità di accedere ai servizi per chi non si fosse prenotato. Record di presenze, rispetto a Malindi e Mambrui, ma anche a Mombasa, Nyali e Diani, per quanto riguarda le presenze negli hotel. Non solo, vanno a gonfie vele anche i Bed & Breakfast e le guest house, gli appartamenti e le case in affitto. C'è clientela a trecentosessanta gradi, dall'alto cabotaggio ai viaggiatori zaino in spalla. Senza trascurare che, oltre agli italiani, Watamu continua ad essere frequentata dagli inglesi, dai tedeschi e anche dalla popolazione locale benestante che arriva da Nairobi. Crescono anche le attività commerciali collegate all'afflusso di gente, si moltiplicano bar e ristoranti. Speriamo tutto ciò avvenga nel rispetto dell'ambiente e della gioia dell'occhio, che per adesso a Watamu non vede grosse brutture architettoniche, come a volte capita in una cittadina turistica sviluppatissima come Malindi. La sfida, comunque, in vista di questo inverno, è stata lanciata.(28/08/2011)

Cooperative in sviluppo
Nonostante le difficolta' dell'ambiente imprenditoriale locale, il complesso delle cooperative registra in Kenya uno sviluppo ritenuto imprevedibile fino a pochi anni fa. Lo ha sostenuto il ministro delle Cooperative e del Marketing Joseph Nyaga in un intervento alla cerimonia di insediamento del comitato organizzatore delle manifestazioni previste per il 2012, proclamato Anno internazionale delle cooperative. Il ministro ha aggiunto che nel 2010 il settore ha realizzato in Kenya un fatturato per oltre 1,7 miliardi di euro e che "per quest'anno si prevede possa registrare una notevole crescita". (26/08/2011))

Torneo del sorriso iniziato!
E' iniziato nel migliore dei modi il torneo del Sorriso a Malindi. La manifestazione ideata da malindikenya.net e dedicata ai ragazzi degli orfanotrofi della cittadina, è partita come una festa che ha unito e divertito tante persone. Non solo i piccoli giocatori che si sono dati battaglia nei quarti di finale, ma anche numerosi spettatori e ospiti "mzungu" che sono venuti ad assistere a un evento più unico che raro. La Karibuni Genoa ha superato il difficile scoglio del Kamunyai Orphanage con il risultato di 4-2, mentre Rising Sun ha superato Thoya-Oya per 3-2. Poi vittoria a sorpresa dell'Heart's Children Center sui quotatissimi ragazzi di strada di Kisumundogo. Ultimo quarto terminato ai rigori, con vittoria di Mama Anakuja sulla Blessed Generation. Certo, il torneo è quasi un pretesto, ma è anche un evento unico nel suo genere, probabilmente in tutta l'Africa. Oggi seconda giornata del minicampionato organizzato da Malindi United e finanziato da Karibuni Onlus e Karen Blixen Café. Il Genoa malindino parte favorito, ma l'Heart's, avversario nelle semifinali, ha fatto vedere che darà filo da torcere. Oggi anche le semifinali di consolazione, affinchè ogni squadra possa disputare tre partite. La festa si concluderà domani pomeriggio con la finalissima fissata per le 4 del pomeriggio. Dagli orfanotrofi si prevede un arrivo in massa, non soltanto di giocatori, ma anche di pubblico. Lo spettacolo, oltre che in campo, sarà anche tutto intorno. con il tifo dei piccoli amici. Vi aspettiamo allo stadio "Alaskan" di Malindi, sulla strada per lo Tsavo!(26/08/2011)

Una Silicon Valley in Kenya
Cominceranno a settembre i lavori per la realizzazione della cittadella tecnologica di Konza, nel Kenya orientale, a circa 60 chilometri a sud della capitale Nairobi. Fonti qualificate hanno quantificato in "diversi miliardi" di dollari l'investimento per la costruzione della tecnopoli e hanno assicurato che sara' l'unica del genere in Africa orientale. Il segretario permanente del ministero dell'Informazione, Ditange Ndemo, ha annunciato che la struttura comprendera' laboratori e parchi scientifici, sale per conferenze, centri commerciali, alberghi, scuole e centri sanitari. Ndemo ha precisato che la prima fase del progetto prevede la spesa di circa 2,3 miliardi di dollari e che il progetto della cittadella e' stato realizzato sulla falsariga di strutture analoghe costruite a Putrajaya (Malaysia), Pacifico (Panama), Subic-Clark (Filippine) e Shenzhen (Cina).(25/08/2011)

Circonvallazione di Malindi, un'altra idea
Addio "bypass", ovvero la circonvallazione di Malindi per decongestionare il traffico della via principale, Lamu Road. Si farà invece una strada più lunga, che taglierà l'intera cittadina da Msabaha, prima dell'aeroporto, fino a Mijikenda, dopo il quartiere residenziale di Kibokoni, per andare verso Mambrui. Un recente meeting tra associazioni malindine, parlamentari e cittadini, tenutosi alla Tawheed School, ha sortito l'effetto di vedere la quasi totale contrarietà al progetto che il politico locale ed ex sindaco Gideon Mung'aro aveva promosso due anni fa e che nei suoi propositi avrebbe dovuto partire prima delle prossime elezioni, previste per agosto 2012. Troppi pareri negativi e problemi con i proprietari di terreni attigui alla nuova strada hanno fatto cambiare idea a lui e ad altri sostenitori della circonvallazione. Il progetto prevedeva una deviazione per tutti i mezzi diretti oltre Malindi, all'altezza dell'ingresso in città, al distributore BP. La strada avrebbe dovuto tagliare Malindi, passando dallo stadio della Malindi United, poi dietro il resort Mwembe, per sbucare di nuovo sulla Mombasa-Lamu all'altezza dei PK Estate, di fronte alla strada per il Palm Tree. Troppi terreni sulla strada, troppi interessi e anche privati e imprenditori che s'inventano battaglie ambientali per nascondere i veri motivi del loro diniego (rumore dei mezzi pesanti sotto casa, troppo traffico, paura di un deprezzamento dei terreni acquistati a scopi residenziali). Tutto il mondo è paese...Così è stata rilanciata l'idea di una tangenziale, ovviamente asfaltata, che partirebbe da Msabaha, prima dell'aeroporto e recherebbe pochi danni ai proprietari di "shamba" e capanne (che verrebbero risarciti) e sbucherebbe ben oltre il centro abitato di Malindi, prima del ponte sul fiume Sabaki. L'appalto potrebbe essere affidato ai cinesi, la stessa ditta che sta costruendo la strada che dal confine con la Tanzania porta alla città di Tanga. La strada sarebbe lunga circa 12 chilometri.(24/08/2011)

