Editoriali

EDITORIALE

14 anni di Malindikenya.net, il nostro "motorino"

Dal 2008 informazione e molto di più...non solo per gli italiani

16-07-2022 di Freddie del Curatolo

Quattordici anni non sono pochi.
Sono la distanza tra il primo vagito di un essere umano sul seno della madre e il primo motorino regalato ad un adolescente per farlo sentire grande o per molti, più o meno, quella tra l’esame di maturità e l'affermarsi nel lavoro o diventare padre e madre.
Per noi di Malindikenya.net rappresentano un bel traguardo, un segno di continuità, caparbietà e coerenza che non è stato facile conseguire e continua a non essere una passeggiata gestire. Quattordici anni di informazioni, notizie, promozione, racconti, interviste e passione per unire idealmente il Kenya al nostro Paese d’origine.

Quando abbiamo iniziato, a metà luglio del 2008 in corrispondenza con il ritorno, anche se in forma ridotta e titubante, del turismo in Kenya dopo pochi mesi dal caos post elettorale che fece vivere ai keniani momenti tremendi, c’era tutto da inventare e la priorità era cercare di limitare la disinformazione su questo paese.

Oggi dopo l’avvento dei social network, combattere fake news, disinformazione e cialtroneria è praticamente impossibile, ma ci siamo adeguati e facciamo del nostro meglio attraverso i nostri canali Facebook, Youtube e via dicendo.
Quasi tutti, tranne Tik Tok...i più giovani ci scusino, ma non ce la possiamo proprio fare.

Mi piace parlare al plurale perché se è vero che “Il portale degli Italiani in Kenya” nacque grazie al finanziamento e alla fiducia di una quarantina di imprenditori italiani del settore turistico costiero, da dieci anni a questa parte siamo in due ad occuparcene, io e mia moglie Leni. E anche se oggi gli sponsor annuali sono solo una decina, abbiamo l’orgoglio di essere riconosciuti ed essere in contatto costante con le istituzioni italiane e locali e di avere tra i nostri sostenitori anche il Comites Kenya, oltre a qualche lettore straordinario che ogni tanto ci invia una sorta di “abbonamento”.

Ecco perché teniamo duro e siamo ancora qui, dopo 14 anni.
Il 14 luglio 2008 ufficialmente iniziarono le “trasmissioni”.
Non scelsi a caso quella data, anniversario della rivoluzione francese. Perché per Malindi e Watamu si trattava di una rivoluzione, direi più un miracolo! Riuscire a mettere insieme tutti quegli imprenditori, quando gli italiani si sa al massimo fanno comunella in due e prima o poi litigano.
Da allora è partito un lavoro quotidiano di informazione, promozione e servizi, che se nel nostro sito si traduce in articoli che riguardano tutto ciò che può interessare i connazionali che hanno a che fare a vario titolo con questo paese, dietro le quinte significa ricevere decine di mail alla settimana che ci chiedono lumi e moderare gruppi e pagine con migliaia di iscritti su Facebook.
Chi ci segue fin dai primi anni, sa che siamo spesso riusciti a conciliare questo lavoro con la passione per il sociale, l’ambiente e la cultura, promuovendo iniziative, pubblicando libri, ed allestendo spettacoli, recital, mostre ed altro per tenere viva l’attenzione sulle nostre destinazioni turistiche.
In tutti questi anni ne abbiamo passate di belle e di meno piacevoli: il terrorismo (anche se non direttamente sulla costa) ci ha minacciato, con l’attentato al centro commerciale Westgate di Nairobi nel 2013 e quello all’Università di Garissa nel 2015. Altri rischi di tumulti dopo le elezioni del 2017 e ora la siccità e la fame che mettono in ginocchio milioni di keniani. Senza contare il rapimento della connazionale Silvia Romano a Chakama nel 2019.
Abbiamo raccontato la crescita del Kenya ed il suo ingresso nel novero dei paesi in via di sviluppo del mondo, i disagi delle grandi diseguaglianze sociali visitando gli slum, le vacanze di personaggi celebri che hanno verificato di persona la magia e la meraviglia di certi luoghi, la volontà ed il cuore delle onlus e ONG italiane, le iniziative del nostro Governo per migliorare le relazioni tra i due stati e tanto altro.
Ci siamo spesi per dare sempre chiarezza su tanti argomenti di non facile interpretazione e per cercare di promuovere un turismo responsabile, sostenibile ed onesto, così come una vita integrata e senza cattive pratiche da parte dei nostri connazionali residenti e non.
Dal 2016 inoltre abbiamo potenziato il sito, rivolgendoci anche in inglese a chi pur non essendo italiano vuole essere aggiornato sulle nostre attività e ha piacere a leggere lo sguardo di chi vive in Kenya da straniero e ne parla con professionalità, etica e senza tendenze politiche o doppi fini.
Sinceramente, credo che il motorino che lo siamo guadagnati, e se continuerete a darci una mano avremo sempre anche il carburante per farlo funzionare.

TAGS: malindikenya.netitaliani kenyainformazioneportale

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