SPORT E SOCIALE
15-12-2024 di Freddie del Curatolo
Una volta le competizioni dei maasai coincidevano con i riti di iniziazione dei giovani “moran”, che diventavano adulti. Tra prove di forza, di orientamento, di coraggio e dignità, c’era anche quella terribile dell’uccisione di un leone, che oggi fortunatamente non è più obbligatoria, oltre che essere diventata illegale già dopo l’abolizione della caccia in Kenya, a metà degli anni Settanta.
Ma negli ultimi anni il rito “Olamayio”, oltre a privilegiare lo sport come forma più alta e corretta di crescita fisica e spirituale, ha aperto anche alle donne.
Si tratta di una svolta epocale per una tribù che non è solo iconografica e “testimonial” dell’Africa che non modifica i suoi costumi, ma anche vista come fiera, guerriera (anche se da più di un secolo non lo è più) e soprattutto maschilista. Le pratiche dell’infibulazione, per cui tante giovani maasai hanno combattuto rischiando la scomunica dalle loro famiglie, la vergogna e l’esilio, e per cui donne-simbolo come Nice Nailantei sono diventate portavoci Unicef, sono solo un esempio.
Lo scorso fine settimana a Kimana, ai piedi del parco dell’Amboseli, dove si tiene tra l’altro da sempre il più grande mercato del bestiame maasai, si sono svolte le olimpiadi Maasai dei due sessi.
Qualche migliaio di persone ha seguito e fatto il tifo per 40 di loro, su un totale di 160 atleti, in discipline che andavano dai classici 100 metri al mezzofondo, dal salto in alto (ma quello in verticale, in piedi che fa parte delle danze della famosa tribù) al lancio del “rungu”, il bastone da pastore.
Nelle gare degli uomini sopravvivono ancora i combattimenti a mano e con il bastone, in cui si compete per conquistare la donna da sposare, ma oggi anche le ragazze possono mostrare il loro talento, e decidere del loro destino in base alle loro capacità. Lo sport è solo un simbolo, molto popolare, di quello che le nuove generazioni possono fare per cambiare la storia di una delle più famose etnie africane, che è fiera di rimanere sé stessa, senza però restare ancorata a pratiche sessiste e senza prevaricare.
La “Big Life Foundation”, da sempre vicina alla salvaguardia dell’ecosistema della regione maasai, oltre che dei leoni, ha avuto un gran ruolo in questa presa di coscienza, attraverso l’atletica.
E se lo sport è in grado di attrarre e di far comprendere a tutti la parità di genere, la conservazione degli animali e l’importanza di eccellere senza dover sottomettere i perdenti, è più che il benvenuto.
(Photo: Jeremy Goss for Big Life Foundation)
Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.
Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.
TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:
GRAZIE
ASANTE SANA!!!
TRADIZIONI
di redazione
I riti di iniziazione maschili all'età adulta del popolo masai del Kenya e della Tanzania diventerà patrimonio dell'UNESCO e ne verrà salvaguardata la continuità.
Lo ha...
AMICI DELLO TSAVO
di redazione
Che bello il safari in Kenya accompagnato da un gesto di solidarietà.
A far vivere ai turisti questa doppia emozione Luca Macrì ci ha sempre tenuto ...
AMBIENTE
di Freddie del Curatolo
Gli elefanti hanno vinto la loro battaglia contro l’avocado.
Sembra la trama...
MAL D'AFRICA
di Paoletta
Le cose più spiacevoli sono accadute prima del mio viaggio in Kenya, programmato dodici mesi prima.
"Ma come fai ad andare in un Paese pieno di neri, con tutto quello che combinano qui" è stata sicuramente la frase più odiosa...
REPORTAGE
di Freddie del Curatolo
La montagna sacra appare dalla strada asfaltata che porta verso Oloitokitok, ultimo avamposto e...
NATURA
di Freddie del Curatolo
L’edizione 2021 del concorso “The greatest Maasai Mara Photographer of the year”, che da quattro anni...
NATURA
di Leni Frau
La più prestigiosa rivista internazionale (e canale televisivo) di Natura ha stabilito che il...
EVENTI
di Freddie del Curatolo
La clientela internazionale dei tre villaggi Planhotel (Tropical, Dream of Africa e Malindi Dream Garden) più un buon numero di turisti e villeggianti italiani arrivati via...
NEWS
di redazione
Il governo del Kenya lancerà quest'anno il primo festival internazionale Maasai...
AMBIENTE
di redazione
La classifica è stata stilata dalle più importanti associazioni per la tutela dell'ambiente del mondo: la riserva keniota del Maasai Mara è stata ritenuta una delle quindici meraviglie del mondo da salvaguardare.
TURISMO
di Leni Frau
Anche quest'anno il Maasai Mara è la migliore riserva di tutto il Continente africano, e Diani Beach la migliore spiaggia.
Questo è emerso dalle premiazioni dei...
CORONAVIRUS
di redazione
Proprio quando il Governo del Kenya sembra aver deciso di riaprire il Paese, il prossimo...
LIBRI
di redazione
Matilde Calamai, autrice toscana con il Kenya nell'anima, torna in libreria con un nuovo romanzo, dal titolo "Moran".
“Molte delle mie opere parlano dell’Africa, il mio posto dell’anima, a Mama Africa ho dedicato poesie e pennellate di sensazioni. Ho scritto un...
EVENTI
di redazione
Folklore e divertimento questo sabato sulla spiaggia di Silversand a Malindi.
Va in scena domani al...
VOLI
di redazione
Voli diretti da Nairobi al Maasai Mara, anche con un aereo da 37 posti (il Dash 8-300) e soprattutto senza prezzi da...
NEWS
di redazione
Sempre più vip e billionari scelgono il Kenya per le loro vacanze.
Questa...