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L'isola sprofonda, in salvo le rare le giraffe di Rotschild

A Baringo spettacolare operazione per sette esemplari

06-12-2020 di Leni Frau

L’innalzamento delle acque dei laghi della Rift Valley non minaccia solo un’intero ecosistema, la vita e il sostentamento di migliaia di persone (come abbiamo già documentato in questo articolo), ma può causare anche l’estinzione di specie animali africane rare e protette.
Nel Lago Baringo, uno degli specchi d’acqua del nord del Kenya più a rischio, un’operazione congiunta di Kenya Wildlife Service e della Ruko Community Conservancy, in collaborazione con la no-profit americana “Save Giraffes Now” e il Northern Rangelands Trust, ha portato in salvo dall’isola di Longicharo uno dei sette esemplari di giraffa di Rotschild presenti in quella lingua di terra che potrebbe presto sprofondare nel lago.
Si chiama Asiwa ed è una delle 3000 giraffe di Rotschild rimaste in tutto il Continente africano, di cui 800 vivono in Kenya.
Altre due saranno trasferite sulla terraferma nei prossimi giorni e in pochi mesi si pensa di poterle mettere in salvo tutte.
Gli animali erano stati originariamente trasferiti nella riserva di Ruko nel 2011, nel tentativo di reintrodurre la giraffa di Rothschild, conosciuta anche come la giraffa di Baringo, nel suo habitat originario. range endemico.
La giraffa di Rotschild, fa sapere il sito della NRT, ha avuto un ruolo più che simbolico nel processo di pace tra le comunità attraverso la consapevolezza che la loro conservazione può portare benefici grazie al turismo e all’interesse delle fondazioni internazionali.
Grazie all'impegno di proteggerle, le tribù Chamus e Pokot, precedentemente in conflitto, si sono riunite sotto un'unica tutela comunitaria, la Ruko Community appunto, per salvaguardarle.
“La reintroduzione della giraffa di Baringo nell’isola è stata un’operazione difficoltosa – ha ricordato Rebby Sebei, responsabile della Ruko Community Conservancy - abbiamo messo da parte le nostre differenze per proteggere questa specie unica”.
Ma ora altre minacce, quelle dei cambiamenti climatici e del poco rispetto per l’ambiente, mettono di nuovo a repentaglio la loro riproduzione. L'autorizzazione a spostare le giraffe in un santuario costruito appositamente sulla terraferma è stata concessa dal Kenya Wildlife Service dopo che il livello dei laghi ha iniziato a salire di circa 15 centimetri al giorno, trasformando l’habitat originale delle sette giraffe in un'isola sempre più piccola, con le fonti di cibo che scarseggiavano.
Anche per questo degli ultimi otto cuccioli nati, solo due sono sopravvisuti, anche per la presenza di molti più pitoni che in passato.
L’operazione è stata approntata con una grossa chiatta galleggiante, con rinforzi in acciaio e pareti alte per evitare che gli animali provino a saltare fuori mentre vengono trasportate a riva, come ha documentato una delle più importanti fotografe naturaliste statunitensi, Amy Vitale.
Asiwa ora sta bene in un santuario di quasi 18 chilometri quadrati dove, fa sapere il KWS, viene nutrita sufficientemente e non teme serpenti e bracconaggio.

TAGS: baringo kenyagiraffe kenyasalvataggio kenyainnalzamento kenya

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