Tango a Mambrui
Il tango torna a casa sua e un interprete argentino dell' immaginifico ballo latino ce lo fa scoprire venerdì sera al Kola Beach di Mambrui (aperitivo e cena su prenotazione, posti limitati, tel. 0717022653). Una serata con il "milonguero" Gabriel Puja. Il ballerino e insegnante di tango in quel di Milano, regalerà una serata speciale in un resort che sempre più si sta distinguendo per eventi unici e di classe, in uno spettacolo che porterà in Africa le suggestioni dei locali di Buenos Aires. E non è un caso che Puja sia proprio in Africa. "E' molto più di una leggenda - spiega il milonguero - che il tango sia nato in Africa. La parola stessa potrebbe derivare dal suono onomatopeico dei tamburi nelle danze africane". Altri studiosi la fanno provenire da un'espressione antica africana che significava "luogo chiuso", gli spazi angusti in cui erano reclusi gli schiavi. In argentina, alla fine dell'Ottocento, infatti, i deportati dall'Africa, erano soliti ballare una danza chiamata "Candombe", in cui ci si abbracciava e il cui ritmo era dettato dalle percussioni. Con l'avvento delle melodie europee e trasportato nella cadenza di 5/4 tipica del tango, il candombe si è evoluto in contemporanea con la scomparsa della popolazione di colore dall'Argentina. Il maestro Puja ha deciso così di intraprendere un viaggio a ritroso per restituire al tango la sua forte radice di musica popolare scaturita dall'incontro dei ritmi tribali, per questo è sbarcato in kenya con il desiderio di documentare queste correlazioni e conoscere la vita e la storia africana. Il Kola Beach, nell'esclusiva cornice del suo ristorante Gold 55, consiglia di prenotarsi per una serata veramente unica dalle nostre parti e, a margine dello spettacolo del milonguero Puja, chiunque fosse pratico del mondo del tango, potrà esibirsi con il maestro per un'appuntamento che promette musica, poesia, sensualità ed emozioni a non finire.(23/08/2011)

Maratona di Malindi, buona la prima!
Ha vinto un professionista keniano dal solito nome impronunciabile, arrivato apposta dalle alture di Kapsabet per aggiudicarsi il trofeo e soprattutto i quasi duemila euro di premio, ma la Maratona di Malindi è stata una festa di colori, sport e diverse etnie che hanno sfilato per la cittadina in quattro diverse competizioni. Un successo, anche se non di partecipazione, la prima edizione della Maratona organizzata dal Rotary Club di Malindi. Nelle distanze di 42 km (la tradizionale, che ha visto all'opera quasi esclusivamente atleti già rodati) di 21 km, dei diecimila e dei cinquemila metri (in quest'ultima categoria forte la presenza di turisti italiani ed europei) ieri Malindi ha assaggiato un'iniziativa che speriamo possa diventare un evento annuale sempre più importante. (22/08/2011)

Inaugurazione Bazaart
Una piacevole folla di curiosi ed appassionati d'arte al vernissage di Bazaart, la creazione di Mara Grignaffini sul lungomare di Malindi. Non soltanto una boutique e non una mera galleria d'arte, ma un punto d'incontro, un laboratorio a porte aperte e una mostra permanente degli artisti che gravitano a Malindi e dintorni, "senza campi di concentramento mentali", come ama dire la musa ispiratrice. Ad inaugurare Bazaart ieri sera c'erano infatti il patron della Biennale di Malindi, Sarenco, l'intramontabile Armando Tanzini, il genio della fotocomposizione Giampaolo Tomasi, il disegnatore pop Max Banfi, la pittrice Alexandra Spyratos, l'ex politico ed oggi artista Luigi Colajanni e altri ancora. Ognuno ha impreziosito lo spazio con sue opere e Mara ha fatto il resto, concedendo anche una stanza alle Onlus che vogliono vendere i loro prodotti senza scopo che non sia benefico.(22/08/2011)

La vacanza-spot di Alemanno
C'è tutto il Kenya di cui si può godere in dieci giorni da Malindi, nella vacanza del sindaco di Roma Alemanno, che riparte oggi dopo aver avuto un gran bell'assaggio d'Africa. Una vacanza rilassante ma allo stesso tempo senza pause, che sicuramente Gianni Alemanno e famiglia ricorderanno volentieri. Questo il resoconto in breve dei dieci giorni che il sindaco di Roma, la moglie, il figlio e la famiglia della sorella hanno trascorso in Kenya, facendo "base" da ospiti nella villa dell'Onorevole e collega di partito di Alemanno, Maurizio Leo. Una vacanza iniziata quasi subito con l'escursione in savana: Tsavo Est, Ovest e Amboseli. Una " botta" d'Africa con sosta nei bellissimi campi di Lualenyi, Finch Hutton e Galdessa. Massimo Vallarin, vicepresidente dell'Aiea, alla fine del safari ha consegnato loro un certificato di partecipazione "Kenya discovery". In questo periodo la savana è particolarmente attraente per i tanti animali che si vedono in questo periodo particolarmente fortunato con i leopardi e di una natura che esplode dopo la stagione delle piogge, lasciando l'arsura e i noti problemi di siccità più a nord est. Dopo il safari, il relax nelle più belle spiagge costiere, con pranzo e nuotata nella baia del Paparemo Beach con la famiglia (nella foto a fianco è con la padrona di casa Laura Lenzi). Quasi un ragazzino, il primo cittadino della Capitale, insieme al figlio ventenne e al nipote, figlio della sorella. Insieme a loro Alemanno si è anche cimentato in una giornata di immersioni con i massimi esperti di diving di Malindi e dintorni, Angelo e Lorenzo del Blu Fin Diving. Così in pochi giorni l'esponente del PDL ha scoperto il Kenya costiero a trecentosessanta gradi, senza farsi mancare niente, compresa la buona cucina. Una vacanza così entusiasmante che, secondo voci raccolte da malindikenya.net, la sorella del sindaco starebbe pensando seriamente di acquistare una villa a Malindi o Watamu.(21/08/2011)

