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Turisti e guide indisciplinati in safari, interviene il governo

La decisione dopo l'ultimo video virale nel Masai Mara

22-08-2025 di Freddie del Curatolo

Il ministero del Turismo keniano ha iniziato ad agire contro le cattive abitudini dei turisti e delle loro guide durante i safari e particolarmente in questo periodo nel Masai Mara in occasione della grande migrazione degli gnu.
Settimane fa avevamo già segnalato come moltitudini di turisti armati di macchine fotografiche e (Sic!) telefonini, avessero invaso i già pochi passaggi di moltitudini di animali che cercano di attraversare il fiume nei suoi guadi e più in fretta possibile per evitare di finire divorati dai coccodrilli ed arrivare spossati dall’altra parte, per poi essere facili prede dei leoni.
Nei giorni scorsi è circolato in rete un video ancora più inquietante, i turisti sono scesi dai fuoristrada e sembrano proprio bloccare completamente l’arrivo degli gnu.
In una dichiarazione rilasciata ieri, il ministro del Turismo, Rebecca Miano, ha confermato che il governo della contea di Narok ha verificato l'accaduto, precisando che i turisti stavano aspettando che l'acqua si ritirasse, nei pressi del Purungat Gate, che era stato allagato dal fiume in piena.
Il sito è noto per essere un'area di sosta e un punto panoramico dove i turisti possono spesso scendere dai veicoli, accompagnati da guardie armate, per utilizzare i servizi igienici o osservare gli ippopotami.
Ma la spiegazione non è certo sufficiente a motivare l’accaduto e Miano se ne rende perfettamente contro. La misura è più colma del fiume, in questo caso.
“Sebbene questo contesto sia importante, il ministero rimane profondamente preoccupato per le immagini, data la sensibilità globale che circonda la conservazione e il ruolo fondamentale del Maasai Mara nella reputazione internazionale del Kenya” ha dichiarato.
Sono circolate anche voci secondo cui le guide turistiche avrebbero ricevuto 20 dollari da ogni turista per avvicinarsi al punto di discesa verso il fiume, ma il governo della Contea di Narok, che amministra la riserva naturalistica, nel ricordare che l'incidente è durato meno di un minuto e che i turisti sono stati ricondotti ai loro veicoli poco dopo la fine del video, ha detto che sta indagando ma che attualmente non ci sono prove che confermino che le guide abbiano ricevuto quei soldi.
Il ministero del Turismo ha comunque ordinato che le guide turistiche, gli autisti e le compagnie che consentono ai clienti di ignorare le norme del parco siano ritenuti responsabili e sottoposti a provvedimenti disciplinari o legali. E’ dovere delle guide garantire che i visitatori rimangano sempre nei veicoli, tranne che nelle aree designate, e della contea di vigilare con un servizio più attento e presente di ranger.
Infine è stato sottolineato che la sicurezza dei visitatori e la protezione della fauna selvatica devono essere prioritarie, in quanto fondamentali per prevenire interazioni pericolose e salvaguardare sia la vita delle persone che l'integrità della conservazione. Per questo verrà presto migliorata anche la segnaletica informativa in parchi e riserve, oltre a istituire punti di informazione e breefing all’ingresso e campagne di sensibilizzazione.

(foto di Paolo Torchio)

TAGS: safariguidemigrazionemasai mara

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