ANNIVERSARIO
14-07-2026 di Freddie del Curatolo
Probabilmente Malindikenya.net era già adulto prima di compiere 18 anni e con ancora più certezza resterà giovane e un po’ goliardico anche dopo la maggiore età.
Perché il portale degli italiani in Kenya è la mia creatura, quella di uno, come direbbero nella città in cui sono nato, “l'ha on fiaa de manch de sessant'ann”, è ha un soffio dai sessanta.
E un po’ mi sento anch’io alla maggiore età di una seconda, forse terza vita. Perché proprio oggi, il sito che dal 14 luglio 2008 ogni giorno dà informazioni, consigli, offre visibilità al Made in Italy in Kenya ed allo stesso tempo promuove il Kenya per gli italiani, festeggia una data storica, come fu quella scelta per l’inizio delle “trasmissioni”.
Prima di tutto una coincidenza simbolica. Il 14 luglio 2026, giorno in cui malindikenya.net compie diciotto anni, è anche l'anniversario della Rivoluzione francese. Per noi quella data ha sempre rappresentato una piccola rivoluzione tutta italiana sulle coste del Kenya. Diciotto anni fa sembrava quasi impossibile convincere imprenditori, operatori turistici e residenti a credere in un progetto comune: gli italiani, si dice scherzando ma non troppo, faticano a fare squadra persino in due. Eppure quella scommessa è stata vinta. In questo senso un ringraziamento particolare va agli imprenditori Roberto Lenzi, Pasquale e Daniele Tiritò che mi hanno sostenuto dall’inizio di questa avventura ad oggi, e all’amico Pasquale Pes che sostiene tante cose che faccio.
Tutto nacque, come spesso accade nella vita, per reagire ad un momento difficile. Il caos post-elettorale del 2007 lasciò il settore turistico costiero, in prevalenza italiano a Malindi e Watamu, più che in mutande. Ed io iniziai a raccontare il Kenya di quei giorni, tra i morti a nord e le preoccupazioni, la situazione politica e la tranquillità irreale della costa, che però nessuno voleva più frequentare, smontando i luoghi comuni di chi vedeva un Paese ostile al turismo, violento e sull’orlo di una guerra civile. Ai tempi i social stavano nascendo e Facebook era ancora un bimbo semisconosciuto, lo spazio internet più frequentato da artisti e divulgatori si chiamava MySpace.
La mia pagina sul Kenya in poco tempo era letta da migliaia di utenti. Decisi quindi di aprire un sito internet e una sorta di agenzia stampa per italiani in Kenya, ma per farlo con tutti i crismi, avevo bisogno di sovvenzioni. Che fortunatamente, visti i tempi difficili, arrivarono perché gli imprenditori di Malindi e Watamu, disperati, capirono che la corretta informazione era alla base di una ripresa il prima possibile.
Da allora non è passato un giorno senza che il sito cercasse di raccontare il Kenya agli italiani e gli italiani in Kenya. Dietro ogni articolo pubblicato c'è un lavoro spesso invisibile: decine di richieste di informazioni ogni settimana, consigli ai viaggiatori, supporto ai residenti, verifiche delle notizie, moderazione delle nostre comunità sui social e una presenza costante per chi ha bisogno di un punto di riferimento.
Nel tempo malindikenya.net è diventato qualcosa di più di un portale turistico. Ha sostenuto iniziative sociali (la nostra splendida accademia di calcio per togliere bambini e bambine dalla strada e farli studiare), ambientali (la battaglia, purtroppo non vinta, contro l’abbattimento dei baobab) e culturali, promosso eventi, presentazioni di libri, album musicali, mostre, spettacoli, concerti e incontri, cercando di mantenere vivo il legame tra l'Italia e il Kenya e di raccontare un'Africa autentica, lontana dagli stereotipi.
In questi diciotto anni il Kenya è cambiato profondamente e noi, io e voi lettori, siamo stati testimoni dei suoi momenti più esaltanti e di quelli più difficili. Abbiamo raccontato le ferite lasciate dal terrorismo, dalle tensioni politiche e dalle crisi economiche, le conseguenze della siccità e delle emergenze umanitarie, il rapimento di Silvia Romano, la pandemia, le proteste popolari e le sfide che ancora oggi attraversano il Paese. Ma abbiamo anche seguito la crescita dell'economia keniana, l'evoluzione del turismo, le grandi opere infrastrutturali, le eccellenze sportive, culturali e imprenditoriali che hanno reso il Kenya uno degli Stati più dinamici del continente.
Abbiamo cercato di dare spazio anche a chi lavora ogni giorno nel silenzio: le associazioni di volontariato, le ONG, i missionari, gli imprenditori seri, i professionisti, gli artisti e tutti coloro che contribuiscono a rafforzare il rapporto tra Italia e Kenya. Allo stesso tempo non abbiamo rinunciato a spiegare con chiarezza temi complessi, contrastare luoghi comuni e promuovere un turismo rispettoso delle persone, dell'ambiente e delle culture locali, così come un'integrazione consapevole per chi sceglie di vivere o investire in questo Paese.
Dal 2016 abbiamo aperto anche una finestra in lingua inglese, permettendo ai lettori internazionali di conoscere il nostro lavoro e offrendo uno sguardo indipendente sul Kenya, costruito con l'esperienza di chi vive qui da molti anni e continua a raccontarlo con passione, onestà e senza appartenenze politiche. Infine, mi sono trasferito a Nairobi per raccontare la nuova presenza e le nuove iniziative italiane, legate anche al Piano Mattei per l’Africa del nostro governo. Ma con il solito occhio e buoni collaboratori sulla costa.
Diciotto anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto un punto di partenza, verso dove non si sa…nello spirito della vita e delle Afriche.
Se oggi malindikenya.net continua il suo viaggio è grazie ai lettori, agli inserzionisti, agli amici e ai collaboratori che ci hanno sostenuto lungo la strada. Anche quest’anno, quasi duecento di voi hanno inviato una donazione, alcuni simbolica, altri una pizza, ma alcuni davvero lusinghiera, per farci proseguire nel viaggio.
Il motore ha ormai dimostrato di essere affidabile; con il vostro affetto e la vostra fiducia non mancherà nemmeno l’energia per affrontare i chilometri di strade, di savane e di spiagge che ci aspettano.
Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.
Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.
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