Cresce il traffico illegale d'avorio nel Samburu
Cresce in maniera esponenziale il traffico illegale di avorio, specialmente dalla riserva naturale di Samburu, in Kenya, diretto principalmente al mercato cinese. A lanciare l'allarme, dalle colonne della rivista "Nature", sono David Daballen e Lain Douglas-Hamilton, dell'organizzazione 'Save theelephants', insieme a George Wittemyer, esperto di biologia della conservazione all'università del Colorado. Come riporta l'agenzia Ansa, il fenomeno del bracconaggio in questa riserva keniota sta emergendo in tutta la sua drammaticità grazie ai dati raccolti con il continuo monitoraggio degli elefanti che lo popolano.Secondo alcune stime, negli ultimi due anni e mezzo i cacciatori di frodo avrebbero accumulato un bottino pari a quello degli 11 anni precedenti, raggiungendo il picco massimo delle loro attività illegali nei primi cinque mesi di quest'anno. Dopo aver cacciato soprattutto elefanti maschi, ora ibracconieri hanno messo nel mirino anche le femmine adulte:quasi tutte le famiglie di elefanti sono state colpite, e addirittura il 20% dei branchi è stato lasciato senza femmine mature, con un notevole aumento dei cuccioli orfani. L'impennata di questo fenomeno è strettamente legata all'aumento di prezzi dell'avorio sul mercato nero, quasi raddoppiati dal 2007 ad oggi. Attualmente, l'avorio ricavato da un elefante maschio adulto vale quasi quanto il salario guadagnato da un guardiano della riserva in un anno e mezzo di lavoro, o in 15 anni da un lavoratore keniota non specializzato.(20/08/2011)

Malindi, base per grandi safari!
Malindi non è solo spiagge, caldo, mare, abbronzature. La vacanza riposante di cui gli stressati europei hanno bisogno può durare una settimana, a volte qualcosa di più. Ad agosto, però, non considerare l'Africa per la sua natura e la sua fauna è quasi un delitto. Per questo la vacanza tra Mambrui e Watamu, può essere la migliore base, il miglior punto di partenza per un safari indimenticabile. Possibilmente di tre o quattro giorni, possibilmente con un fuoristrada e non col pulmino. Questi i consigli di malindikenya.net. I safari personalizzati di Camilla della Bush Company, che possono spingervi fino alle "verdi colline d'Africa" raccontate da Ernest Hemingway, ovvero le Chulu Hills. Passando Tsavo Est ed Ovest. Oppure tagliando con Luca Safaris la splendida strada di Mariakani per approdare al verdissimo Amboseli, dove in questi giorni sono stati avvistati i rarissimi esemplari di rinoceronti neri. Ancora, per chi ama le sorprese che lo Tsavo Est più selvaggio può regalare, c'è l'elegante e riservatissimo Shoroa Camp, dall'altra parte del fiume Galana. Con Simone Trentavizi e i suoi, vedere il leopardo è una consuetudine. Il campo, sull'ansa del fiume, è alle porte del parco e rende piacevole anche un safari "lampo" di un giorno e mezzo. Dall'aeroporto di Malindi, in ogni caso, è possibile anche volare verso il Maasai Mara, e godersi la coda della grande migrazione. Safari, che grande passione!(19/08/2011)

Dal Malindi United alla Lazio!
Alle porte della stagione calcistica 2011/2012 il sogno di due giovani calciatori della Malindi United è quello di giocare in Italia. Charles Bruno e Tony Otieno, rispettivamente difensore e capitano e centravanti e cannoniere della nostra scuola calcio malindina, domani partono per l'Italia per sostenere due provini con altrettante squadre di calcio italiane. Il sogno più grande si chiama Lazio. Grazie al grande lavoro dei grandi sostenitori italiani del Malindi United Fabio e Simona, all'interessamento del presidente del FC Rocca di Papa e talent scout, Giorgio Davato che ha convinto il direttore tecnico della primavera della Lazio Roberto Sesena. Oltre ad allenarsi per una settimana con le giovanili della squadra capitolina, Charles e Tony sosterranno un provino con il Latina, squadra neopromossa in Lega Pro 1 (l'ex serie C1) in cui in giovane età militò il coach della Malindi United Riccardo Botta. Con i nerazzurri laziali, importantissima è stata la segnalazione di Massimo Di Fiore, presidente del Milan Club Latina. Non rimane che sperare in bene per i nostri gioielli!(18/08/2011)

Alemanno in safari
Dal Colosseo ai leoni. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno è arrivato in Kenya nei giorni scorsi, dopo aver rimandato il viaggio di qualche giorno per gli impegni politici causati dall'annuncio della manovra economica del Governo. Come già aveva programmato dall'Italia, Alemanno è partito subito per un safari tra Amboseli, Tsavo Est e Ovest, coordinato con la guida professionale Massimo Vallarin, vice presidente dell'Associazione Italiana Esperti d'Africa. L'ex parlamentare del PDL sarà ospite dell'amico onorevole Maurizio Leo nella sua villa di Malindi nello splendido scenario di Casuarina.(17/08/2011)

