Ambiente

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Yvette, la Greta keniana in campo per l'ambiente

A 14 anni raccoglie plastica e sensibilizza gli adulti

22-06-2019 di Freddie del Curatolo

Lei si chiama Yvette Hupje, è una quattordicenne di un sobborgo di Nairobi e si definisce “una ragazzina innamorata dell’ambiente”. In realtà la giovane keniana è molto di più: la sua dedizione e la capacità di mobilitare la comunità del suo quartiere ma anche di altre zone della capitale sulla raccolta intelligente della plastica è unica e ammirevole e le sue conoscenze sulle problematiche ambientali sono sorprendenti.
Yvette sta più volentieri “sul campo” che a scuola, si è già unita ai gruppi internazionali ambientalisti “Fridays for future”, creando la sezione keniana, ha già pubblicato diverse petizioni tra cui una in cui chiede al Presidente Kenyatta di vietare le bottiglie di plastica in tutto il Paese. Richiesta che il Governo keniano sta prendendo seriamente in considerazione.
In un’intervista al giornale online Tuko, Yvette ha detto di essere preoccupata del pericolo che i materiali plastici stanno causando all'ambiente, in particolare degli effetti negativi su piante e animali, oltre che per gli esseri umani.
“Ho cominciato a darmi da fare dopo aver capito che gli animali si stavano estinguendo perché mangiavano plastica e ne venivano soffocati – ha raccontato la giovane ambientalista - è una cosa terribile, perché nessuno sta realmente facendo nulla per cambiare questo”.
A soli 14 anni Yvette studia, segue corsi e s’informa come un vero esperto del settore, è in grado di spiegare come le sostanze chimiche prodotte dalla plastica influenzano negativamente la fertilità del suolo e il collegamento dell’inquinamento da rifiuti con il riscaldamento globale.
La giovane attivista ambientale si sposta da un villaggio all'altro per sensibilizzare gli adulti sui danni causati dalla decomposizione dei materiali nell'ambiente. Le sue foto armata di mascherina e guanti davanti ad enormi discariche sono significative e fanno incetta di "like".
Ma a lei non basta, non le interessa essere una "influencer", non invade i social con quello che fa, preferisce l'azione reale.
“Quando gli animali si nutrono di plastica – spiega Yvette - i materiali non vengono mai completamente digeriti e formano microplastiche. Quando l'essere umano mangia questi animali, mangia effettivamente alcuni di questi materiali”.
La sua principale preoccupazione è che il mondo sta rischiando di perdere intere generazioni di ragazzi, se non verranno prese misure urgenti per vincere le tante sfide ambientali.
“Il cambiamento climatico diventerà irreversibile entro 11 anni – garantisce la ragazza del Kenya - e poco tempo dopo avremo seri problemi ecologici se non facciamo qualcosa. Le specie animali si estingueranno entro il 2050 se non agiamo ora”.
Tuko racconta che l’impegno di Yvette ha procurato a lei e alla sua famiglia non pochi problemi.
La giovane ambientalista ha incontrato ostacoli e resistenze soprattutto da parte degli anziani che spesso la accusano di essere una marionetta governativa o una “comunista” usata da paesi stranieri invece di andare a scuola a studiare. Nonostante gli insulti, la giovane appassionata ha mantenuto lo spirito, sorride ed è convinta di ciò che sta facendo. Promette di non fermarsi davanti a nulla fino a quando il suo sogno di un ambiente pulito e sano non si avvererà.
“Perché mai dovrei rimanere a scuola quando non sono nemmeno sicura di vivere oltre i 26 anni? – ha postato nella sua ultima foto sui social – Cosa potrò fare dopo, da morta?”

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