TURISMO D'AGOSTO
04-08-2025 di Freddie del Curatolo
Non solo keniani, oltre agli immancabili italiani e agli stranieri di molte nazionalità che risiedono a Nairobi. Questo agosto a Watamu, Malindi, Kilifi, Nyali e Diani si sta registrando un notevole aumento di africani di altri Paesi che hanno scelto la costa del Kenya come meta di vacanza.
Come segnalano alcuni media nazionali, in particolare, è aumentata la percentuale di ugandesi e ruandesi che hanno prenotato voli su Mombasa o anche su Nairobi, per poi volare direttamente a Malindi. Mentre non cala il numero, già soddisfacente lo scorso anno, di facoltosi turisti nigeriani e ghanesi, tra cui alcuni vip e influencer molto conosciuti in patria e forse proprio per questo inclini a trascorrere le loro vacanze in una località africana dove però non vengono “disturbati”.
La presenza di turisti continentali non è solamente un segnale positivo per il Kenya, che può contare su maggiore occupazione di letti e introiti per tutto l’indotto, a partire da ristoranti e servizi vari (non c’è grande interesse da parte loro per i safari), ma è un indubbia cartina di tornasole per capire come ci sia una classe di ricchi, anche giovani, che si sta facendo largo non solo in Kenya, ma anche in altre nazioni che, oltre al PIL in crescita, stanno investendo su alcuni settori della tecnologia e dell’informatica, oltre che dell’intrattenimento moderno, che evidentemente danno i loro risultati.
Ma cosa piace agli africani che scoprono il Kenya?
Innanzitutto mangiare e bere, e anche in questo si sono evoluti e la costa del Kenya, a differenza della Tanzania ad esempio, offre una tradizione a cui gli italiani da almeno quarant’anni hanno contribuito, di ottima cucina. E non pensiate che i nuovi turisti africani non abbiano cultura enogastronomica, conoscono la differenza tra una pizza alla napoletana, col costone alto, cotta nel forno a legna, ed una alla romana, così come sanno scegliere bene nella carta dei vini.
Dove può migliorare l’offerta turistica di località come Malindi e Watamu per loro?
Sicuramente nei divertimenti per le famiglie. Ad esempio, considerando le principali mete del mondo, ma anche quelle in Paesi non di primissima fascia, è incredibile che queste destinazioni da migliaia di turisti all’anno non abbiano un acquapark o acquafun che dir si voglia.
Perché si sa, sia i keniani che gli altri turisti che vengono in vacanza senza dover spendere per biglietti aerei intercontinentali, vengono spesso con tanti bambini al seguito e amano più la piscina e i divertimenti annessi, al mare.
Proprio i pericoli del mare e delle onde, con i flussi della marea, e le frequentazioni di keniani del nord e di africani dall’estero, hanno suggerito al governo, per la stagione entrante, di adottare una campagna informativa, su mezzi di trasporto e media, per avvertire dei pericoli degli annegamenti e mettere in guardia dall’oceano chi non sa nuotare o non è avvezzo al mare. Più attenzione anche da parte degli hotel è da mettere in preventivo, anche nelle piscine.
Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.
Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.
TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:
GRAZIE
ASANTE SANA!!!