Mekatilili Festival, evento da vivere e raccontare
Una festa di cultura e tradizioni popolari durata due giorni. Il "Mekatilili wa Menza Festival" è iniziato sabato scorso con la grande giornata dell'etnia mijikenda, a Bungale. E' un piccolo villaggio non lontano da Baricho, nel profondo entroterra di Malindi, tenendosi il Galana River alla propria sinistra. Nel mezzo del niente africano, i capi e molti rappresentanti delle nove tribù che compongono l'etnia Mijikenda (Giriama, Kauma, Kambe, Ribe, Rabai, Jibana, Digo. Duruma e Chonyi) hanno dato vita a una giornata di celebrazioni, danze, poesie e rappresentazioni in un luogo in cui il cronista di malindikenya.net e la fotografa erano il terzo e quarto mzungu (uomo bianco) a fare il loro ingresso. A Bungale, come abbiamo già raccontato, c'è il sacrario con la tomba dell'eroina giriama Mekatilili Wa Menza. Alle celebrazioni hanno preso parte le autorità locali, che hanno scoperto anche un piccolo monumento dedicato al luogo sacro, che è anche centro culturale, pur non disponendo di alcun fondo dal governo. Una giornata vera come la vita e indimenticabile, di cui parleremo nel nostro reportage. Ieri invece la celebrazione si è trasferita a Malindi, dove le danze e le rappresentazioni hanno avuto una forma più "intima" e dedicata ai turisti che vi hanno partecipato. Si è trattato di un tentativo di portare la cultura di questo popolo nella cittadina keniota che più di tutte rappresenta l'integrazione tra popoli e la possibilità di fare uscire dagli angusti confini del territorio costiero una storia millenaria che deve essere protetta, duvulgata e salvaguardata. Purtroppo la cultura non sembra essere "pane" per turisti e italiani brasati dal sole, ma qualcuno ha risposto al nostro appello e si è presentato all'epilogo del festival, ieri sera al Rainbow Club in Lamu Road. Danze, musica popolare e racconti hanno chiuso questa due giorni degna di essere raccontata. Malindikenya.net sarà sempre qui a farlo...(16/08/2011)

Ferragosto a tutta vacanza a Malindi, Watamu e Mambrui
Ferragosto tra Malindi, Mambrui e Watamu: un pout-pourri di natura e divertimento. Tante sono le attrazioni della costa keniota in questo periodo, nonostante il tempo non stia offrendo il meglio di sé, con giornate di sole che si alternano a nuvole e improvvisi rovesci. Ma va un po' così in tutto il mondo, ultimamente, e l'Africa equatoriale non riesce a fare eccezione. Il fine settimana si annuncia comunque vario, tra le cene ai bordi della piscina alla Malindina, da Lorenzo il Magnifico e al Coral Key e quella inedita e super-raffinata di Mambrui al Kola Beach, con la musica dal vivo e il sushi del ristorante Gold 55. A pranzo saranno le spiagge a farla da padrone: a Malindi Rosada Beach, a Mambrui sempre il Kola Beach, a Watamu l'eleganza e lo splendore della baia del Paparemo, l'ambiente informale e "mediterraneo" del Kitangani e quello classico del Mapango. Ci sono anche le escursioni in barca, dal parco marino verso la barriera corallina e gli isolotti di sabbia che affiorano con la bassa marea. Se il tempo non permette intere giornate in spiaggia, si può scegliere tra il Festival della Cultura Giriama "Mekatili wa Menza", domenica per tutto il giorno al Sinbad di fianco al Casino e la sera con spettacoli musicali e show al Rainbow Club, lo shopping in centro nelle boutique Wild Side Shop e Styleshowroom e perchè no un salto allo stadio per vedere le partite amichevoli dei ragazzi della Malindi United e vivere un pomeriggio diverso a contatto con tanta gioventù malindina che sogna un futuro migliore. C'è anche chi in questi giorni non sarà sulla costa perchè ha optato per un safari nei parchi nazionali: sicuramente ha fatto un'ottima scelta, la savana in questi mesi è piena di animali e nel Maasai Mara, soprattutto, si assiste ancora alla grande migrazione.(15/08/2011)

Distribuzione alimentare di Karibuni Onlus e Malindikenya.net a Bungale
E' arrivato il giorno della consegna alimentare organizzata da noi di Malindikenya.net a Bungale, villaggio abbastanza sperduto, tra Marafa e Baricho, nel profondo entroterra malindino. Qui è stata sepolta, più di ottanta anni fa, l'eroina giriama Mekatili Wa Menza, che da il nome alla festa di cui parliamo qui di fianco. Qui c'è una grave emergenza alimentare, dovuta alla siccità che ha imperversato e che in queste lande non ha permesso la coltivazione del mais a sufficienza. Così in concomitanza con un evento che vuol dire tradizioni, cultura e unità, insieme con la Onlus Karibuni, che ha dato un importante contributo ed ha pagato il trasporto del cibo e dei componenti dell'Associazione Madca e con alcune attività malindine, oltre al nostro portale web, che con piccoli contributi hanno dato la possibilità di allestire anche la festa malindina di domenica, dove verrà distribuito altro cibo. Ci saranno porzioni di "sima" e fagioli per tutti. Carboidrati e proteine. E tanta acqua minerale offerta dal Supermercato Italiano. Aspettatevi tra qualche giorno, ovviamente, il reportage della "missione".(14/08/2011)


