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Le comunità del Kenya dicono basta all'infibulazione

Alla presenza di Kenyatta, l'impegno degli anziani samburu

08-03-2021 di Leni Frau

Sono giorni importanti per il futuro di tante giovani donne delle tribù samburu del Kenya. Proprio a ridosso della festa della donna, arrivano importanti segnali dalle comunità locali che possa finire per sempre l’ancestrale e terribile pratica della mutilazione genitale femminile a cui da sempre sono sottoposte le ragazze di alcune tribù del Kenya dopo lo sviluppo e specialmente prima di prendere marito.
Nei giorni scorsi il Presidente Uhuru Kenyatta ha assisitito, insieme ad altri funzionari del Governo e a rappresentanti di ONG e associazioni che lottano per i diritti delle donne ad un meeting nel quale i consigli degli anziani del Samburu e i leader spirituali e culturali locali hanno dichiarato che faranno tutto quello che possono per mettere fine alla pratica dell’infibulazione.
Ma non solo, attraverso sensibilizzazione nei villaggi combatteranno i matrimoni precoci e le gravidanze adolescenziali rispettando la volontà delle ragazze minorenni di poter proseguire negli studi.
“Ringrazio i nostri anziani per essersi uniti alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili – ha dichiarato Kenyatta al termine dell’incontro - Le sovvenzioni che la Contea di Samburu otterrà in merito per queste battaglie saranno molte”.
Il presidente era accompagnato dai segretari di gabinetto Margaret Kobia (servizio pubblico, gioventù e affari di genere), Keriako Tobiko (ambiente), il coordinatore regionale della Rift Valley George Natembeya, il governatore di Samburu Moses Lenolkulal e altri leader.
Soddisfazione anche da parte di Amref, l’organizzazione che da anni e per prima in Kenya si occupa di responsabilizzare le comunità locali per mettere fine all’infibulazione.
Secondo Amref, in queste zone la disdicevole usanza riguarda almeno l’ottanta per cento delle giovani, mentre i matrimoni forzati di minorenni arrivano al 38%.
“Questa decisione costituisce non solo un traguardo vitale per le donne locali, ma anche una pietra miliare nel progresso della lotta contro la violenza di genere – spiega Paola Magni di Amref Health Africa sul sito dell’organizzazione - sappiamo che per cambiare una tradizione bisogna iniziare dal cambiare il pensiero di chi la porta avanti da secoli. La ridefinizione del “valore della ragazza” è fondamentale per intraprendere un percorso di cambiamento, che parte dalla consapevolezza e dalla conoscenza. La decisione è infatti nata dall’interno, dalle comunità stesse che, dopo un lungo percorso graduale, di consapevolezza e conoscenza, hanno deciso di lasciarsi alle spalle un aspetto radicato, culturale ed identitario della propria tradizione, a beneficio del benessere, della libertà e dell’emancipazione delle proprie donne”.

TAGS: samburu kenyainfibulazione kenyagiovani kenyadonne kenya

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