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Mrenda, il buono delle foglie di iuta

Tante proprietà per le zuppe (e non solo) degli africani

27-07-2025 di redazione

Tra le tante verdure in foglia che i keniani sono soliti consumare (e spesso vi sono costretti dalle più che precarie condizioni economiche in cui versano) la meno conosciuta da chi frequenta questo Paese è sicuramente la “mrenda”, ovvero le foglie di iuta.
In effetti, dopo le più note mchicha (simile alla catalogna) e sukuma wiki (letteralmente “spingi via la settimana”, più verso gli spinaci e la cicoria), e un po’ come il managu, o mnavu e l’amarissima Mchunga, le foglie di iuta sono sempre più nei piatti dei keniani, nonostante un sapore particolare e soprattutto la loro natura un po’ viscida.

Per questo funzionano meglio se mescolate ad altre verdure o come addensante in zuppe, stufati o piatti ricchi di spezie. In insalata invece, proprio per la sua consistenza, viene spesso abbinata al succo di limone. Dall’Egitto, dove è consumata da sempre, alla Nigeria, esistono piatti nazionali, in particolare appunto minestre. In Kenya e Tanzania, dove abbonda, si tende invece ad abbinarla ad altre verdure.
Le foglie di iuta tendono ad avere un sapore amaro, anche se il loro gusto può variare a seconda della freschezza. Quelle raccolte quando sono giovani sono in genere più tenere e saporite, mentre le foglie più vecchie possono essere più terrose e fibrose.

La mrenda però ha parecchie cose positive: intanto ha un bassissimo contenuto calorico e contiene numerose vitamine e minerali importanti, tra cui vitamine A e C, riboflavina, acido folico, calcio, magnesio e ferro. Per i giovani, e le madri che coltivano ancora l’orto e le tradizioni dei genitori lo sanno, masticare la iuta o trovarla nel sugo e nelle zuppe, può significare la speranza di crescere più sani, senza spendere soldi che non si hanno.
Non solo, le foglie di iuta hanno la più alta concentrazione di acidi grassi omega-3 tra tutti gli ortaggi e le erbe prese in esame dagli studi. Ed è abbastanza insolito per un alimento che non sia pesce, frutta secca o olio vegetale.

In più la iuta cotta sembra offrire concentrazioni più elevate di queste vitamine e minerali. Anche perché un piatto di foglie di iuta cotte contiene circa tre volte il numero di foglie, che contengono anche licopene, un antiossidante che protegge le cellule dai danni ossidativi che aumentano il rischio di malattie.
Oltre agli usi culinari, le foglie di iuta sono state utilizzate per scopi medicinali nella medicina ayurwedica per secoli.

TAGS: iutafoglieverdurafolicosukuma

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