Porto di Lamu, si accelera
Il Sud Sudan accelera i lavori per il porto di Lamu. L'infrastruttura sarà tra le più importanti di quelle previste dal secondo corridoio di trasporto, che collegherà Lamu all'Etiopia e al neo-indipendente Stato del Sud Sudan, tramite ferrovia e una strada asfaltata. Il porto avrà il compito di alleggerire la pressione sull'unico scalo attualmente esistente in Kenya, quello di Mombasa, e dare una forte spinta ai traffici commerciali nella regione dell'Africa orientale. Alcune settimane fa lo stesso presidente del Kenya, Mwai Kibaki, aveva espresso l'augurio in un'intervista ai media locali, che "la prima nave possa attraccare al porto di Lamu entro il 2012"(14/08/2011)

Meeting sulla pace con i Madca a Malindi
Esserci è stato importante, anche se la lezione in swahili del professor Vikana, docente di filosofia all'università di Nairobi, è risultata un po' ostica per i pochi mzungu presenti. Ma il meeting per la pace voluto dalla Malindi District Cultural Association, alla vigilia dei festeggiamenti per Mekatilili, ha rappresentato un'occasione per incontrare diverse culture (arabi, indiani, africani, europei) e religioni (mussulmani, indù, cristiani, animisti) unite da un solo simbolo, quello della pace. Malindi, da questo punto di vista, è da sempre un fulgido esempio d'integrazione tra popoli e tradizioni diverse. A coordinare il tutto, l'avvocato Mwarandu, con la partecipazione del dottor Shidongo, insigne keniota che insegna all'università inglese di Birmingham. Spiace, come spesso accade, l'assenteismo delle istituzioni. La cultura non fa fare soldi, si sa. Aiuta solo la gente a uscire dall'ignoranza e dalla disinformazione. In questo, ultimamente, il Kenya assomiglia un po' all'Italia. I giriama di Malindi, però, hanno voglia di rialzare la testa e difendere le proprie tradizioni, che sono quasi esclusivamente orali, patrimonio quindi degli anziani.(13/08/2011)


Chi era Mekatilili, che si festeggia domenica a Malindi
Domenica, fin dalla mattina di fianco al Casino (area ex Sinbad Hotel) i malindini festeggiano l'eroina giriama per eccellenza, Mekatilili Wa Menza. Inserita nel novero degli eroi nazionali dalla nuova costituzione del Kenya, Mekatilili visse a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Nata dalle parti di Kilifi, da ragazza visse sulla sua pelle la schiavitù a cui i giriama erano sottoposti da parte degli arabi: il fratello minore le fu sottratto davanti ai suoi occhi per essere portato al mercato e venduto sulle navi. La ragazza sviluppò un avversione per gli stranieri che si sviluppò durante l'arrivo dei coloni britannici a Malindi, dove nel frattempo si era stabilita. A soli venticinque anni, si trovò a guidare un manipolo di impavidi che tendevano imboscate alle truppe della Regina di stanza da quelle parti. Quando poi i "british" imposero la mezzadria, Mekatilili divenne una ribelle, aizzando i contadini giriama e chiamandoli alla rivolta. Per questo fu incriminata e spedita, intorno al 1913, nei campi di prigionia di Kisii (che più avanti si sarebbe scoperto, furono dei veri e propri campi di lavoro e di tortura a cielo aperto). Da Kisii riuscì ad evadere e a piedi, dopo un percorso di 800 chilometri, riuscì a tornare nel villaggio dei parenti della madre, a Bungale, sessanta chilometri all'interno di Malindi. Da lì, organizzò una seconda spedizione a Malindi, fu fermata e messa una seconda volta in prigione. Scesa a miti consigli, non chiese mai scusa e si ritirò a Bungale, predicando la pace ma non certo l'amore per gli inglesi. Morì intorno al 1925 e du seppellita a Bungale. "Mekatilili è un simbolo di lotta ma anche di pace" spiega il presidente del Mekatilili Festival e dei MADCA, Joseph Karisa Mwarandu. Sabato l'associazione che tutela la cultura giriama si trasferirà a Bungale per rendere onore alla mitica "pasionaria"; lì malindikenya.net distribuirà cibo grazie alla raccolta effettuata in questi giorni (siete ancora in tempo) e al contributo essenziale della onlus Karibuni. Domenica, invece, la festa al Sinbad, con la processione, il pranzo (altre donazioni, da parte di attività e privati malindini sotto la direzione e l'egida del nostro portale ) e gli spettacoli (danze tradizionali, giochi per i bambini, eventi culturali). La sera coda di divertimento al vicino Rainbow Club, dalle 22 in poi.(12/08/2011)


La tenda berbera del Kola Beach
Al Kola Beach spunta anche un'oasi di relax. E' la tenda berbera con sabbia e tappeti, divani bassi e cuscinoni, narghilè da fumare ed ogni "vizio" (di quelli legali) dal bar. A pochi metri dalla splendida piscina, con accanto il ristorante Gold 55 che quasi ogni sera offre una serata diversa a suon di musica (dal gospel, a due cantanti bravissime, una più pop e una più raffinatamente jazzy) e che da pochi giorni ha inaugurato il sushi bar, con pesce freschissimo a getto continuo e un ex cuoco del noto ristorante giapponese Myssono. Le novità al Kola Beach sono di casa e in riva all'oceano, sulla spiaggia dorata di Mambrui.(11/08/2011).

