Ultime notizie

SETTIMA ARTE

Un 'dramma pastorale' keniano alla mostra di Venezia

Presentato "One woman, one bra' di Vincho Nchogu

02-09-2025 di Freddie del Curatolo

C’è anche un po’ di Kenya alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, che si tiene in questi giorni nella città lagunare italiana.
Nella sezione “Biennale College Cinema” è stato presentato il film della regista keniana Vincho Nchogu dal titolo “One Woman One Bra”, definito dalla critica un “dramma pastorale”, una storia sulla femminilità, la comunità e la lotta per ridefinire le narrazioni africane.
Scritto e diretto da Nchogu, il film è prodotto dal nigeriano Josh Olaoluwa per la sua società con uno dei più importanti direttori della fotografia africani, Muhammad Atta, che ha al suo attivo anche “Black Is King” della popstar Beyoncé.
Coproduzione tra Kenya e Nigeria, “One Woman One Bra” è ambientato nel villaggio keniano di Sayit, sede di una comunità di allevatori di bestiame i cui abitanti stanno per ricevere i titoli di proprietà dei loro terreni, segnando la prima volta in secoli che potranno rivendicare la proprietà legale della loro terra. Tali titoli, tuttavia, si basano sui legami di parentela, il che pone un problema per la trentottenne Star (Sarah Karei), una donna non sposata la cui discendenza è sconosciuta.

Rischiando di perdere la sua casa, Star deve trovare un modo per dimostrare i suoi diritti sulla terra o raccogliere i soldi per comprarla. Sempre più disperata, decide di firmare un accordo moralmente discutibile con una Ong per produrre la campagna di sensibilizzazione del titolo del film, mettendosi in contrasto con la sua comunità.
Nel film la regista keniana ha messo in campo le proprie esperienze personali, infatti Nchogu ha iniziato a lavorare per un'organizzazione no profit, realizzando quelli che ora considera “film di propaganda”, spesso basati su messaggi che, come dice l’autrice, sopprimono “le loro narrazioni personali per conformarsi al mito della salvezza dell'organizzazione”.
“C'è più denaro [in Africa orientale] se si realizza un film basato su un tema”, dice. “Allora la domanda diventa: stiamo raccontando le storie che vogliamo davvero raccontare, o sono i finanziamenti a dettare le storie che raccontiamo?”

Come ci racconta Variety, Nchogu ha lasciato Nairobi nel 2010 per studiare cinema alla Columbia University, un periodo che ha segnato una svolta nella sua vita. Poco dopo il suo arrivo a New York è uscito il controverso documentario “Kony 2012”, prodotto dall'organizzazione no profit statunitense Invisible Children, che apparentemente aveva lo scopo di rendere globalmente noto il leader di una setta e criminale di guerra ugandese Joseph Kony, nella speranza di portare al suo arresto. Spinto dal sostegno di Oprah Winfrey e di altre celebrità, il documentario è diventato un fenomeno virale, raccogliendo più di 30 milioni di dollari per Invisible Children. (A distanza di oltre un decennio, Kony è ancora latitante).
Mentre studiava a New York, Nchogu si è chiesta dove fossero finiti tutti quei soldi, se una parte di essi fosse andata a beneficio dei bambini le cui immagini erano state utilizzate nel video di 30 minuti e se a loro fosse “dovuto qualcosa” o se fossero stati “solo agnelli sacrificali per la causa”. Ha iniziato a valutare le immagini africane del passato, riflettendo sull'idea del “salvatore bianco” nel continente e sul “potere di possedere la propria narrativa e conoscere se stessi”.

TAGS: Mostracinemafilm keniano

Hai trovato utile questo articolo?

Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.

Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.

TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:

https://malindikenya.net/it/articoli/notizie/editoriali/come-aiutare-malindikenyanet-con-una-donazione.html

GRAZIE
ASANTE SANA!!!

Il film di una regista esordiente keniana sale sul podio del più prestigioso festival del cinema...

LEGGI L'ARTICOLO

S'intitola "Supa Modo" ed è un film tutto keniano che ha stupito il mondo del cinema e il prossimo anno potrebbe essere candidato agli Oscar come...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Per la prima volta in assoluto, un film keniano parteciperà al prestigioso festival di Cannes.
La kermesse francese, considerata...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Si terrà a dicembre 2018 la prima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Malindi.
L’idea, che era stata lanciata due anni fa in un incontro pubblico all'Ocean Beach Resort dall’Onorevole Dan Kazungu, parlamentare eletto nel distretto di Malindi e oggi...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

La leggenda narra che il titolo del film di Zalone “Tolo Tolo” (che ancora erroneamente in Italia danno come...

LEGGI L'ARTICOLO

Steven Spielberg ha scelto Watamu per girare il suo prossimo film, un kolossal hollywoodiano che racconterà il sogno africano di un’ambientalista, tra mille avventure e disavventure.
La notizia è rimbalzata ieri sui più importanti siti di cinema americani ed ha...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Si chiama Nderi Village, ma si potrebbe leggere “Cinecittà” o se preferite, “Kollywood”, dove la K...

LEGGI L'ARTICOLO

“Malindi e la costa keniana sono un luogo perfetto per fare cinema e lo abbiamo dimostrato con una ...

LEGGI L'ARTICOLO

Era il 10 settembre del 2018, quindici mesi fa Malindikenya.net “paparazzò” Checco Zalone a...

LEGGI L'ARTICOLO

L'incredibile storia di Robin Cavendish approda al cinema in questi giorni.
"Breathe" il titolo originale del film, che sarà nelle sale italiane da questa settimana, un colossal che ha per protagonista il giovane

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

C’è anche un po’ di Kenya, tra i tanti luoghi del mondo che appaiono, attraverso le storie di protagonisti italiani, nel docufilm collettivo...

LEGGI L'ARTICOLO

Anche a Malindi, come in moltissime città nel mondo dove è presente una forte componente italiana, si ...

LEGGI L'ARTICOLO

Si chiama "Canon Story Telling", ed è il primo di dodici workshop di una settimana organizzati dalla nota azienda di accessori foto e video insieme alla produzione italiana...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Quando il provino per un film può cambiare completamente la vita di un bambino, e non a Cinecittà, ma nel ...

LEGGI L'ARTICOLO

Un incontro tra Paesi e generazioni nel segno dell'Hip Hop, quello organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura ...

LEGGI L'ARTICOLO

Il progetto italiano di un’opera immersiva teatrale, ovvero un film in realtà virtuale sulla figura...

LEGGI L'ARTICOLO