Ambiente

SAVANA

Misteriosa morte di 26 elefanti nel Maasai Mara

In tre mesi la popolazione dei pachidermi è calata: le probabili cause

20-12-2018 di redazione

Ventisei esemplari di elefanti morti per cause non naturali ma non legate direttamente al bracconaggio.
Questo il preoccupante bilancio redatto dai ranger della Riserva Nazionale keniana del Maasai Mara negli ultimi tre mesi.
Gli elefanti deceduti sono stati tutti ritrovati con le loro zanne integre, questo esclude la pista del contrabbando d'avorio, che già miete diverse vittime all'anno tra i pachidermi del Kenya, anche se il Maasai Mara è la riserva meno frequentata dai bracconieri, che prediligono i grandi parchi come Tsavo Ovest ed Est.
Altri cinque di loro sono invece morti per cause naturali.
Secondo il Mara Elephant Project (MEP) che sta svolgendo analisi ed investigazioni, da quando le morti sono diventate simili ad un'epidemia, potrebbe trattarsi di un avvelenamento di massa, magari indotto dalle popolazioni autoctone per proteggere i loro raccolti e la loro incolumità, oppure per cercare di avvelenare felini pericolosi. Sicuramente, secondo il MEP, undici esemplari sono stati intossicati da sostanze mortali.
Ma il mistero rimane, perché ciò che avvelena i felini non si ripercuote sugli elefanti.
Se lo scopo dei masai è la vendetta sui felini, solitamente riempiono la carcassa della mucca uccisa dai felini con il Furudan, potente pesticida. Questo comporta le stragi di altri animali mangiatori di carogne, ma non disturba certo gli erbivori pachidermi. 
Anche l'avvelenamento di pozze d'acqua e abbeveratoi non avrebbe causato solo la morte degli elefanti, ma di altre specie animali.

TAGS: elefanti kenyamaasai mara

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