La maratona di Malindi
Sabato 20 agosto va in scena la prima Maratona Internazionale di Malindi, organizzata dal Rotary. Si tratta di una gara ufficiale e competitiva, registrata nel novero delle maratone internazionali, che richiede un'iscrizione di Kshs. 1000 (8 euro circa) e della metà per i bambini. Le categorie saranno quattro: maratona completa (i famosi 42.195 km) il cui vincitore si aggiudicherà Kshs. 100.000, la mezza maratona, con un premio di kshs. 50.000, la dieci chilometri (Kshs. 25.000) e la minimaratona per ragazzi, cinque chilometri e Kshs. 10.000 di premio. Ovviamente l'iscrizione è aperta a tutti, anche ai turisti e l'intero ricavato delle iscrizioni, al netto dei premi, verrà devoluto in beneficenza all'orfanotrofio malindino di Thoya-Oya. Il Rotary Club of Malindi (al di là dell'ironica canzonetta di Roberto Vecchioni) è attivo da ventidue anni e si occupa di numerosi progetti sociali e benefici nel distretto di Malindi. In questo caso applaudiamo ad un'iniziativa che abbina lo sport e il tempo libero alla solidarietà. E' sicuro che giungeranno infatti, per la parte competitiva, atleti kenioti dagli altopiani del Nord del Paese. Per un keniota, il premio di centomila scellini costituisce infatti un bel bonus per sistemare qualcosa nella vita, che potrebbe anche rivelarsi una svolta decisiva. Anche il premio per la mezza maratona non è da sottovalutare. Le iscrizioni alla Maratona di Malindi si accettano al Malindi Supermarket o al disco-bar Stars and Garters.(10/08/2011)

Colletta alimentare di malindikenay.net, partecipate!

La colletta alimentare di malindikenya.net in occasione della festa dei giriama "Mekatilili Wa Menza" prosegue con ottimi riscontri. Oltre alla consegna di farina e fagioli nel villaggio di Bungale, giovedì prossimo, grazie ai contributi di Karibuni Onlus, dabato 14 agosto, in occasione del Festival Culturale nell'area dell'ex hotel Sinbad, verranno distribuiti cibi e bevande sempre a cura di Karibuni Onlus, del Supermercato Italiano che ha donato 180 litri d'acqua minerale, del ristorante La Malindina e dell'agenzia immobiliare Maison d'Afrique che hanno contribuito, insieme ad alcuni lettori del portale che hanno aderito alla nostra iniziativa. C'è ancora tempo, quindi, fino a venerdì prossimo per attività malindine o privati per contribuire a rendere la loro festa anche un'occasione per avere un pasto decente, in una stagione che è pessima dal punto di vista dei loro raccolti di grano ed in generale per i frutti della terra, a causa della prolungata siccità che, come si sa, sta causando danni ancora peggiori in Somalia e nel nord del Kenya. Noi viviamo qui e cerchiamo di fare del nostro meglio aiutando la comunità che vive nell'immediato entroterra di Malindi, specialmente perché possiamo occuparci personalmente della raccolta e della distribuzione dei viveri. Aspettiamo anche il vostro aiuto!(10/08/2011)


L'estremo saluto a Vincenzo Prezioso
Una folla di residenti italiani, ma anche molti cittadini kenioti, ha reso sabato scorso l'estremo saluto a Vincenzo Prezioso, il residente malindino passato a miglior vita la scorsa settimana, dopo una breve malattia. Conosciutissimo in città, non solo per la sua attività di pelletteria, ma anche per la simpatia e affabilità, per le iniziative sociali e per "sostituirsi" spesso al console, essendo vicino di negozio, nel consigliare ed aiutare i nuovi arrivati o chi avesse qualsivoglia problema, Vincenzo Prezioso avrebbe di certo scherzato nel vedere coì tante persone al suo funerale. Non soltanto coetanei, ma anche tanti giovani, amici e semplici conoscenti. Più tanti kenioti, compresa gente che aveva lavorato per lui e ancora ne serba un bel ricordo. Presente, ovviamente, anche il console Roberto Macrì e le figlie di Prezioso, giunte dall'Italia.(09/08/2011)


Offerte charter da Orobica fino a Natale!
Charter a prezzi stracciati (per i tempi che corrono...) e con andate e ritorno aperte quanto volete. Ecco l'offerta dell'agenzia di viaggi più cliccata su malindikenya.net. Dal 24 agosto si potrà partire per il Kenya e tenere il ritorno aperto fino al 18 dicembre, pagando solamente € 680 per il diretto Milano Malpensa-Mombasa, tasse comprese (più l'eventuale l'adeguamento carburante). L'offerta è valida fino al 15 ottobre, ma i ritorni sono sempre e comunque aperti fino alla settimana prima di Natale. Così si risponde all'ingresso nelle rotte settimanali Italia-Kenya delle linee aeree Kenya Airways (da Roma per Nairobi con coincidenza immediata per Malindi) ed Ethiopian (anche da Milano e su Mombasa, con scalo ad Addis Abeba). Insomma, quest'anno le soluzioni sono molteplici, ma l'abbassamento dei prezzi del charter "solo volo" e la possibilità di prolungare la vacanza anche di due o tre settimane (e perché no, dei tre mesi previsti dal timbro sul passaporto al vostro ingresso in Kenya) senza pagare sovrattasse, rendono appetibile questa meta soprattutto ai tanti lettori che ci scrivono e vorrebbero venire giù per un periodo un po' più lungo della semplice vacanza e provare a capire se questo può essere per loro il luogo adatto dove iniziare una nuova esperienza di vita. Per tutti gli altri, il "solo volo" è abbinabile alle tante soluzioni abitative che malindikenya.net propone: dai villaggi turistici (prenotabili tramite noi anche separatamente dal "pacchetto" all inclusive, purchè siano tra quelli che sostengono il portale) ai bed & breakfast (come l'ultimo arrivato, il piacevolissimo Mela's) o alle guest house più economiche. Insomma, Kenya per tutti e per quanto tempo volete, al prezzo di una toccata e fuga. Approfittatene!!!(08/08/2011)


