Editoriali

EDITORIALE

Quando i boda-boda del Kenya incontreranno Confucio

Se la Cina è l'unica salvezza contro lo smog urbano

19-09-2025 di Freddie del Curatolo

Un lunedì qualsiasi a Nairobi: i matatu si spintonano come in una gara di sumo, i boda-boda infilano ogni fessura possibile e immaginabile fuor di metafora, e una nuvola di smog accompagna i pendolari come il “chai” affianca il mandazi.
Il traffico, qui, non è un “disagio urbano”: è un corso universitario obbligatorio. Ogni giorno la stessa lezione, con la stessa conclusione: il Kenya dipende ancora disperatamente da benzina e gasolio.

A Pechino, invece, la scena è surreale. Autobus che sembrano volare invece di arrancare, corrieri che consegnano pacchi in silenzio come monaci zen su bici elettriche, taxi che hanno smesso di tossire fumo per trasformarsi in batterie su ruote. In poco più di dieci anni la Cina ha fatto quello che in Kenya neppure Netflix osa raccontare in una serie: reinventare il trasporto urbano.

E pensare che fino a ieri, in Cina, la gente usciva con la mascherina non per paura dei virus ma per paura dei polmoni. Lo smog era così fitto che non serviva neanche un antifurto: bastava non vedere l’auto parcheggiata. Poi è arrivato il governo con un piano semplice quanto totalitario: volete continuare a respirare? Bene, cambiate veicolo. Non potete? Ci pensiamo noi, e vi mettiamo pure la presa elettrica sotto casa. Risultato: nel 2024 la Cina aveva il 70% delle colonnine di ricarica del mondo.

In Kenya, invece, la mobilità elettrica è ancora più un talk show che una realtà. Mancano le colonnine, mancano i fondi, mancano le decisioni. Restano però i boda-boda: 1,5 milioni di motociclisti che oggi contribuiscono generosamente all’inquinamento e al rumore urbano. Immaginateveli elettrici: niente fumo, niente rombo, solo il ronzio gentile delle batterie. Sarebbe un sollievo per le città e per le tasche dei conducenti, che spenderebbero meno in benzina.

Ecco perché il gigante asiatico vede come un business alleviare Nairobi dal peso della tossicità urbana e propone il suo sistema, vendendo e prestando con interessi, come sempre, ma almeno stavolta per un buon fine.
Il problema fino ad ora è la politica. In Cina hanno imposto, sovvenzionato, punito e premiato. In Kenya si discute, si scrivono documenti, si organizzano conferenze e intanto la benzina aumenta. I sussidi per importatori e assemblatori esistono, ma per il cittadino medio l’auto elettrica resta cara come un biglietto di sola andata per Marte.

Eppure, una carta vincente il Kenya ce l’ha: l’elettricità è già in gran parte pulita, grazie al geotermico, all’eolico e all’idroelettrico. Se solo la rete fosse affidabile – e non un interruttore che salta appena qualcuno accende il ferro da stiro – i boda-boda elettrici potrebbero davvero trasformarsi in un modello globale.

Nairobi, oggi, è tra le città più inquinate del continente. Mezzo delle emissioni arrivano dal traffico, i prezzi del carburante mordono come zanzare in piena stagione e il mondo intero chiede di ridurre i combustibili fossili. La Cina ha mostrato che cambiare è possibile. Ma per il Kenya non basta annunciare la rivoluzione: serve trasformarla in routine e…fidarsi del Dragone divoratore.

In Cina, ormai, c’è gente che pianifica la spesa al supermercato in base alla ricarica dell’auto. Ecco la vera sfida per Nairobi: non mettere le Tesla sui cartelloni pubblicitari, ma fare in modo che la gente possa andare al mercato senza domandarsi se il prossimo blackout li lascerà a piedi.

Perché la mobilità elettrica, qui, non sarà un sogno finché non diventerà noiosa.

TAGS: boda bodaCinasmoginquinamentobenzina

Hai trovato utile questo articolo?

Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.

Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.

TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:

https://malindikenya.net/it/articoli/notizie/editoriali/come-aiutare-malindikenyanet-con-una-donazione.html

GRAZIE
ASANTE SANA!!!

La Contea di Kilifi ha emesso una tassa di circolazione per i cosiddetti "boda boda", ovvero i taxi motocicletta che abbondano sulla costa e in particolare a Malindi. 
Si tratta di...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

L'arcipelago di Lamu cerca di tornare all'antico, quando in tutte le isole e nella città vecchia principale non si sentiva il rombo di alcun motore.
Durante le ultime elezioni qualcosa era cambiato: per permettere ai rappresentanti locali che si candidavano...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Da Nairobi a Malindi, da Mombasa a Kisumu, d'ora in poi i boda-boda, le motociclette taxi un tempo chiamate anche piki-piki, non potranno più sbagliare strada o perdersi.
Il colosso dei servizi...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Una categoria alla volta, per sensibilizzare e fornire gli strumenti utili alla prevenzione. Questi ...

LEGGI L'ARTICOLO

Una giornata importante a Malindi che, nel suo piccolo, ha già dato i suoi frutti.
E’ iniziata la ...

LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA LE FOTO

Il Governo della Contea di Kilifi ha deciso con effetto immediato di fermare tutti i boda boda operators, ovvero...

LEGGI L'ARTICOLO

Ne avevamo annunciato pochi giorni fa la possibilità, oggi è ufficiale: il Kenya è alle prese con una...

LEGGI L'ARTICOLO

Nuove tasse e regole obbligatorie per i piccoli trasporti pubblici in Kenya.
Lo...

LEGGI L'ARTICOLO

Mascherine per tutti i boda boda certificati di Malindi e dintorni.
L’iniziativa...

LEGGI L'ARTICOLO

Dopo la pulizia della spiaggia con il KWS di sabato scorso, questa settimana l’undici gennaio si torna a,,,

LEGGI L'ARTICOLO

Per il decimo mese di seguito, senza contare le tante pulizie della spiaggia, i cittadini responsabili di...

LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA LE FOTO

Il governo keniota ha annunciato nuove misure volte a regolamentare l’attività dei conducenti di boda boda...

LEGGI L'ARTICOLO

Omicidio o tragica fatalità?
E' ancora avvolta nel mistero la morte a Malindi di Jacinta Njoki, proprietaria del locale Uk Lounge Club, disco-pub molto frequentato appena fuori Malindi, sulla strada che porta a Mombasa, all'altezza del villaggio di Msabaha.
La donna...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Tra i progetti che il Ministero del Turismo intende lanciare per migliorare l'appeal e i servizi della costa nord del Kenya, c'è anche la strada asfaltata che unirebbe Malindi a Watamu, via Parco Marino e Mayungu. 

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

A Nairobi molti ristoranti e caffé, oltre ai supermarket si stanno preparando all’emergenza Coronavirus offrendo...

LEGGI L'ARTICOLO

Nel 2001, invece dell’odissea nello spazio, in Kenya l’invasione dei tuk-tuk rivoluzionò gli spostamenti...

LEGGI L'ARTICOLO