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100 anni di carcere ad ex direttore di orfanotrofio in Kenya

Abusava di minorenni leggendo loro brani della bibbia

05-08-2022 di Freddie del Curatolo

L’Alta Corte di Nairobi lo ha condannato ad una pena esemplare: 100 anni di reclusione senza il beneficio di poterli convertire in una multa, come si usa in Kenya per legge. Anche perché quella conversione pecuniaria sarebbe stata inaffrontabile per un comune mortale.

Stephen Nzuki non è un "comune mortale", è un vero e proprio mostro che con premeditazione, serialmente, ha violentato nell’arco di sei anni, dal 2010 al 2016, “decine di ragazzini minorenni” come riportano i media keniani e appare dalle accuse accolte dai magistrati keniani.
Nzuki dirigeva un orfanotrofio a Utawala, periferia della capitale e costringeva i giovani ospiti maschi del centro a rapporti sessuali, leggendo loro brani della bibbia e interpretandoli come se fosse il libro sacro a giustificare la sua pedofilia.
Un “mostro” come lo definisce il quotidiano The Standard, una bestia che i giudici hanno ritenuto di condannare al massimo della pena prevista dalle recenti applicazioni delle leggi keniane. Se infatti sulla carta ancora sarebbe prevista la pena di morte per reati gravissimi, di fatto nel nuovo millennio non è stata mai applicata. Cento anni possono bastare, specie se non ci saranno scappatoie per Nzuki, che si è sempre dichiarato innocente ma è stato inchiodato dalle testimonianze dolorose e particolareggiate di molti ragazzi oggi maggiorenni.

C’era bisogno di mettere un paletto importante, perché in Kenya secondo un rapporto del Ministero della Salute, nel 2021 sono stati violati almeno 9484 bambini compresi tra i 12 e i 17 anni e a molti di loro è stato trasmesso il virus dell’Hiv.

TAGS: abusipedofiloorfanotrofiocarcereviolenze

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