Ramadan a Malindi
Da lunedì scorso anche a Malindi si celebra il mese di Ramadan, il periodo di "pulizia" interiore dei mussulmani. Quest'anno cade in un periodo importante per l'afflusso turistico nella cittadina, ma per i credenti non fa alcuna differenza. Due locali amatissimi da chi apprezza la cucina swahili, misto di culture e influenze arabo-indiane con un tocco esotico equatoriale, Jabreen Café e Pwani Dishes, resteranno chiusi tutto il mese, mentre chi vuole gustare le specialità povere ma gustose di questa cucina, può recarsi intorno alle 17.30 davanti alla moschea del roundabout, dove sono attivi i mercatini gastronomici pronti per la fine del digiuno quotidiano. Specialità da assaggiare: le samosa di carne o di patate, le patate impastellate nel lime e paprika, le bajia (frittelle di verdura), i cutless (crocchette di patate con anima di carne) e diversi tipi di dolciumi, dai mandaazi (specie di zeppole vuote) alle tortine al cocco. Anche nella zona del vecchio mercato, ci sono banchetti con prelibatezze: mshakiki (spiedini di carne), spiedini di frutta fresca e altre sorprese. La novità malindina invece è visibile al roundabout, la rotonda di ingresso nella città vecchia, dove è stato installato un video che trasmette pubblicità e informazioni legate al ramadan. Per la prima volta anche il digiuno spirituale in Africa diventa anche un po' spettacolo.(08/08/2011)


Inaugurato lo Styleshowroom Shop a Malindi
E' stato inaugurato ieri mattina, al Sabaki Center di Malindi, il nuovo shop di Styleshowroom, l'originale linea della creativa cremonese Simona Malvassori, residente in Kenya. Apprezzata per i suoi gioielli, Simona ha presentato anche pochette, abitui ed accessori ethno-luxury che fanno dell'originalità il loro punto d'interesse. Un negozio tutto da scoprire nel pieno centro turistico-commerciale di Malindi. Lo shop sarà aperto tutti i giorni, compresa la domenica, dalle 10.30 alle 14.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Giorno di chiusura, giovedì. Contestualmente, Styleshowroom ha aperto anche la boutique all'Ocean Beach Resort.(07/08/2011)


Ci si prepara per la festa MADCA del 14 agosto
I giriama dell'associazione MADCA (MAlindi District Cultural Association) sono già al lavoro per predisporre al meglio lo spazio dell'ex Sinbad, dove il 14 agosto si terrà il Festival "Mekatilili Wa Menza", dedicato alle celebrazioni dell'eroina del popolo giriama, vissuta un secolo fa. Dalla mattina, per tutta la giornata, i Madca festeggeranno con danze, canti, racconti popolari, giochi, divertimenti per i bambini, cibo tradizionale e informazioni sulla loro storia e le loro attività. La sera la festa si sposta al Rainbow Club, pochi metri più in la su Lamu Road, per la serata con musica dal vivo, sfilata di costumi tradizionali e danze mijikenda.(06/08/2011)


Prosegue la colletta alimentare di malindikenya.net
La colletta alimentare del nostro portale per le popolazioni keniote colpite dalla siccità che ha rovinato i raccolti di grano e dalla crisi economica che ha ridotto le possibilità di approvigionamento di cibo, è decollata grazie alla generosità di voi lettori. Al fianco di chi ha offerto anche piccole ma significative cifre (davvero, bastano 100 euro, che sono già 40 famiglie che potranno godere di un paio di cene come si deve) ieri sono arrivate a malindikenya.net due donazioni importanti: la Karibuni Onlus, da sempre al nostro fianco in tante iniziative e attiva come pochi altri sul territorio di Malindi e dintorni, ci ha donato più di 400 razioni alimentari di farina di mais e fagioli. Ci vorrà un camion per trasportare il tutto a Bungale, e speriamo di recuperare da qualche altra organizzazione o attività italiana in Kenya, il mezzo di trasporto o i soldi per pagarlo. Intanto il supermercato italiano ha offerto 120 bottiglie d'acqua naturale da un litro e mezzo, in occasione della festa giriama "Mekatilili wa Menza" del 14 agosto all'ex Sinbad. Saranno distribuite a mamme con bambini e alla comunità mijikenda. Sono tanti i privati che ci stanno scrivendo in questi giorni e che richiedono i dati per effettuare un bonifico. Dall'Italia ricordiamo che potete scrivere a Freddie, a info@malindikenya.net. Dal Kenya potete chiamarlo allo 0720/128982. Le donazioni dovranno arrivare entro il dieci di agosto, per permetterci di fare la spesa e caricare. La consegna alimentare di malindikenya.net sarà documentata da un fotoservizio che apparirà su questo portale.(05/08/2011)

Malindi United fuori dalla Coca Cola Cup
I nostri ragazzini "terribili" della Malindi United non ce l'hanno fatta, nonostante una partita tutta cuore a Mombasa. Dopo aver primeggiato nel distretto di Malindi, aver eliminato le concorrenti di Kilifi nelle semifinali provinciali, nella finalissima regionale di Mombasa si sono piegati solamente dopo la lotteria dei rigori, ed in piena emergenza: dopo il doppio infortunio del portiere, infatti, durante i rigori è andato in porta il terzino Baraka, che ne ha anche parati incredibilmente due. Ma i tiratori del Nacef Mombasa sono stati comunque più precisi dei nostri. Un grazie ai ragazzi ed un enorme ringraziamento al Rainbow Club, sempre più locale di riferimento a Malindi per queste iniziative, che ha sponsorizzato la trasferta ai ragazzi dell'Under 16.(04/08/2011)

Styleshowroom inaugura due nuovi negozi
La stagione di Styleshowroom, la griffe della creativa Simona Malvassori, è pronta ad affascinare Malindi, con l'apertura di due nuovi shop all'insegna dell'originalità. La designer cremonese, che vive da qualche anno a Mambrui, mette in mostra finalmente le sue creazioni in spazi facilmente raggiungibili da turisti e residenti. Il primo verrà inaugurato venerdì prossimo, cinque agosto, al Sabaki Center (quello del Bar Bar, per intenderci) mentre nei prossimi giorni sarà anche operativa la boutique all'interno dell'Ocean Beach Resort. I due shop hanno un trait d'union, che è quello dell'eleganza e della creatività: vi troverete abiti, bijoux etnic-chic e luxury e accessori che esaltano la creatività di una silista che sa abbinare il gusto europeo ai colori dell'Africa e l'originalità al senso marino e di libertà della costa keniota. Da venerdì prossimo vale la pena fare un salto in questo nuovo punto di riferimento malindino per le cose belle.(04/08/2011)


