KENYA NEWS
09-10-2025 di redazione
Una beffa all’africana…lo scorso 2 ottobre la Corte Suprema di Nairobi aveva sospeso temporaneamente l’aumento delle nuove tariffe di ingresso ai parchi, almeno fino al prossimo 25 novembre, in cui, stante le obiezioni presentate dal Kenya Wildlife Service, si sarebbe discussa la questione.
Una decisione che è sembrata sacrosanta, in un Paese in cui c’è ancora lo Stato di diritto. L’aumento repentino infatti aveva creato disagi nel settore turistico alle agenzie di safari, operatori e resort che avevano già prenotato e pagato i safari per i loro clienti.
Inizialmente l’aumento era previsto infatti per il 1 gennaio, come di fatto avvenuto lo scorso anno.
Tutto risolto con questa prima proroga?
Niente affatto: perché il sistema governativo e-citizen, piattaforma nella quale sono inseriti anche i pagamenti dei parchi keniani controllati dall’ente governativo (quindi tutti, tranne il Maasai Mara e pochi altri piccoli, oltre alle riserve private) ha pensato di cambiare le tariffe ancora prima di attendere i giorni in cui possono essere presentate petizioni a seguito di una norma apparsa sulla gazzetta ufficiale.
Così adesso chi prova a pagare per i propri clienti l’ingresso nei parchi, si trova le tariffe aumentate, e non quelle vecchie che sono state confermate dalla Corte fino a prossimo pronunciamento.
“Abbiamo chiamato il KWS per protestare – ci hanno riferito almeno tre agenzie di safari di connazionali – ma la risposta è che se vogliamo fare il safari, dobbiamo pagare le nuove tariffe, perché il sistema non è ancora stato riportato indietro, e bisogna aspettare che ci mettano mano i tecnici. Ci hanno anche assicurato che i sovrapprezzi ci saranno rimborsati, ma non siamo molto fiduciosi”. Anche perché se il sistema non verrà ripristinato, per più di un mese le perdite di chi ha clienti a ripetizione, saranno ingenti.
Qualcuno, a Nairobi, ha provato a presentarsi all’ingresso del Nairobi National Park chiedendo, vista l’eccezionalità del caso e la loro problematica, di poter pagare direttamente lì, mostrando anche la sentenza della Corte. Ma non è servito a nulla. A Nairobi gli stranieri che pagavano 43 dollari si vedono quasi raddoppiate le tariffe, da 43 a 80 dollari.
Nei parchi “premium”, come Amboseli, Nakuru e Tsavo, le tariffe sarebbero salite a 1.500 scellini per i residenti e 80 dollari per i visitatori internazionali. I parchi “medi”, come Meru e Aberdare, chiedono 70 dollari agli stranieri.
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