Le borse fotografiche di Wildside Shop!
Ecco i nuovi modelli delle borse di Wild Side Shop con le preziose stampe fotografiche prodotte dallo studio Byline Photo. Una linea di accessori che l'anno scorso, in edizione limitata, ha raccolto grande successo a Malindi. Quest'anno il negozio del Galana Centre fa bella mostra di sé con i nuovi modelli più la riproposizione di quelli più venduti nella scorsa stagione. Un motivo in più per fare un giro nella boutique più trendy di Malindi!(03/08/2011)


Il nostro ricordo di Vincenzo Prezioso
Pochissimi, tra gli abituali frequentatori di Malindi, non sanno chi è Vincenzo Prezioso. Mi piace parlare di lui al presente, anche se da poche ore non c'è più. Perchè Vincenzo è stato una delle anime di Malindi, uno degli italiani storici. Se l'è portato via un brutto e veloce male che (avrebbe detto lui) è arrivato a rompergli le scatole pure qua, 'n coppa all'Oceano Indiano. La sua gentilezza, il sorriso sempre pronto, l'indomita napoletanità. Prezioso, seduto al "suo" tavolino del Bar Bar, sempre pronto ad offrirti un caffè e a fare due chiacchiere, è la migliore parabola dell'italiano emigrato all'estero. Settantatre anni, è arrivato a Malindi all'inizio degli anni Ottanta, proveniente dal lago di Garda, dove si era trasferito ancora giovane. Come tanti emigranti partenopei, era andato a cercar fortuna al Nord ed aveva costruito un piccolo impero del pellame. Un meridionale al nord, che viene folgorato da una vacanza in Kenya. Senza dimenticare le sue origini, il tifo per "o' ciuccio" e la passione per le specialità culinarie della sua terra, Vincenzo ha scelto un sud ancora più estremo, un Africa che ai tempi in cui è sbarcato era ancora selvaggia ma molto ospitale e vera. Proprio com'è il suo carattere. Con l'ironia che aveva conquistato tutti, si vantava di essere stato un calciatore di talento, un ballerino provetto, un amatore unico. Ti faceva le scarpe morbide su misura che erano 'nu babà, ma il piacere era andarle a ritirare. In un modo o nell'altro te ne andavi convinto che te le avesse regalate. Aveva carisma, e quel modo di fare così poco attaccato alle piccolezze, alle meschinità umane, da farti pensare che avesse capito tutto della vita. In realtà era un uomo che si era spogliato del suo passato italiano, senza colpo ferire, e incarnava lo spirito della Malindi dei connazionali antesignani. Durante i primi anni di Kenya, era solito regalare tutti i suoi vestiti al personale, tanto che quando tornava in Italia, si rifaceva completamente l'abbigliamento. Sono tanti gli aneddoti che potremmo raccontare e che ho sentito raccontare dal lui. "Stai scrivendo un libro su Malindi?" mi chiedeva "e allora devi sapere anche questo!" e mi snocciolava nomi, cognomi e segreti che a suo dire conosceva solo lui ma che invece erano di dominio pubblico. Ma raccontati dalla sua voce tranquilla, davanti a 'nu café, diventavano inediti. Come ogni giorno ringrazio Malindi di esistere, così Vincenzo ti voglio dire: grazie di esserti fatto incontrare sulla mia strada. In Kenya. A Malindi. Che la terra d'Africa ti sia lieve.(03/08/2011)

Nairobi-Mombasa, presto le due corsie per senso di marcia
Saranno completati al piu' tardi entro agosto, dopo cinque anni dall'inizio, i lavori di ampliamento delle carreggiate dei primi 33 chilometri della superstrada che collega la capitale del Kenya, Nairobi, a Mombasa, il principale porto di questo Paese. Questo tratto dell'arteria e' uno dei piu' trafficati, soprattutto dai pendolari, e serve anche da collegamento tra Nairobi e l'aeroporto internazionale 'Jomo Kenyatta', principale scalo aereo del Paese.(02/08/2011)

Ora aiutiamo Bungale e gli affamati dell'entroterra malindino
Dopo l'aiuto al Cisp per l'emergenza a Dadaab, Malindikenya.net riprende le sue raccolte di viveri per la popolazione dei distretti di Malindi e Magarini, che quotidianamente ha a che fare con fame e sete, specie ultimamente per colpa della crisi economica mondiale e della siccità. Noi da tre anni a questa parte abbiamo a cuore principalmente la comunità Mijikenda, che possiamo raggiungere facilmente e aiutare personalmente. Quest'anno la siccità (appena mitigata dalle pioggerelle di questi giorni) ha fatto gravi danni per il raccolto e la crisi economica sta dando un'altra mazzata alla gente locale. Così per ferragosto abbiamo intenzione di distribuire cibo e acqua, portando nel distretto di Magarini, dove la situazione è ben più grave che a Malindi, derrate alimentari e camion d'acqua. Ovviamente abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, dagli imprenditori ai residenti europei. Alcune sottoscrizioni sono già arrivate, anche dall'Italia si può aiutare, inviando un bonifico a malindikenya.net (scriveteci a info@malindikenya.net). La spedizione partirà il 12 agosto e la consegna, documentata sul nostro portale, avverrà in contemporanea con i festeggiamenti di Mekatilili Wa Menza, una celebrazione tradizionale per la comunità Mijikenda che si tiene a Bungale, nel distretto di Magarini, tra Marafa e Magarini dove i problemi causati dalla mancanza d'acqua sono molto gravi. La consegna avverrà alla presenza di autorità locali e distrettuali e sotto l'egida della Malindi District Cultural Association. Siete tutti invitati a contribuire: anche un solo pacchetto di farina è importante!!!(01/08/2011)